| Martial Henri Valin | |
|---|---|
| Nascita | Limoges, 14 maggio 1890 |
| Morte | Neuilly-sur-Seine, 19 settembre 1980 |
| Luogo di sepoltura | cimitero Louyat, Limoges |
| Dati militari | |
| Paese servito | |
| Forza armata | Armée de terre Armée de l'air Forces aériennes françaises libres |
| Corpo | Aéronautique Militaire |
| Specialità | Bombardamento |
| Anni di servizio | 1917-1980 |
| Grado | Generale d'armata aerea |
| Guerre | Prima guerra mondiale Guerra del Rif Seconda guerra mondiale |
| Campagne | Fronte occidentale (1914-1918) Fronte occidentale (1939-1945) |
| Battaglie | Terza battaglia dell'Aisne Liberazione di Parigi |
| Comandante di | Capo di stato maggiore dell'Armée de l'air |
| Decorazioni | vedi qui |
| Studi militari | École spéciale militaire de Saint-Cyr |
| Pubblicazioni | vedi qui |
| dati tratti da Martial Valin | |
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Martial Henri Valin (Limoges, 14 maggio 1890 – Neuilly-sur-Seine, 19 settembre 1980) è stato un generale e aviatore francese, particolarmente distintosi nel corso della prima e della seconda guerra mondiale. Decorato con la Gran croce della Legion d'onore, dell'Ordre de la Libération, della Croix de guerre 1914-1918, della Croix de guerre 1939-1945 con quattro palme, della Médaille de la Résistance con rosetta.


Nacque a Limoges (Alta Vienne) il 14 maggio 1898. Dopo aver conseguito il baccalauréat durante la prima guerra mondiale, si arruolò nelle file dell'Armée de terre e si unì al 4° Reggimento dragoni nel 1917. Nell'aprile del 1917 superò l'esame di ammissione alla École spéciale militaire de Saint-Cyr. Nel febbraio 1918, si arruolò, con il grado di aspirante, nel 3° Reggimento cacciatori d'Africa con il quale prese parte alla terza battaglia dell'Aisne; lì fu esposto alle armi chimiche venendo ricoverato all'ospedale fino al settembre 1918 quando ritornò alla sua unità. Dopo la fine della guerra, prestò servizio come sottotenente nel 16° Reggimento dragoni nel 1919, ritornando alla École spéciale militaire de Saint-Cyr, poi, nel 1920, trascorse un anno alla Scuola di cavalleria di Saumur. Promosso tenente, fu assegnato al 21° Reggimento Spahis marocchino nel Levante francese, di stanza a Costantinopoli, e poi si unì al 22° Reggimento Spahis marocchino in Marocco; con questa unità, prese parte alla guerra del Rif nel 1925. L'anno seguente, si unì al 4° Reggimento Ussari a Rambouillet, che faceva parte della 4ª Brigata di cavalleria leggera.
Fu nel 1926 che Martial Valin scelse l'Aéronautique Militaire; prima come osservatore dall'aeroplano (1927), divenne quindi pilota nel 1928 e si specializzò nei bombardamento e nel volo notturno. Promosso capitano nel 1929, comandante di squadriglia, studiò la questione del volo di gruppo notturno senza luci e dell'atterraggio al buio utilizzando solo poche luci schermate. Venne assegnato allo stato maggiore della 12ª Brigata aerea di Chartres nel 1935, i suoi studi di tattica aerea lo portarono ad essere chiamato presso il 3° Ufficio dello Stato maggiore dell'Aeronautica, dove rimase per quasi tre anni.
Nominato comandante, assegnato alla 33éme Escadre nel 1938, fu a capo di un gruppo di ricognizione a grande raggio, che nel 1939 fu il primo ad essere dotato dei Potez 63. Il 13 marzo 1939, rimase ferito in servizio attivo a seguito di un atterraggio di fortuna. Alla testa della sua unità, dopo lo scoppio della seconda guerra mondiale, partecipò alla operazioni militari durante la Strana guerra. Nominato poi nello Stato maggiore dell'Armée de l'air del teatro operativo nord-orientale, ricoprì la carica di capo del 2° Ufficio a Jouarre, il che gli diede l'opportunità di lavorare in stretta collaborazione con la Royal Air Force. Nel marzo 1940 fu assegnato alla missione militare francese a Rio de Janeiro, Brasile, venne promosso tenente colonnello il 15 giugno dello stesso anno. Dopo la firma dell'armistizio con la Germania, rifiutò di aderire al governo di Vichy ed inviò un telegramma di incoraggiamento al generale Charles de Gaulle il 9 novembre 1940, il quale lo convocò a Londra. Imbarcatosi per la Gran Bretagna, raggiunse l'Inghilterra il 26 marzo 1941 aderendo subito alla Francia Libera, e apprendendo dai giornali locali di essere stato condannato a morte in contumacia dal regime di Vichy.
