Massimo Caprara

Massimo Caprara

Deputato della Repubblica Italiana
Durata mandato25 giugno 1953 –
24 maggio 1972
LegislaturaII, III, IV, V
Gruppo
parlamentare
PCI (1953-1969); Misto (1969-1972)
CircoscrizioneCampania
CollegioNapoli
Incarichi parlamentari
  • Vicepresidente della COMMISSIONE SPECIALE PER L'ESAME DEL DISEGNO E DELLE PROPOSTE DI LEGGE CONCERNENTI PROVVEDIMENTI PER LA CITTÀ DI NAPOLI
  • Segretario della COMMISSIONE PARLAMENTARE DI INCHIESTA SULLE CONDIZIONI DEI LAVORATORI IN ITALIA
  • Componente della I COMMISSIONE (AFFARI INTERNI)
  • Componente della I COMMISSIONE (AFFARI COSTITUZIONALI)
  • Componente della II COMMISSIONE (INTERNI)
  • Componente della V COMMISSIONE (BILANCIO E PARTECIPAZIONI STATALI)
  • Componente della COMMISSIONE SPECIALE PER L'ESAME DELLA PROPOSTA DI LEGGE DE FRANCESCO N.1459: "NORME GENERALI SULL'AZIONE AMMINISTRATIVA"
  • Componente della COMMISSIONE SPECIALE PER L'ESAME DEL DISEGNO DI LEGGE N.1264: " NORME IN MATERIA DI LOCAZIONI E SUBLOCAZIONI DI IMMOBILI URBANI " E DELLE PROPOSTE DI LEGGE IN MATERIA DI LOCAZIONI E SFRATTI
  • Componente della GIUNTA DEL REGOLAMENTO
  • Componente della COMMISSIONE PARLAMENTARE DI VIGILANZA SULLE RADIODIFFUSIONI
  • Componente della COMMISSIONE PARLAMENTARE D'INCHIESTA SULLA "ANONIMA BANCHIERI"
  • Vicepresidente della COMMISSIONE PARLAMENTARE PER IL PARERE AL GOVERNO SULL'EMANAZIONE DI UN TESTO UNICO DELLE DISPOSIZIONI DI LEGGE CONCERNENTI LA DISCIPLINA DEGLI INTERVENTI NEL MEZZOGIORNO
  • Componente della GIUNTA DEL REGOLAMENTO
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politicoPartito Comunista Italiano (1944-1969); il manifesto (1972)
Titolo di studioLaurea in giurisprudenza
Professioneavvocato, giornalista

Massimo Caprara (Portici, 7 aprile 1922 – Milano, 16 giugno 2009) è stato un politico e giornalista italiano.

Biografia

Fu, dal 1944, segretario personale di Palmiro Togliatti per vent'anni. Dal 1953 fu deputato, eletto a Napoli per quattro legislature, presidente del gruppo comunista, membro del comitato centrale del partito e segretario regionale della Campania. Ebbe anche cariche locali: negli anni cinquanta fu Sindaco di Portici; nel 1993 fu candidato a sindaco di Napoli per una coalizione formata da DC, PSI e PSDI e PLI, ottenendo il 14%, fu quindi consigliere comunale fino al 1997.

Come giornalista fu redattore-capo di Rinascita sotto la direzione di Togliatti. Collaborò inoltre a Il Mondo, a l'Espresso, a Il Tempo Illustrato, a Il Giornale. Fu uno dei fondatori del gruppo de il manifesto e fu radiato dal PCI nel 1969 con gli altri aderenti al gruppo per la posizione critica assunta riguardo all'invasione sovietica della Cecoslovacchia, con un articolo intitolato Praga è sola. Abbandonato anche il giornale, nonché il movimento de il manifesto, cominciò in quegli anni un percorso che lo portò ad abbandonare il bolscevismo e derivazioni ed avvicinarsi, prima al socialismo democratico e poi, ad abbracciare il cattolicesimo, trascorrendo il resto della propria vita a combattere quell'ideologia che da giovane aveva sostenuto, accusandola di “mancanza di umanità”.

Sulla sua conversione scrive: “La Verità è una cosa povera, umile, il Vangelo è stato scritto con pochissime parole, ma dal grande significato, è la storia dell'uomo e dell'umanità intera: “perché mi hai abbandonato?”. È Dio che vive la povertà dell'uomo: la mia povertà è la verità, la mia verità è povera, non posso raccontare null'altro che questo. E tutto quello che ti accade nella vita, il lavoro, gli amori, diventa secondario rispetto all'avvenimento che ti è capitato, necessario ma secondario. Adesso mi sento di essere veramente rivoluzionario, adesso che non sono più comunista sono veramente rivoluzionario”.

Nel dossier Rai "Monarchia o Repubblica? 2 giugno 1946. In nome del popolo italiano", durante l'intervista ha sostenuto che l'allora guardasigilli Togliatti avesse pilotato il referendum: non ci furono brogli ma cautela certamente sì.

Collaborò con il mensile cattolico Il Timone e con la testata di centrodestra Il Giornale. Morì a 87 anni.

Opere

Note

  1. ↑ Addio a Massimo Caprara, politico giornalista e segretario di Togliatti Archiviato il 15 luglio 2014 in Internet Archive., Il Messaggero, 16 giugno 2009
  2. ↑ Caprara, e il ricordo di quel titolo "Praga è sola", La Stampa, 17 giugno 2009
  3. ↑ Massimo Caprara, Riscoprirsi uomo. Storia di una coscienza, Genova-Milano, Marietti 1820, 2004; cfr. Eugenio Corti ricorda Massimo Caprara
  4. ↑ Copia archiviata, su lastoriasiamonoi.rai.it. URL consultato il 12 dicembre 2016 (archiviato dall'url originale il 7 dicembre 2016).
  5. ↑ Autori de Il Timone
  6. ↑ Massimo Caprara, su cinquantamila.corriere.it. URL consultato l'11 giugno 2014 (archiviato dall'url originale il 10 novembre 2013).

Altri progetti

Collegamenti esterni

Controllo di autoritàVIAF (EN) 12354421 · ISNI (EN) 0000 0000 8357 2389 · SBN CFIV098096 · LCCN (EN) no94011319 · GND (DE) 1274842085 · BNF (FR) cb12196428d (data)