Martian Moons Exploration

Martian Moons Exploration
Emblema missione
Immagine del veicolo
Rappresentazione artistica della Martian Moons Exploration in prossimità delle lune di Marte
Dati della missione
OperatoreJAXA
Tipo di missioneRitorno di campioni
NSSDC ID2026-236A
SCN101109
Destinazionesatelliti naturali di Marte
Sorvolo ravvicinato diFobos, Deimos
Satellite diMarte
EsitoIn sviluppo
VettoreH3-24L
Lancio19 ottobre 2026, 19:41 UTC
Luogo lancioCentro spaziale di Tanegashima
Inizio operatività2027 (previsto)
Durata5 anni (pianificata)
Proprietà del veicolo spaziale
Massa4480 kg (al lancio)
2100 kg (massa secca)
CostruttoreMitsubishi Electric, IHI Aerospace e GS Yuasa Energy
Parametri orbitali
Orbitaorbita eliocentrica
Sito ufficiale

La Martian Moons eXploration (MMX) è una missione spaziale per l'esplorazione di Marte e dei suoi satelliti naturali ideata dalla JAXA, l'agenzia spaziale giapponese, il cui lancio è avvenuto il 19 ottobre 2026. Obiettivo della missione, oltre a condurre osservazioni di Deimos e monitorare il clima di Marte, è atterrare e raccogliere campioni su Fobos, la luna maggiore, e riportarli sulla Terra nel 2031.

Panoramica della missione

Fobos, ripreso dal Mars Reconnaissance Orbiter nel 2008.

La sonda è stata lanciata il 19 ottobre 2026 con l'obiettivo di raggiungere Marte un anno dopo. Raggiunto il pianeta rosso, verrà prima immessa in un'orbita areocentrica che la renda un quasi-satellite di Fobos, la luna maggiore e più interna di Marte, dalla cui superficie recupererà almeno 10 g di regolite. Decollata dalla superficie di Fobos, la sonda approccerà Deimos, la seconda luna del pianeta, della quale eseguirà diversi sorvoli ravvicinati prima di immettersi sulla traiettoria di ritorno e lanciare la capsula per riportare i campioni sulla Terra per riportare i campioni sulla Terra. Il loro arrivo, previsto inizialmente per luglio del 2029, è stato posticipato al 2031.

L'architettura della missione prevede l'uso di tre moduli: un modulo propulsivo, un modulo scientifico e la capsula di ritorno per una massa totale al lancio di circa 4000kg. La sonda utilizzerà la propulsione chimica e sarà alimentata da pannelli fotovoltaici.

Obiettivi scientifici

La missione si prefigge di individuare prove conclusive riguardo all'origine dei satelliti naturali di Marte, discriminando tra le due principali ipotesi al riguardo: che le due lune siano degli asteroidi catturati dal pianeta oppure che esse si siano formate dalla riaggregazione di materiale proveniente da Marte, lanciato nello spazio dall'impatto di un corpo di medie dimensioni col pianeta rosso. In tal modo, i ricercatori vorrebbero acquisire maggiori informazioni sul trasporto dell'acqua attraverso il limite della neve e, conseguentemente, le caratteristiche che hanno determinato l'estensione della zona abitabile nel sistema solare.

Nello specifico la missione MMX ha i seguenti obiettivi definiti in base a due aspetti diversi:

Obiettivi scientifici:

Obiettivi tecnologici:

Per raggiungere questi obiettivi la missione raccoglierà dati scientifici attraverso una serie di strumenti installati sullo spacecraft principale e su un rover che verrà depositato sulla superficie. In aggiunta la missione mira a recuperare un minimo di 10 g di campioni dalla superficie di Fobos da riportare a terra nel 2029 per un approfondito studio di laboratorio.

Sviluppo

Deimos ripreso dal Viking 2 Orbiter nel 1977.

La JAXA ha dato notizia al pubblico della Martian Moons Exploration il 10 giugno 2015. Il lancio, inizialmente previsto per il 2024, è stato posticipato nel dicembre 2023 al 2026 con il ritorno sulla Terra previsto per cinque anni dopo, nel 2031.

