
Massimo Morasso (Genova, 31 luglio 1964) è un saggista, poeta e critico letterario italiano.
Germanista di formazione, è scrittore poliedrico (ha pubblicato cicli poetici, saggi narrativi, traduzioni, testi di meditazione, libri di versi e un vasto zibaldone). Ha frequentato la Facoltà di Lettere presso l'Università degli Studi di Genova, dove si è laureato con una tesi sul poeta tedesco Rainer Maria Rilke. Nel 2001 ha scritto la Carta per la Terra e per l'Uomo , un manifesto di etica ambientale sottoscritto da vari premi Nobel per la Letteratura e premi Pulitzer per la Poesia. I suoi lavori critici e creativi sono stati pubblicati su numerose antologie e riviste, quali, fra le altre: Humanitas, Micromega e Atelier. È fra i collaboratori alle pagine culturali de "Il Foglio", "Il Manifesto" e "Il Secolo XIX" e cultore della materia in Letteratura Tedesca all'Università di Genova.
Nel 2017, con la raccolta poetica L'opera in rosso pubblicata da Passigli, ha ottenuto i Premi Gozzano e Prata. Sul piano critico, sta proponendo una lettura revisionista della poesia contemporanea, in chiave anagogica. È direttore editoriale delle Edizioni Contatti e della rivista AV. Tra i riconoscimenti che ha ottenuto, il premio Catullo dell'Accademia Mondiale della Poesia dell'UNESCO, conferitogli nel 2018 per il suo contributo a favore della promozione della poesia internazionale in Italia , e, di recente, il Premio Flaiano per la Poesia 2024.
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