| Mario Lettieri | |
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| Deputato della Repubblica Italiana | |
| Durata mandato | 23 aprile 1992 – 14 aprile 1994 |
| Durata mandato | 30 maggio 2001 – 27 aprile 2006 |
| Legislatura | XI, XIV |
| Gruppo parlamentare | XI: PDS XIV: DL-L'Ulivo |
| Coalizione | L'Ulivo (XIV) |
| Circoscrizione | XI: Potenza XIV: Basilicata |
| Collegio | XIV: Melfi |
| Incarichi parlamentari | |
XIV legislatura:
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| Sito istituzionale | |
| Dati generali | |
| Partito politico | PCI, PDS, I Dem, DL, PD |
| Titolo di studio | Laurea in lingue e letterature straniere |
| Professione | Professore |
Mario Lettieri (Gallicchio, 22 gennaio 1942) è un politico italiano.
Nato il 22 gennaio 1942 a Gallicchio, in provincia di Potenza, si è laureato in lingue e letterature straniere, docente in diversi istituti tecnici per ragionieri. Nel 1975 venne eletto consigliere regionale tra le file del Partito Comunista Italiano e venne confermato anche nel 1980 e nel 1985. Nella Regione Basilicata è stato presidente della commissione bilancio e programmazione e vicepresidente del consiglio regionale. Negli stessi anni è anche consigliere comunale, prima a Pietrapertosa e poi a Potenza.
In seguito allo scioglimento del PCI con la svolta della Bolognina di Achille Occhetto nel 1991, aderisce alla nascita del Partito Democratico della Sinistra (PDS), con cui alle elezioni politiche del 1992 venne eletto deputato alla Camera.
Nel 1994 si candida con una propria lista al Senato nel collegio uninominale di Lauria, risultando sconfitto con il 23,5% dei voti. Nello stesso anno fonderà un movimento regionalista denominato "I Democratici", che nel 1999 confluirà nell'omonimo partito fondato a livello nazionale da Romano Prodi e Arturo Parisi; in seguito Lettieri farà parte della Margherita, militando nella corrente di Parisi.
Alle elezioni politiche del 2001 viene ricandidato nel collegio maggioritario di Melfi alla Camera dei deputati, sostenuto dalla coalizione di centro-sinistra L'Ulivo in rappresentanza de La Margherita (lista elettorale centrista alla quale aderivano i dem con a capon il candidato premier Francesco Rutelli), dove viene eletto per la seconda volta deputato con il 51,25% dei voti contro i candidati della Casa delle Libertà, in quota forzista, Nicola Pagliuca (35,49%), di Democrazia Europea Tommaso Bufano (6,86%), della Lista Di Pietro Sergio Manieri (4,2%) e della Fiamma Tricolore Benito Arnaldo Recine (2,19%). Nella XIV legislatura della Repubblica è stato componente e segretario della 6ª Commissione Finanze e tesoro.
Ricandidato con la Margherita al Senato alle elezioni politiche dell'aprile 2006, è il secondo dei non eletti in Basilicata. Tra il maggio dello stesso anno e l'aprile 2008 è stato sottosegretario di Stato al Ministero dell'economia e delle finanze nel secondo governo presieduto da Romano Prodi.