Altre agenzie spaziali contribuiscono alla missione fornendo strumenti e partecipazione scientifica. La NASA contribuisce con uno spettrometro nei raggi gamma e a neutroni chiamato MEGANE, acronimo per Mars-moon Exploration with GAmma rays and NEutrons. La Francia, attraverso il Centre national d'études spatiales (CNES), contribuisce con uno spettrometro operante nel vicino infrarosso chiamato MMX InfraRed Spectrometer (MIRS), inoltre parteciperà allo studio della dinamica della sonda in prossimità di Fobos e collaborerà con l'Agenzia spaziale tedesca (DLR, Deutsches Zentrum für Luft- und Raumfahrt) per la realizzazione di un lander, nel prosieguo di una collaborazione tra i tre istituti di ricerca che ha dato i suoi frutti già nella missione Hayabusa 2.

Strumenti scientifici

La sonda sarà dotata dei seguenti strumenti

Rover Idefix

Modello del rover Idefix

A seguito di uno studio dell'Agenzia spaziale francese (CNES), è stato deciso di aggiungere un piccolo rover alla missione, fornito dal CNES e dall'Agenzia spaziale tedesca (DLR), che verrà rilasciato sulla superficie di Fobos a inizio 2029. Idefix è un rover dal peso inferiore ai 30 kg che prende il nome dall'omonimo cane di Obelix nel fumetto francese Asterix.

Il rover sarà equipaggiato con telecamere (fornite dal CNES), un radiometro e uno spettrometro Raman (forniti dal DLR) per l'esplorazione in situ della superficie. I suoi obiettivi sono atterrare sulla superficie di Fobos, analizzare il comportamento del suolo in risposta alle sollecitazioni meccaniche e trasmettere queste informazioni alla Terra. Deve anche dimostrare che è possibile utilizzare la locomozione su ruote su un corpo con una gravità così bassa. Infine, effettuerà misurazioni sul posto, osservando il terreno di Fobos con una risoluzione di 100 μm.

Sistema di raccolta del campione

Sezione trasversale del carotiere per la raccolta di campioni (modello)

Il sistema di raccolti campioni di MMX (MMX Sampler) è dotato di due differenti metodi di campionamento: il Coring Sampler (C-Sampler) per ottenere la regolite a profondità maggiori di 2 cm dalla superficie di Fobos, e il Pneumatic Sampler (P-Sampler) per la raccolta dalla superficie di Fobos realizzato da Honeybee Robotics per conto della NASA.

Il C-Sampler acquisirà campioni del sottosuolo con un obiettivo di almeno 10 grammi di regolite, campionando a più di due centimetri di profondità. Il campione acquisito sarà trasferito dalla Sample Transfer Unit (composta da un manipolatore, un controller e un sensore di misurazione del terreno). Il campione acquisito verrà dapprima posto nel Sample Storage, poi trasferito alla Sample Return Capsule dal meccanismo di trasferimento. Il tempo totale di funzionamento dall'atterraggio al decollo da Fobos sarà di 2,5 ore.

Il P-Sampler che è installato vicino alla pedana della gamba di atterraggio utilizzerà una pistola ad aria per soffiare gas pressurizzato sollevando regolite dalla superficie e raccogliendola in un contenitore dedicato.

Il ritorno dei campioni sulla Terra attraverso la Sample Return Capsule è atteso nel luglio 2031. Il team di MMX è al lavoro per progettare i protocolli analitici per il trattamento e l'analisi dei campioni di Fobos che verranno riportati a Terra dalla missione.

Svolgimento della missione

Cronologia della missione
Data Evento
19 ottobre 2026, 19:41 UTC Lancio
Agosto 2027 Entrata in orbita attorno a Marte
Settembre 2027 Ingresso in orbita attorno a Fobos
2029 Atterraggio del rover su Fobos
2029 Raccolta di campioni da Fobos
2030 Sorvoli ravvicinati di Deimos
Novembre 2030 Partenza dall'orbita di Marte
Luglio 2031 Arrivo dei campioni sulla Terra

Lancio e viaggio verso Marte

Il lancio della sonda spaziale MMX da parte del lanciatore giapponese H3 è avvenuto il 19 ottobre 2026 dal Centro spaziale di Tanegashima. Durante il suo transito verso Marte, la sonda modificherà la sua traiettoria tre volte prima di entrare in orbita attorno a Marte nel 2027. Dovrebbe rimanere nel sistema marziano fino al 2030. Nella fase scientifica principale rimarrà per la maggior parte del tempo in un'orbita quasi stazionaria sopra l'equatore di Fobos per condurre le sue osservazioni scientifiche e selezionare il sito per la raccolta dei campioni.

