Manifesto (programma)

Un manifesto è una dichiarazione pubblica (in genere espressa in forma di opera letteraria o lettera aperta o testo programmatico) che definisce ed espone i principi e gli obiettivi di un movimento o di una corrente politica, religiosa, artistica o sociale e di coloro che decidono di aderirvi.

Manifesto politico

Lo stesso argomento in dettaglio: Programma politico.

Un manifesto può anche contenere un insieme di idee politiche teoriche o elencare i principi generali di un'ideologia: esempi sono il Manifesto del Partito Comunista di Marx ed Engels e l'Appello ai liberi e forti del Partito Popolare Italiano.

Se al contrario un manifesto contiene un insieme di idee politiche di attuazione prettamente pratica o è orientato a un'elezione elettorale specifica (contenendo un insieme di promesse elettorali), allora si parla di programma politico o elettorale: esempi sono il Contratto con gli italiani o il Programma di San Sepolcro.

Manifesto religioso

Antichità: testi sacri come manifesti fondativi

Il decalogo emulato in una pergamena del 1768 di Jekuthiel Sofer
Il decalogo emulato in una pergamena del 1768 di Jekuthiel Sofer

Nelle civiltà antiche, ciò che oggi si chiamerebbe “manifesto” non era separato dal testo sacro o dalla legge divina:

Età classica: proclamazioni etiche e universali

Con l’età assiale (circa 800–200 a.C.) emergono testi più riflessivi e universali:

Cristianesimo e Islam: manifesti di rottura e missione

Cristianesimo

Islam

Medioevo: manifesti come riforma e polemica

Nel Medioevo i manifesti religiosi diventano spesso strumenti di riforma interna:

Età moderna: il manifesto religioso “moderno”

Lutero illustra le sue 95 tesi appena affisse, dipinto del 1872
Lutero illustra le sue 95 tesi appena affisse, dipinto del 1872

Nasce il manifesto nel senso più vicino a quello attuale.

La stampa rende il manifesto virale.

Età contemporanea: manifesti identitari e spirituali

Dal XIX secolo in poi:

XXI secolo

Manifesti religiosi circolano come documenti pubblici, siti web, video, post e spesso sono ibridi tra religione, politica, ecologia e identità. Puntano generalmente più a convincere che a imporre regole.

Manifesto artistico

«Un manifesto è una comunicazione rivolta al mondo intero, la cui unica pretesa è la scoperta di una cura immediata per la sifilide politica, astronomica, artistica, parlamentare, agronomica e letteraria. Può essere piacevole e bonario, è sempre corretto, è forte, vigoroso e logico. A proposito di logica, mi considero una persona molto simpatica. Tristan Tzara, Manifesto sull'amore debole e l'amore amaro»

Prima del XX secolo il manifesto era quasi esclusivamente utilizzato con scopi politici. Gli artisti adottarono questa forma per impiegare l’arte come uno strumento politico o culturale, con due obiettivi principali: definire e criticare un paradigma nell’arte o nella cultura contemporanea e definire un insieme di valori estetici che contrastino quel paradigma.

Molti manifesti aspirano ad essere a loro volta opere d’arte, e alcuni possono essere apprezzati non solo come testi scritti ma anche dal design visivo.

XIX secolo

Nel 1855 Gustave Courbet scrisse un manifesto realista per l’introduzione al catalogo di una sua mostra personale indipendente, in cui affermava il suo obiettivo di “tradurre i costumi, le idee e l’aspetto della mia epoca secondo la mia stima personale”.

Inizio del XX secolo (1909–1945)

De Stijl manifesto, 1918
De Stijl manifesto, 1918
Il manifesto del Futurismo pubblicato su Le Figaro del 20 febbraio 1909 (qui evidenziato in giallo)
Il manifesto del Futurismo pubblicato su Le Figaro del 20 febbraio 1909 (qui evidenziato in giallo)

Il manifesto è stato uno strumento molto utilizzato dalla avanguardie artistiche. Il 20 febbraio 1909 Filippo Tommaso Marinetti pubblica sul quotidiano francese Le Figaro il manifesto di fondazione del futurismo. Del 1917 è il manifesto dell'avanguardia russa ad opera di Ėl' Lisickij.

In questo periodo nacquero molti altri manifesti fondamentali che influenzarono la storia dell’arte moderna:

Dopoguerra (1946–1959)

Dopo la seconda guerra mondiale emersero numerosi manifesti post-bellici:

Controcultura e anni ’60–’70

Negli anni ’60 e ’70, i manifesti riflettevano la crescita della controcultura e nuovi movimenti artistici:

Manifesti punk e cyber (1976–1998)

Con l’arrivo del punk e dell’era digitale, si diffusero molti manifesti radicali e underground:

Era di Internet (1999–oggi)

Copertina del manifesto di 4 pagine formato A6 del Turner Prize di Stuckist
Copertina del manifesto di 4 pagine formato A6 del Turner Prize di Stuckist

Con la diffusione del web, nuovi manifesti artistici sono emersi globalmente:

Manifesti sociali e civili

Un manifesto sociale o civile è:

Esempi

Manifesto femminista e per i diritti delle donne

Sono documenti che chiedono uguaglianza di genere, rispetto, combattimento delle discriminazioni e delle violenze.

  • The Woman-Identified Woman: manifesto del movimento femminista radicale del 1970 che ridefinisce la donna come soggetto politico oltre che identitario.
  • Manifesto femminista e transfemminista: considera la violenza di genere una questione pubblica ed è una denuncia strutturale della violenza maschile contro le donne e richiama a un cambiamento sociale profondo.

Manifesto per i diritti delle donne africane

Il Women’s Manifesto for Ghana è un documento di attiviste ghanesi che individua temi come uguaglianza politica, empowerment economico, accesso ai servizi sanitari e uguaglianza legale, con l’obiettivo di influenzare leggi e politiche.

Manifesti globali e sociali contemporanei

Esistono anche manifesti che cercano di affrontare tematiche globali come giustizia economica, ambiente, diritti umani e democrazia.

  • Manifesto di Porto Alegre (2005) propone 12 punti per un’altra visione del mondo su economia, giustizia, democrazia e ambiente, invitando movimenti di tutto il mondo a confrontarsi sulle proposte.
  • Dichiarazioni e manifesti legati alla Social Quality affrontano sviluppo urbano sostenibile, diritti sociali, equità, qualità della vita e sistemi sociali ecologici.
  • Manifesto di Russell-Einstein è la dichiarazione presentata il 9 luglio 1955 contro gli ordigni nucleari.

Manifesti letterari

I manifesti letterari nascono, di solito, in periodi di cambiamento culturale o di crisi. Un manifesto letterario può:

Esempi

I manifesti legati alla letteratura sono spesso sovrapposti con movimenti artistici:

Note

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