Promosso colonnello a titolo temporaneo il 10 aprile 1941 (grado confermato il 15 marzo 1942), sostituì il viceammiraglio Émile Muselier che aveva iniziato ad addestrare la Forces aériennes françaises libres dal giugno 1940. Assunto il comando il 10 luglio 1941, costituì subito il gruppo caccia "Île-de-France" in Inghilterra e quello da bombardamento "Bretagne" in Ciad. In quello stesso mese costituì anche il gruppo caccia "Alsace" e quello da bombardamento "Lorraine" con aviatori di stanza nel Levante e con personale arruolato dopo la campagna di Siria.
Promosso generale di brigata aerea a titolo temporaneo il 12 agosto 1941 (grado confermato il 9 ottobre 1942), assunse poi responsabilità politiche, venendo nominato Commissario dell'Aeronautica presso il Comitato Nazionale Francese. Fino al 1944, riorganizzò successivamente il servizio di trasporto aereo militare, che nell'ottobre del 1941 collegò prima la Siria all'Africa Equatoriale Francese, poi al Madagascar e a Gibuti, e poi le unità di paracadutisti, a quel tempo annesse all'aeronautica. Dopo aver formato i gruppi "Artois" e "Picardie", formò il gruppo caccia "Normandie-Niemen", che il generale de Gaulle designò per le operazioni sul fronte orientale. Promosso generale di divisione aerea a titolo temporaneo il 25 marzo 1944 (grado confermato il 31 ottobre 1944), rimase contemporaneamente comandante delle forze aeree francesi in Gran Bretagna, vice capo di stato maggiore dell'aeronautica militare (agli ordini del generale René Bouscat) e capo della missione aerea a Londra fino al giugno 1944. Nonostante tutte le sue responsabilità, e sfidando il divieto del Comando Alleato, partecipò personalmente a diverse operazioni; ad esempio, il 4 agosto 1944, prese parte a un importante bombardamento della sacca di Falaise a bordo di un bombardiere in qualità di mitragliere di coda. Qualche giorno dopo, sbarcato a Bayeux, incontrò a Chartres i capi dei maquisard della regione, alla cui testa, con mille appartenenti alle Forces françaises de l'intérieur (FFI), arrivò alla Porta d'Orléans insieme al generale Leclerc e prese parte alla liberazione di Parigi nell'agosto 1944. Nominato Segretario generale dell'aeronautica, assicurò l'avvio del relativo Ministero fino al ritorno del Ministro Charles Tillon da Algeri. Il 3 novembre 1944 fu nominato capo di stato maggiore dell'Armée de l'air, ricoprendo tale incarico fino al febbraio 1945.
Successivamente ricoprì l'incarico di comandante della 2ª Regione Aerea, e venne promosso al grado di generale d'armata aerea a titolo temporaneo il 25 gennaio 1945 (grado confermato il 6 ottobre 1950). Nel marzo 1946 fu nominato capo della delegazione militare francese presso il Comitato di Stato Maggiore dell'Organizzazione delle Nazioni Unite. Ha poi ricoperto, dal febbraio 1947, l'incarico di Ispettore Generale dell'Aeronautica Militare, dove rimase fino al 1957. Intanto su iniziativa del senatore Marcel Pellenc, il 3 giugno 1954, con decreto esecutivo del 4 agosto, fu mantenuto in servizio attivo senza limiti di età presso la 1ª Sezione dello Stato Maggiore Generale. Nel 1961, il generale conferì alla combattente della resistenza e cantante Joséphine Baker le insegne della Legion d'onore e la Croce di Guerra con palma. Membro permanente dell'Alto Consiglio superiore dell'Armée de l'air dal 1946 al 1968 e membro dell'Alto Consiglio delle Forze Armate nel 1955, 1957 e 1959, aveva accumulato più di 5.000 ore di volo, di cui 1.000 notturne.
Si spense il 19 settembre 1980 a Neuilly-sur-Seine, nell'Hauts-de-Seine, presso la Fondazione Galignani. Il suo funerale ebbe luogo nel cortile d'onore dell'Hôtel des Invalides. Fu sepolto nel cimitero Louyat a Limoges.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 12500900 · ISNI (EN) 0000 0000 4547 9706 · LCCN (EN) no2008078970 · BNF (FR) cb139909594 (data) |
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