Mappatura di Fobos

Dopo aver verificato il funzionamento degli strumenti, MMX si posizionerà a diverse altitudini sopra Fobos, comprese tra 200 e 20 km di altitudine. Le diverse orbite permetteranno alla sonda di effettuare una mappatura mineralogica (in particolare di minerali idrati) e uno studio geologico completo di Fobos. Verranno effettuate misurazioni per determinare la struttura interna, in particolare la presenza di ghiaccio.

Campionamento del suolo e studio in situ di Fobos

Nel 2029 la sonda rilascerà il rover Idefix sulla superficie, lasciandolo cadere da un'altezza tra 40 e 100 metri; data la bassa gravità di Fobos il rover atterrerà a una velocità di appena 1 m/s sulla superficie di Fobos per condurre una campagna di osservazione scientifica di circa 100 giorni terrestri. Successivamente la sonda MMX atterrerà brevemente (per due o tre ore) in due siti per condurre studi in situ e raccogliere campioni di suolo.

Nelle ultime fasi della missione MMX studierà Deimos per circa quattro mesi effettuando diversi sorvoli. Le osservazioni di Deimos vengono effettuate nell'ultima fase perché Deimos orbita su un'orbita più distante e la sonda, posta su un'orbita areocentrica più esterna, consumerà meno propellente per la successiva manovra di rientro verso la Terra.

Voci correlate

Note

  1. 1 2 3 4 5 6 (EN) MMX - Martian Moons eXploration, su MMX - Martian Moons eXploration. URL consultato il 26 ottobre 2024 (archiviato il 22 febbraio 2020).
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  4. ↑ JAXA plans probe to bring back samples from moons of Mars, The Japan Times, 10 giugno 2015. URL consultato il 14 gennaio 2019.
  5. ↑ Japan to Delay Mars Moon Exploration by 2 Years to 2026, su The Japan News, 6 dicembre 2023.
  6. 1 2 David J. Lawrence, Patrick N. Peplowski e Andrew W. Beck, Measuring the Elemental Composition of Phobos: The Mars‐moon Exploration with GAmma rays and NEutrons (MEGANE) Investigation for the Martian Moons eXploration (MMX) Mission, in Earth and Space Science, vol. 6, n. 12, 2019-12, pp. 2605-2623, DOI:10.1029/2019ea000811. URL consultato il 18 marzo 2022.
  7. 1 2 Maria Antonietta Barucci, Jean-Michel Reess e Pernelle Bernardi, MIRS: an imaging spectrometer for the MMX mission, in Earth, Planets and Space, vol. 73, n. 1, 6 dicembre 2021, p. 211, DOI:10.1186/s40623-021-01423-2. URL consultato il 18 marzo 2022.
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  11. ↑ Harald Krüger, Masanori Kobayashi e Peter Strub, Modelling cometary meteoroid stream traverses of the Martian Moons eXploration (MMX) spacecraft en route to Phobos, in Earth, Planets and Space, vol. 73, n. 1, 16 aprile 2021, p. 93, DOI:10.1186/s40623-021-01412-5. URL consultato il 18 marzo 2022.
  12. ↑ Shoichiro Yokota, Naoki Terada e Ayako Matsuoka, In situ observations of ions and magnetic field around Phobos: the mass spectrum analyzer (MSA) for the Martian Moons eXploration (MMX) mission, in Earth, Planets and Space, vol. 73, n. 1, 13 dicembre 2021, p. 216, DOI:10.1186/s40623-021-01452-x. URL consultato il 18 marzo 2022.
  13. ↑ (EN) How to find the best samples on a moon: Building relationships and solving engineering challenges in France, su mmx-news.isas.jaxa.jp, 4 dicembre 2017.
  14. 1 2 (EN) MMX: Martian Moons eXploration, su DLR. URL consultato il 15 ottobre 2026.
  15. ↑ (EN) For the exploration of the martian moons Phobos and Deimos – the European MMX landing vehicle Idefix, su event.dlr.de, 2026.
  16. 1 2 3 Hirotaka Sawada, Hiroki Kato e Yasutaka Satou, The MMX Sampler for Fobos Sample Return Mission, in 2021 IEEE Aerospace Conference (50100), 2021-03, pp. 1-8, DOI:10.1109/AERO50100.2021.9438409. URL consultato il 18 marzo 2022.
  17. ↑ Wataru Fujiya, Yoshihiro Furukawa e Haruna Sugahara, Analytical protocols for Phobos regolith samples returned by the Martian Moons eXploration (MMX) mission, in Earth, Planets and Space, vol. 73, n. 1, 1º giugno 2021, p. 120, DOI:10.1186/s40623-021-01438-9. URL consultato il 18 marzo 2022.

Bibliografia

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