
Marzio Banfi (Bellinzona, 31 ottobre 1945) è un pittore e scrittore svizzero, attivo in Svizzera e in Italia.
Ultimati gli studi secondari, segue corsi di meccanica e di commercio, corsi preuniversitari a Losanna, quindi l'Istituto di Giornalismo e la Facoltà di lettere all'Università di Friburgo, alternando periodi di lavoro in varie professioni.
Prima menzione letteraria nel 1963, concorso Gandria-Ticino-Europa. Nel 1967, Premio "L'autore del mese", Editoriale Kursaal, Firenze, e pubblicazione di "Ed amaro ride il vento", poesie. Nel 1970, segnalazione d'acquisto dell'originale televisivo "Sul ponte dei perché", al concorso della TSI, pubblicato nel 1975 su Cenobio, 3-4.
Dal 1970 si dedica anche all'attività di pittore, e vive tra Gentilino-Collina d'Oro (Svizzera) e Genova.
Come poeta e scrittore riceve in seguito, con altre opere, vari riconoscimenti tra i quali il 1º Premio, Trofeo, al Premio Città di Venezia del 1983.
Nella pittura, nelle opere dei primi anni Settanta, emergono fantasmi e simulacri, ombre dai contorni incerti, con titoli come simbolo, totem, draghi, cavalieri e baccanti, magma, paesaggi, figure e animali nel magma (Baden 1972, Ponte Tresa 1975). Seguono immagini simboliche insepolte nella coscienza, con i "paesaggi" e le "figure" sempre del 1975-1976 (Galleria L'Elicottero, Lugano; Art 7, Basilea). Seguono "Proiezione Archetipo", dove i paesaggi dell'anima ribollono in stato di perenne fluidità (Grand Prix Mediterranée 1984; "Arte-Stampa", Palazzo Venezia, Roma 1984; Galleria San Vidal, Venezia 1985).
Nelle mostre del 1987 (San Vitale, Bologna; Expo-Arte Bari), la pittura si fa più materica e porterà poi ai "Materici-attraversando l'inconscio collettivo" della Mostra Omaggio della Città di Venezia, della Provincia di Venezia e della Regione Veneto, al Centro d'Arte San Vidal, Venezia (1989).
Anche le opere esposte nelle mostre successive fanno parte dei "Materici", senza mai smarrire il suo forte attaccamento alla natura, che costituisce la base della sua pittura neoinformale (Biennale internazionale dell'arte contemporanea di Firenze, 1997; "Gli scenari dell'inconscio", 2003 e "Generazione anni quaranta" 2005, Museo delle eccellenze artistiche e storiche del '900, "G. Bargellini", Pieve di Cento; varie partecipazioni, su invito, al Premio Internazionale d'Arte Sulmona, 2003, 2008, 2009, 2010 - premiato con la Medaglia della Camera dei deputati italiana - 2011, 2012, 2013, 2014 e 2015; Notte delle Arti, 2005, Rumble Tumble, 2007, Galleria Rovani 2008, a Genova; mostre veneziane al Centro d'Arte San Vidal, "Omaggio a Paolo Rizzi", 2008, "Paolo Rizzi - itinerario di un Mondo Critico", 2010, "Biennale a Confronto, settembre 2011", "Moleca d'Oro San Vidal 2012, Riconoscimento all'attività artistica", "Arte Carnevale 2013", targa del Leone d'Oro alla carriera, "Biennale a Confronto 2013", Arte Carnevale 2014, Medaglia d'Oro "Testimonial", Primavera San Vidal 2014, Galleria San Vidal, Gli artisti di ieri e di oggi, "Biennale a Confronto 2015", con presentazione del volume "SAN VIDAL. ARTISTI IERI E OGGI").
Continua il ciclo delle mostre veneziane con "Aprile Arte San Vidal 2016", "Arte Estate San Vidal 2016", "Premio Venezia San Viidal 2016, riconoscimento all’attività artistica", "Carnevale San Vidal 2017", "Immaginario Collettivo", "Biennale a Confronto - Arte chiama Arte 2017","Sotto il Segno dell’Arte", "L'incanto del Gesto", "Mutazioni", "Archetipi", "Padiglione UCAI Nazionale, Premio alla Carriera 2019".
Nel 2009, ne scrive, in un approfondito studio nella sua "Storia dell'Arte italiana del '900 per generazioni", Giorgio Di Genova (volume VI, tomo II, Edizioni Bora, Bologna, Italia).
Dal 1985, ogni anno è presente tra gli invitati alla "Fiera del piccolo quadro", Galleria San Vidal, Venezia (Italia), dove è spesso citato su giornali e riviste, con Carena, Guidi, Saetti, eccetera.
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