| Palazzo di Marmo | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Land | Brandeburgo |
| Località | Potsdam |
| Indirizzo | Im Neuen Garten |
| Coordinate | 52°24′45.62″N 13°04′11.1″E |
| Informazioni generali | |
| Condizioni | In uso |
| Costruzione | 1787-1793 |
| Stile | neoclassico |
| Realizzazione | |
| Architetto | Carl von Gontard Carl Gotthard Langhans |
| Proprietario | Fondazione dei Palazzi e dei Giardini prussiani di Berlino-Brandeburgo |
| Committente | Federico Guglielmo II di Prussia |
Il Palazzo di Marmo (in lingua tedesca: Marmorpalais) è un palazzo tedesco situato a Potsdam, quindi nel land Brandeburgo, in Germania, nel Giardino Nuovo sulle rive dell'Heiliger See ("Lago santo"). L'edificio fu commissionato da Federico Guglielmo II di Prussia e venne realizzato in stile neoclassico dagli architetti Carl von Gontard e, dal 1789, Carl Gotthard Langhans. Fu residenza dei sovrani Guglielmo I e Guglielmo II di Germania, oltre che dell'ultimo erede al trono Guglielmo di Prussia. Il Palazzo di Marmo fa parte del complesso dei palazzi e parchi di Potsdam e Berlino iscritti nella lista dei patrimoni dell'umanità dell'UNESCO nel 1990. È posto sotto tutela monumentale (Denkmalschutz).
Verso la fine del XVIII secolo, a partire dal 1787, Federico Guglielmo II di Prussia commissiona a Carl von Gontard un edificio cubico di due piani sormontato da un belvedere circolare nel "Neuer Garten" (Giardino Nuovo). Si tratta del primo e unico castello reale prussiano eretto in stile neoclassico. Le ali laterali rettangolari saranno aggiunte in seguito, quando il sovrano si rese conto che il palazzo era troppo piccolo per le sue esigenze. Negli anni 1830, il principe Guglielmo di Prussia, futuro imperatore Guglielmo I, si trasferì nel palazzo assieme alla moglie Augusta di Sassonia-Weimar-Eisenach, in attesa della costruzione del Castello di Babelsberg, realizzato tra il 1835 ed il 1849. Il principe Guglielmo, figlio di Federico III e nipote di Guglielmo I, futuro imperatore di Germania, soggiornò nel Palazzo di Marmo per alcuni anni durante la sua vita; si stabilì nella residenza dal 1881 al 1888, quando ascese al trono a seguito alla morte del padre. L'ultimo membro della casa imperiale e reale a risiedere nel palazzo fu il principe Guglielmo,erede al trono e primogenito di Guglielmo II, assieme alla moglie, Cecilia di Meclemburgo-Schwerin. La coppia ereditaria si stabilì nella residenza di Marmo dal 1904 al 1917, quando fu completato il Palazzo Cecilienhof, a pochi metri di distanza. Nel 1918 la monarchia tedesca cadde.
Durante la Seconda guerra mondiale una bomba incendiaria colpì l'ala nord del palazzo e una granata danneggiò l'edificio principale. Dopo la guerra, le mura reali furono utilizzate da alcuni ufficiali per creare un casinò e un museo dell'esercito. Fa parte del complesso dei palazzi e parchi di Potsdam e Berlino iscritti nella lista dei patrimoni dell'umanità dell'UNESCO nel 1990. È posto sotto tutela monumentale (Denkmalschutz).
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 240541275 · ULAN (EN) 500308177 · LCCN (EN) sh97004718 · GND (DE) 4600762-3 · J9U (EN, HE) 987007292322605171 |
|---|