| Matteo Hallissey | |
|---|---|
| Presidente di +Europa | |
| In carica | |
| Inizio mandato | 9 febbraio 2025 |
| Predecessore | Emma Bonino |
| Presidente dei Radicali Italiani | |
| In carica | |
| Inizio mandato | 8 dicembre 2024 |
| Predecessore | Patrizia de Grazia |
| Segretario dei Radicali Italiani | |
| Durata mandato | 28 gennaio 2024 – 8 dicembre 2024 |
| Presidente | Patrizia de Grazia |
| Predecessore | Massimiliano Iervolino |
| Successore | Filippo Blengino |
| Dati generali | |
| Partito politico | Radicali Italiani (dal 2021) +Europa (dal 2021) |
| Titolo di studio | Diploma di liceo scientifico |
| Professione | Dirigente di partito |
Matteo Hallissey (Bologna, 5 aprile 2003) è un politico italiano, dal 9 febbraio 2025 presidente di +Europa e dall'8 dicembre 2024 presidente dei Radicali Italiani, di cui è stato segretario dal 28 gennaio all'8 dicembre 2024.
Nato a Bologna, da madre italiana (originaria di Roma) e padre inglese, cresce a Monterenzio (BO), frequenta il liceo scientifico "Niccolò Copernico" a Bologna e s'iscrive alla facoltà di scienze politiche all'Università di Bologna.
Il suo attivismo politico inizia nel 2021, durante la raccolta firme per il referendum sull'eutanasia promosso dall'Associazione Luca Coscioni e da alcuni partiti politici, tra cui i Radicali Italiani e +Europa, a cui successivamente s'iscriverà.
A dicembre 2022 si candida per la prima volta alla segretaria dei Radicali Italiani, ottenendo 118 voti, 18 in meno dei 136 ottenuti dal segretario uscente, Massimiliano Iervolino, che viene quindi riconfermato.
Nel 2023 viene eletto membro dell'Assemblea Nazionale di +Europa nella mozione a sostegno della candidatura a segretario del partito di Riccardo Magi, poi eletto.
Nel gennaio 2024, ricandidandosi come segretario dei Radicali Italiani, risulta eletto, diventando il più giovane segretario di un partito politico in Italia. Manterrà l'incarico fino all'8 dicembre successivo, quando al XXIII Congresso del partito, tenutosi a Torino, non ricandidatosi alla carica di segretario, viene eletto presidente. Alla carica di segretario gli succede Filippo Blengino.
Nell'estate del 2024 diventa noto sui social network per le sue iniziative di protesta per la liberalizzazione delle concessioni dei taxi e dei balneari. Per questo motivo, è stato spesso insultato o aggredito durante le sue dimostrazioni.
Alle elezioni regionali in Emilia-Romagna del 2024 si candida per la lista Riformisti per Emilia-Romagna Futura, a sostegno di Michele De Pascale, ottenendo 1.750 preferenze nel collegio di Bologna, risultando il più votato della lista ma tuttavia non ottiene nessun seggio.
Nel gennaio 2025 partecipa al IV congresso di +Europa presentando la mozione Eretika!: viene eletto presidente del partito battendo l'ex segretario Benedetto Della Vedova e succedendo a Emma Bonino. Nei mesi a seguire insieme a Della Vedova si scontra con il segretario Riccardo Magi, finito ormai in minoranza, spingendo per la convocazione di un nuovo congresso.
Hallissey ha concentrato gran parte della propria attività politica su iniziative legate alla liberalizzazione dei servizi e per una maggiore concorrenza dei mercati. In particolare, si è espresso a favore di una riforma del settore taxi, denunciando la scarsità di licenze e organizzando azioni dimostrative come il servizio "free taxi" per richiamare l'attenzione dell'opinione pubblica.
Un altro ambito al centro delle sue campagne riguarda le concessioni balneari: attraverso blitz e azioni dimostrative sulle spiagge, ha denunciato l'assenza di gare pubbliche e la concentrazione dei lidi nelle mani di pochi operatori (talora responsabili di abusi e violazioni della legge), chiedendo l’applicazione della direttiva Bolkestein.
Le sue iniziative hanno attirato l'attenzione dei media e suscitato reazioni contrastanti: criticate da rappresentanti di categoria, ma considerate da sostenitori e osservatori come un tentativo di portare avanti battaglie di trasparenza e concorrenza nei settori interessati. Oltre a questi temi, Hallissey sostiene posizioni europeiste, promuovendo un rafforzamento delle istituzioni comunitarie e una maggiore integrazione politica ed economica. È favorevole all'estensione dei diritti civili, con particolare attenzione alle battaglie per l'uguaglianza e contro le discriminazioni. Ha inoltre appoggiato iniziative di carattere antiproibizionista, in particolare per la legalizzazione della cannabis, ritenendo che l'attuale quadro normativo produca effetti contrari rispetto agli obiettivi dichiarati.