
Giuseppe Colizzi, detto Pino (Roma, 12 novembre 1937 – Formello, 14 febbraio 2026), è stato un attore, doppiatore e direttore del doppiaggio italiano.
Nato a Roma da padre romano e madre foggiana, si trasferisce giovanissimo a Paola, in provincia di Cosenza. A 17 anni vive le prime esperienze teatrali a Bari, nell'ambito dell'operetta, per poi diplomarsi all'Accademia nazionale d'arte drammatica di Roma. Nel 1960 Luchino Visconti gli affida una piccola parte in Uno sguardo dal ponte, con Paolo Stoppa e Rina Morelli, e nello stesso anno debutta in televisione come protagonista dello sceneggiato Tom Jones, avendo già esordito come attore cinematografico l'anno precedente. Negli anni a venire recita ancora in teatro, in ruoli sempre più di primo piano, collaborando, fra gli altri, con Filippo Crivelli, Franco Zeffirelli e Giuseppe Patroni Griffi, mentre al cinema è diretto da autori, come Duccio Tessari, Mauro Bolognini e Alberto Sordi. Nel 1974 il regista Sandro Bolchi lo chiama a interpretare il personaggio del conte Vronskij nello sceneggiato televisivo Anna Karenina. Il ruolo assai complesso mette in luce le qualità interpretative di Colizzi, espresse poi in modo rilevante nei successivi lavori televisivi: La guerra al tavolo della pace (1975), L'assedio, Dei miei bollenti spiriti, La piovra e, nell'ambito del teleteatro, Così è se vi pare.
Nel contempo svolge un'intensa attività di doppiatore, interpretando la voce di attori quali Michael Douglas, Jack Nicholson, James Caan e Richard Dreyfuss in diverse occasioni, nonché quella di Robert Powell nel Gesù di Nazareth di Franco Zeffirelli (in cui Colizzi è anche attore nel ruolo di Jobab), Christopher Reeve nei primi tre episodi cinematografici del personaggio di Superman, Robert De Niro ne Il padrino - Parte II, Patrick McGoohan nella seconda edizione del doppiaggio de Il prigioniero, serie fantascientifica inglese degli anni settanta, e soprattutto Martin Sheen nel capolavoro di Francis Ford Coppola Apocalypse Now. Presta inoltre la voce agli attori protagonisti del genere poliziesco all'italiana: Tomas Milian (con cui lavora anche nei film: La banda del gobbo, nel 1977, diretto da Umberto Lenzi e in Delitto in Formula Uno, nel 1984, diretto da Bruno Corbucci), Luc Merenda e John Saxon. Nel 1973 doppia Robin Hood nel celebre cartone animato della Disney.
Come direttore del doppiaggio, oltre a tutti i film di Franco Zeffirelli a partire da Il campione (1979), tra i suoi lavori figurano Pulp Fiction, Il paziente inglese, i film di James Bond con protagonista Pierce Brosnan e la trilogia di Matrix. Nella sua lunga attività come direttore, talora ha curato anche l'adattamento dei dialoghi in italiano.
Nel 1999 Zeffirelli lo dirige al cinema in Un tè con Mussolini, pellicola che vede fra le protagoniste Maggie Smith, Cher e Judi Dench e nel 2001 Colizzi partecipa alla serie televisiva Il bello delle donne nel ruolo del conte Gabriele De Contris. Nel 2010 si ritira dal doppiaggio per focalizzarsi sulla carriera letteraria, continuando a lavorare come attore fino al biennio 2015-2016, in cui interpreta Alfredo Wiel nel film di Claudio Cupellini Alaska, con Elio Germano e Àstrid Bergès-Frisbey, e Al Mustafà nel docufilm Il profeta, tratto dal libro di Khalil Gibran. Nel 2024 ritorna infine brevemente dietro al microfono per il progetto Degnità: aforismi, massime, postulati di una vita di Antonio Viola.
Ha tenuto master e seminari sulla traduzione audiovisiva, tra cui un corso a Shanghai rivolto ai docenti italianisti delle Università della Cina.
Si è dedicato, inoltre, alla traduzione poetica e teatrale. In endecasillabi ha tradotto le tragedie Gige e il suo anello ed Erode e Marianna di Friedrich Hebbel. Sempre in endecasillabi, ha tradotto le tragedie di William Shakespeare Macbeth e Riccardo III e, prima ancora, tutti i 154 Sonetti shakesperiani, incidendone la lettura su due CD, contenuti nell’edizione pubblicata dalla Società Editrice Dante Alighieri, che figura nel catalogo dell’Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi. Per questo lavoro nel 2011 ha ricevuto la Medaglia d’oro Louis Braille dell’Unione Italiana dei Ciechi, alla quale ha donato l’opera. Nel 2015 ha ricevuto il Premio letterario internazionale Eugenia Tantucci per la traduzione. Insieme ad Alessandro Serpieri ha scritto e portato in scena un testo dedicato al personaggio di Prospero ne La tempesta di William Shakespeare. Nel 2022 la Società Editrice Dante Alighieri ha pubblicato una raccolta di sue poesie, Mi traghetta una nuvola, e il volume John Donne: canzoni, sonetti, elegie, sonetti sacri, comprendente 66 componimenti tradotti da Colizzi con testo inglese a fronte.
È morto a Formello il 14 febbraio 2026, all'età di 88 anni.
È stato sposato con la collega Manuela Andrei, con cui ha avuto due figli: Carlo e Chiara, quest'ultima doppiatrice.

Nella miniserie Gesù di Nazareth di Franco Zeffirelli, in cui già doppiava il ruolo di Gesù (Robert Powell), Colizzi fu doppiato a sua volta da Cesare Barbetti in quello di Jobab.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 172149106154068491138 · ISNI (EN) 0000 0004 2483 4085 · SBN UBOV597353 · GND (DE) 1046205897 · BNE (ES) XX1675865 (data) |
|---|