Nell'antica architettura egizia, il mammisi è un tipo di edificio sacro, circondato da colonne, con all'interno una cella, a custodia di una statua sacra, costruito a partire dal periodo tardo accanto a un tempio maggiore per rappresentare i misteri della dea Iside che genera il figlio Horus o Arpocrate, o di altre dee locali come Mut o di altre nascite divine dei faraoni.
Il termine "mammisi" fu inventato dall'egittologo Jean-François Champollion (1790–1832), che lo prese dalla lingua copta, ossia la fase finale della antica lingua egizia e significa appunto "luogo del parto".
I migliori e più celebri esempi di mammisi tuttora visibili risalgono perlopiù all'epoca tarda e all'epoca tolemaica (IV–I secolo a.C.). Anche i Romani costruirono alcuni mammisi durante la dominazione romana dell'Egitto (dal I secolo a.C. all'avvento del cristianesimo). L'esempio più antico, a Dendera, risale al regno del faraone Nectanebo I (379/8–361/0 a.C.) della XXX dinastia.