Maria Ponti Pasolini

Maria Ponti Pasolini (Gallarate, 27 luglio 1856 – Roma, 7 gennaio 1938) è stata un'educatrice, storica e pubblicista italiana.

Biografia

Maria Ponti nacque nell'omonima famiglia di industriali lombardi attiva nella produzione del cotone. Era figlia di Andrea Ponti e Virginia Pigna, e sorella di Ettore Ponti, sindaco di Milano.

Studiò all'Istituto femminile fiorentino di Poggio Imperiale e sposò il conte Pier Desiderio Pasolini, esponente della famiglia aristocratica Pasolini dall'Onda e possidente di ingenti proprietà in Romagna, nonché figlio di Giuseppe Pasolini, senatore del Regno d'Italia, con cui diede alla luce i figli Pasolino e Guido. Rendendosi conto delle misere condizioni in cui versava la classe dei braccianti agricoli, di cui parla ampiamente nella sua Monografia di alcuni operai braccianti nel comune di Ravenna, sentì il dovere di elevarne lo status economico: nel 1883 fondò a Coccolia una scuola professionale di ricamo per giovani donne. Queste ultime venivano pagate a cottimo, il ché concedeva loro più autonomia rispetto al pagamento a giornata. All'Esposizione di Chicago del 1893 fu presentata una mostra di merletti, sia prodotti nella scuola di Coccolia che di altri produttori, con l'intento di vendere i prodotti italiani direttamente ai consumatori statunitensi, eludendo quindi l'intermediazione dei commercianti francesi e aumentando il profitto dei lavoratori.

Nel 1883 i Pasolini si trasferirono a Roma, in seguito alla nomina di Pier Desiderio a senatore. Attenta alle condizioni delle donne lavoratrici del suo tempo, nel 1903 Maria Pasolini Ponti promosse le Industrie Femminili Italiane, un consorzio che avrebbe raccordato tutte le cooperative e le imprese femminili italiane ai fini di combattere lo sfruttamento della manodopera da parte degli intermediari e di migliorare le condizioni economiche delle lavoratrici. Si prodigò nell'istituire dei comitati regionali e locali, e fu in stretto contatto con le operaie, per le quali provvide ad un'istruzione professionale nel campo dell'industria tessile.

Sulla scia delle allora nascenti biblioteche popolari atte a soddisfare i bisogni delle classi lavoratrici, fondò nel 1897 a Ravenna la Biblioteca Storica Andrea Ponti, una libreria circolante volta a favorire la diffusione e la consultazione delle opere di vario genere. Un'analoga libreria fu fondata a Bergamo dalla sorella di Maria Pasolini Ponti, la contessa Antonia Ponti Suardi. Sua fu l'idea dei Cataloghi ragionati a serie fissa, un sistema che suggeriva i libri da leggere per primi seguendo un ordine logico.

Fervente femminista, fece parte della Federazione romana delle opere di attività femminile, tramite la quale istituì una "Biblioteca delle donne" e una sala di lettura. Nel 1906 firmò una petizione a favore del suffragio femminile, e nel 1908 partecipò al primo Congresso Nazionale Femminile e fece parte dell'Associazione per la Donna e dell'Unione femminile.

Componente di spicco dell'Associazione artistica fra i cultori di architettura a Roma, tra le prime associazioni italiane rivolte alla conservazione del patrimonio storico, artistico e naturalistico del Paese, raccolse un'imponente collezione di fotografie raffiguranti monumenti di architettura 'minore' a Roma e nel Lazio che erano in procinto di essere distrutti, documentandone così l'aspetto prima della loro scomparsa.

Donna di vasta cultura, ospitò per 25 anni uno dei salotti letterari più importanti di Roma, al quale erano soliti partecipare ambasciatori, ecclesiastici, archeologi e scienziati. Fu inoltre consocia della Società bibliografica italiana.

Opere

Note

  1. ↑ Pier Desiderio Pasolini, Memorie storiche della famiglia Ponti: per le nozze Ponti-Greppi, su archive.org, Imola, Galeati, 1876, p. 78.
  2. 1 2 Ward 1918, p. 113.
  3. 1 2 3 4 (EN) Elisabetta Zonca, A useful, delightful and good reading. How Maria and Antonia Ponti conceived a library for women (PDF), in Collections: A Journal for Museum and Archives Professionals, vol. 14, n. 3, 2018, pp. 299-314.
  4. ↑ (LA) Acta Apostolicae Sedis, vol. 3, n. 13, Libreria Editrice Vaticana, 30 settembre 1911, p. 491.
  5. ↑ Le tasse e i lavoratori in Inghilterra e in Italia, in La Patria del Friuli, n. 94, 21 aprile 1897.
  6. ↑ Associazione Agraria Friulana 1893, pp. 280-281.
  7. ↑ Associazione Agraria Friulana 1893, p. 282.
  8. ↑ (EN) Cora di Brazzà-Savognan, Old and new lace in Italy: exhibited at Chicago in 1893, Venezia, F. Ongania, p. 67.
  9. ↑ L'Esposizione di Chicago e la contessa di Brazzà, in Giornale di Udine, 13 dicembre 1892.
  10. ↑ Le Industrie Femminili Italiane 1906, p. 11.
  11. ↑ Le Industrie Femminili Italiane 1906, p. 12.
  12. 1 2 (EN) Fanny Zampini-Salazar e Richard Bagot, Margherita of Savoy, first queen of Italy, her life and times, London, Mills and Boon, 1914, p. 259.
  13. ↑ Achille Bertarelli, Gli ex libris italiani. Con 9 tavole e 233 riproduzioni, delle quali 29 eseguite coi rami o cogli zinchi originali, Milano, Hoepli, 1902, p. 316.
  14. ↑ Ettore Fabietti, Manuale per le biblioteche popolari, Milano, Federazione Italiana delle Biblioteche Popolari, 1909, p. 132.
  15. ↑ In Italia, in Unione femminile, n. 10, ottobre 1903, p. 174.
  16. ↑ Valeria Benetti Brunelli, La Donna Nella Civiltà Moderna, Torino, F.lli Bocca, 1933, p. 187.
  17. ↑ Memorie presentate al Congresso Internazionale di Educazione Familiare, Milano, 1906, p. 71.
  18. ↑ Dario Pasquini, Maria Ponti Pasolini's Photographic Archive and Architectural Conservation in Rome, in The Burlington Magazine, vol. 163/2021.
  19. ↑ Ward 1918, p. 116.
  20. ↑ Rivista delle biblioteche e degli archivi. Supplemento. Foglietto mensile, vol. 17, Milano, Società bibliografica italiana, 1904, p. 22.

Bibliografia

Collegamenti esterni

Controllo di autoritàVIAF (EN) 89339388 · SBN LO1V075610 · BAV 495/36329 · GND (DE) 116049766