
Marc Porel, pseudonimo di Marc Michel Marrier de Lagatinerie (Losanna, 3 gennaio 1949 – Casablanca, 15 agosto 1983), è stato un attore francese.
Era il figlio dell'attrice di teatro e di cinema Jacqueline Porel (nipote di Réjane) e dell'attore Gérard Landry (artista molto prolifico, con più di cento film al suo attivo). Il fratello Jean-Marie fu uno dei fotografi simbolo della sua generazione; ma fu la sorella Anne Marie, nota giornalista di moda, ad introdurlo nel mondo dello spettacolo facendogli conoscere personalità, come Françoise Hardy, France Gall e Sylvie Vartan.
Fisico scattante e volto piacente, Marc Porel debuttò come attore nel film Il 13º uomo (1967) di Costa-Gavras, interpretando piccole parti in pellicole, quali Il clan dei siciliani (1969) di Henri Verneuil. Nel 1972 partecipò a Ludwig di Luchino Visconti, ove interpretò la guardia amante del protagonista, ed a Non si sevizia un paperino di Lucio Fulci (in quest'ultimo thriller interpretò il difficile ruolo di un sacerdote folle), con protagonisti Tomas Milian, Barbara Bouchet, Florinda Bolkan e Irene Papas. Recitò anche in altri polizieschi all'italiana, girati in Italia e di grande successo, come Tony Arzenta - Big Guns (1973) di Duccio Tessari, nel ruolo di un feroce criminale, accanto ad Alain Delon, Uomini si nasce poliziotti si muore (1976) di Ruggero Deodato, nei panni di uno spietato giustiziere, accanto a Ray Lovelock, Silvia Dionisio e Adolfo Celi, e nel film Una spirale di nebbia (1977) di Eriprando Visconti.
Tornò a lavorare con Luchino Visconti nel 1976, prendendo parte al film L'innocente, in un ruolo di primo piano. Nel film interpretò il ruolo di Filippo D'Arborio, padre della creatura sacrificata dal protagonista della pellicola, interpretato da Giancarlo Giannini. Nel film recitavano anche Laura Antonelli, Massimo Girotti e Rina Morelli. Nel film, peraltro, è presente un'audace scena di nudo integrale dell'attore: spostandosi dalla doccia, dopo un incontro di scherma, si reca a prendere l'asciugamano per coprirsi, sotto gli occhi del protagonista. Nel 1980 partecipò nel ruolo di un commissario al film poliziesco La pagella.

Porel morì prematuramente il 15 agosto 1983, all'età di 34 anni, ufficialmente colpito da una meningite, anche se la causa reale pare sia riconducibile a una overdose. È sepolto a Parigi nel cimitero di Passy, accanto alla figlia Bérengère (morta per trauma cranico a 23 anni nel 1991), alla madre Jacqueline Porel, alla nonna di quest'ultima (l'attrice teatrale Réjane) e all'attore François Périer (primo marito di Jacqueline).
Dalla prima moglie, la modella Bénédicte Lacoste, Porel ebbe la prima figlia Bérengère (1968-1991). Dopo il divorzio il 26 ottobre 1977, sposò l'attrice italiana Barbara Magnolfi, con la quale ebbe la figlia Camille (1980). Con la seconda moglie girò quattro film: Difficile morire (1977), Milano... difendersi o morire (1978), La sorella di Ursula (1978) e La pagella (1980).
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