Marie Petiet

Un autoritratto al cavalletto di Marie Petiet del 1872

Marie Petiet (Limoux, 20 luglio 1854 – La Bezole, 16 aprile 1893) è stata una pittrice francese.

Biografia

Eulalie Marie Louise Petiet nacque a Limoux (nell'Aude) il 20 luglio del 1854, in una famiglia di proprietari terrieri. Suo padre era il barone Léopold Henri Petiet (1819-1885) e sua madre Marie Pauline Eulalie Maraval (1825-1854). Suo nonno, Pierre Claude Petiet, era stato un colonnello ai tempi del Primo Impero.

Marie Petiet si sposò a Parigi il 4 febbraio del 1886 con Étienne Dujardin-Beaumetz, pittore e figura politica della Terza Repubblica, dapprima deputato e in seguito senatore dell'Aude, nonché sottosegretario di Stato per le belle arti nel governi di Maurice Rouvier, Ferdinand Sarrien, Georges Clemenceau, Aristide Briand, Ernest Monis e Joseph Caillaux.

Morì il 16 aprile del 1893 ne castello di La Bezole (nell'Aude), senza aver mai avuto figli.

Temi

Nata in una famiglia di artisti, Marie Petiet venne istruita in tenera età nell'arte pittorica dal padre Léopold e dallo zio Auguste Petiet. Ella iniziò a dipingere realizzando delle copie dei quadri di Diego Velázquez, Pietro Paolo Rubens e Frans Hals. Nel 1867, all'età di tredici anni, realizzò la serie della Via Crucis per la chiesa della Bezole, in quanto suo padre e suo zio avevano partecipato alla ristrutturazione del luogo nello stesso anno.

Fu una studentessa di Louis Hector Leroux, per poi entrare nello studio di Jean-Jacques Henner, che la indirizzò verso l'arte dei ritratti.

Le sue opere, intrise di realismo e sensualità, ritraggono gli abitanti della vita di provincia nell'Aude. Uno dei suoi quadri più celebri è Les Blanchisseuses (Limoux, museo Petiet). Era già stato esposto al museo Petiet di Limoux prima di venire esposto al Salone di belle arti di Parigi nel 1882.

Opere

La Liseuse endormie (1882)

Galleria d'immagini

Note

  1. ↑ (FR) GAIA 9 : moteur de recherche, su mdr.aude.fr. URL consultato il 25 ottobre 2026.
    «Immagine n. 93»
  2. 1 2 3 (FR) La Chronique des arts et de la curiosité: supplément à la Gazette des beaux-arts, Bureaux de la Gazette des beaux-arts., 1893, p. 127. URL consultato il 25 ottobre 2026.
  3. ↑ (FR) Courrier de l'art: chronique hebdomadaire des ateliers, des musées, des expositions, des ventes publiques, etc, Librairie de l'Art, 1885, p. 296. URL consultato il 25 ottobre 2026.
  4. ↑ (FR) Dominique Auzias, Petit Futé Languedoc Roussillon, Nouvelles Editions de l'Université, 25 aprile 2006, ISBN 978-2-7469-1646-3. URL consultato il 25 ottobre 2026.
  5. ↑ (FR) Musée Petiet, su archive.wikiwix.com. URL consultato il 25 ottobre 2026.
  6. ↑ (FR) Louis Énault, Paris-salon, Librairie E. Bernard, 1882. URL consultato il 25 ottobre 2026.
  7. ↑ (FR) Bulletin des musées, Librairie L. Cerf, 1891, p. 108. URL consultato il 25 ottobre 2026.
  8. ↑ (FR) Marie-Madeleine, su Musées Occitanie. URL consultato il 25 ottobre 2026.
  9. ↑ (FR) Artprice.com, leader mondial de l'information sur le marché de l'Art - Cote des Artistes - Résultats aux enchères, su fr.artprice.com. URL consultato il 25 ottobre 2026.
  10. ↑ (FR) L'Artiste, Aux bureaux de L'Artiste, 1884, p. 439. URL consultato il 25 ottobre 2026.

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