| Mario Toso, S.D.B. vescovo della Chiesa cattolica | |
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| Caritas in Veritate | |
| Titolo | Faenza-Modigliana |
| Incarichi attuali | Vescovo emerito di Faenza-Modigliana (dal 2026) |
| Incarichi ricoperti |
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| Nascita | 2 luglio 1950 a Mogliano Veneto |
| Ordinazione sacerdotale | 22 luglio 1978 dal vescovo Girolamo Bartolomeo Bortignon, O.F.M.Cap. |
| Nomina a vescovo | 22 ottobre 2009 da papa Benedetto XVI |
| Consacrazione a vescovo | 12 dicembre 2009 dal cardinale Tarcisio Bertone, S.D.B. |
Mario Toso (Mogliano Veneto, 2 luglio 1950) è un vescovo cattolico e filosofo italiano, dal 18 aprile 2026 vescovo emerito di Faenza-Modigliana.
Nasce a Mogliano Veneto, in provincia e diocesi di Treviso, il 2 luglio 1950.
Il 16 agosto 1967 professa i voti nella Società salesiana di San Giovanni Bosco.
Consegue la laurea in filosofia presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, la licenza in filosofia presso l'Università Pontificia Salesiana di Roma e la licenza in teologia presso la Pontificia Università Lateranense di Roma.
Durante il periodo di studio a Milano, nel 1971, viene inizialmente accusato di aver commesso il delitto della Cattolica, avendo ritrovato per primo il corpo di Simonetta Ferrero, ma viene scagionato poco dopo.
Il 22 luglio 1978 è ordinato presbitero, a Campodarsego, dal vescovo Girolamo Bartolomeo Bortignon.
Dal 1980 è docente di filosofia presso l'Università Pontificia Salesiana e, dal 1991, professore ordinario di filosofia teoretica; dal 1994 al 2000 è decano della facoltà di filosofia e, dal 2003 al 2009, magnifico rettore della medesima università.
Collabora con papa Benedetto XVI alla stesura dell'enciclica Caritas in veritate.
Il 22 ottobre 2009 papa Benedetto XVI lo nomina segretario del Pontificio consiglio della giustizia e della pace e vescovo titolare di Bisarcio; succede a Giampaolo Crepaldi, precedentemente nominato arcivescovo, titolo personale, di Trieste. Il 12 dicembre seguente riceve l'ordinazione episcopale, nella basilica di San Pietro in Vaticano, con i vescovi Giovanni D'Ercole e Jean Laffitte, dal cardinale Tarcisio Bertone, co-consacranti il cardinale Renato Raffaele Martino e l'arcivescovo Giuseppe Molinari.
Il 19 gennaio 2015 papa Francesco lo nomina vescovo di Faenza-Modigliana; succede a Claudio Stagni, dimessosi per raggiunti limiti di età. Il 15 marzo prende possesso della diocesi, nella cattedrale di Faenza.
I principali momenti del suo episcopato possono essere considerati l'apertura della sede della Caritas diocesana; l'apertura della casa del clero "Card. Amleto Cicognani", la riforma della curia vescovile col trasferimento della sede curiale nel seminario diocesano, la promozione di un'unica edizione dei settimanali delle diocesi di Faenza-Modigliana, Ravenna-Cervia e Cesena-Sarsina.
Nel settore della formazione, durante il suo episcopato sono stati avviati due progetti: l'apertura di una scuola all'impegno sociale e politico e il rafforzamento della comunità propedeutica a servizio dei giovani per la verifica delle vocazioni.
Nel settore pastorale ha effettuato la visita pastorale dal maggio 2023 fino agli ultimi mesi del suo episcopato.
Il 18 aprile 2026 papa Leone XIV accoglie la sua rinuncia, presentata per raggiunti limiti di età, al governo pastorale della diocesi; gli succede Michele Morandi, fino ad allora suo vicario generale.
Ha scritto diverse pubblicazioni.
La genealogia episcopale è:
La successione apostolica è:
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 64112038 · ISNI (EN) 0000 0001 1767 1052 · SBN CFIV082663 · BAV 495/103489 · LCCN (EN) n88217787 · GND (DE) 1042652376 · BNF (FR) cb12513038x (data) · J9U (EN, HE) 987007364201305171 |
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