| Malhmoodite | |
|---|---|
| Classificazione Strunz (ed. 10) | 8.CE.75 |
| Formula chimica | Fe2+Zr(PO4)2 • 4(H2O) |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | triclino |
| Classe di simmetria | prismatica |
| Parametri di cella | a = 5,31200(10) Å, b = 9,3419(3) Å, c = 9,7062(3) Å, α = 97,6111(13)°, β = 91,9796(11)°, γ = 90,3628(12)°, V = 477,10(2) ų, Z = 2 |
| Gruppo puntuale | 2/m |
| Gruppo spaziale | P1 (nº 2) |
| Proprietà fisiche | |
| Densità calcolata | 2,877 g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 3 |
| Colore | bianco crema |
| Lucentezza | serica |
| Opacità | da trasparente a traslucida |
| Striscio | bianco |
| Diffusione | rara |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La malhmoodite (simbolo IMA: Mmo) è un minerale piuttosto raro del gruppo omonimo; appartiene alla famiglia dei "fosfati, arseniati e vanadati" e possiede composizione chimica Fe2+Zr(PO4)2 • 4(H2O).
La malhmoodite fu scoperta per la prima volta nella miniera di vanadio "Union Carbide" vicino a Wilson Springs nella contea di Garland (nell'Arkansas, Stati Uniti), e descritta da Charles Milton, James J. McGee e Howard T. Evans Jr., che chiamarono il minerale in onore di Bertha K. Malhmood per onorare i suoi molti anni di servizio come assistente esecutiva presso i laboratori analitici del "Servizio Geologico degli Stati Uniti".
Il minerale è stato riconosciuto come minerale indipendente dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) nel 1992, ma inizialmente con il nome errato di mahlmoodite, perché i primi descrittori avevano commesso un errore di battitura nella loro pubblicazione. Questo errore è stato corretto solo nel 2002 da una nota ufficiale della Commissione sui nuovi minerali, nomenclatura e classificazione (CNMNC).
Il campione tipo del minerale è conservato nel National Museum of Natural History di Washington con il numero di catalogo 170394.
La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale fino al 2009, elenca la malhmoodite nella classe "8. Fosfati, arseniati, vanadati" e da lì nella sottoclasse "8.C Fosfati senza anioni aggiuntivi, con H2O"; questa viene suddivisa più finemente in base alla dimensione dei cationi coinvolti e al rapporto tra fosfato/arseniato/vanadato e acqua, in modo tale che la malhmoodite possa essere trovata nella sezione "8.CE Con soltanto cationi di media dimensione, RO4:H2O circa 1:2,5" dove forma il sistema nº 8.CE.75 insieme alla zigrasite.
Questa classificazione viene mantenuta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org" e chiamata Classificazione Strunz-mindat dove, all'interno del sistema 8.CE.75, fa la sua comparsa anche un minerale senza nome e chiamato provvisoriamente UM2009-11-PO:CaHZr.
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la malhmoodite si trova nella classe dei "fosfati, arseniati e vanadati" e da lì nella sottoclasse dei "fosfati contenenti acqua, senza anioni estranei"; qui è nella sezione in cui sono elencati i minerali con "cationi di piccole e medie dimensioni: Be e Al-Mn-Fe-Cu-Zn-Mg" e dove forma il sistema nº VII/C.09 insieme a metavariscite, fosfosiderite, kolbeckite, variscite, strengite, mansfieldite, scorodite, yanomamite, parascorodite, koninckite e zigrasite.
Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca la malhmoodite nella famiglia dei "fosfati, arseniati e vanadati"; qui è nella classe dei "fosfati idrati ecc." e nella sottoclasse dei "fosfati idrati ecc., con A2+B2+(XO4) • x(H2O)" dove forma il sistema nº 40.01.05 insieme a zigrasite e UM2009-11-PO:CaHZr.
I primi studi sulla malhmoodite riportavano che la cristallizzazione avveniva nel sistema monoclino nel gruppo spaziale P21/c con i parametri reticolari a = 9,12(2) Å, b = 5,42(1) Å, c = 19,17(2) Å e β = 94,81(1)°, oltre ad avere 4 unità di formula per cella unitaria.
Studi più recenti, invece, stravolgono tali conclusioni e danno come sistema cristallino il triclino con gruppo spaziale P1 (gruppo nº 2); i parametri di cella sono a = 5,31200(10) Å, b = 9,3419(3) Å, c = 9,7062(3) Å, α = 97,6111(13)°, β = 91,9796(11)° e γ = 90,3628(12)°; le unità di formula sono 2.
La malhmoodite è un raro minerale secondario presente nelle cavità di rocce ignee alcaline; la paragenesi è con anatasio, kolbeckite, pirite, pirosseno ricco di sodio e sfalerite.
La malhmoodite è molto rara ed è stata trovata solo in pochi siti sparsi per il mondo: la sua località tipo, "Wilson Springs" (34.48345°N 92.98351°W) nella contea di Garland (Arkansas) e la cava "Pink Rose Lode" nella contea di Custer (Dakota del Sud); a Vielsalm e Lierneux (Belgio); la cava "La Lande" nei pressi di Pontivy (Francia); a Portreath (in Cornovaglia, Inghilterra).
La malhmoodite si presenta in aggregati sferoidali di cristalli fibrosi irradiati a listelli, di dimensioni fino a 0,15 mm. Il minerale è da trasparente a traslucido, con lucentezza serica; il colore è bianco crema, mentre quello del suo striscio è bianco.