Matthew Axelson

Matthew G. Axelson
Axelson in Afghanistan nel 2005.
Soprannome"Axe"
NascitaCupertino, 25 giugno 1976
MorteKunar, 28 giugno 2005
Cause della morteUcciso in azione
Luogo di sepolturaGlen Oaks Memorial Park
Dati militari
Paese servitoStati Uniti (bandiera) Stati Uniti
Forza armata United States Navy
Unità Navy SEAL
Anni di servizio2000 - 2005
Grado Sonar technician, Second class
GuerreGuerra in Afghanistan
BattaglieOperazione Red Wings †
"fonti nel corpo del testo"
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Matthew Gene Axelson (Cupertino, 25 giugno 1976 – Konar, 28 giugno 2005) è stato un militare statunitense, membro dei Navy SEAL e insignito della Navy Cross e della Purple Heart, per le azioni compiute durante la guerra in Afghanistan.

Biografia

Primi anni di vita e istruzione

Axelson nacque il 25 giugno 1976 a Cupertino, in California, figlio di Donna e Cordell Axelson. Diplomato alla Monta Vista High School nel 1994, frequentò per un anno la San Diego State University conseguendo successivamente la laurea in scienze politiche presso la California State University, Chico. Il fratello di Axelson, Jeffery, ha scritto un libro su di lui.

Nel 2003 Axelson sposò Cindy Oji a Sacramento, in California.

Carriera militare

Axelson si arruolò nella Marina degli Stati Uniti nel dicembre 2000 e completò l'addestramento di base presso la Naval Station Great Lakes. Dopo aver completato il corso di formazione iniziale ("A" School) per tecnici sonar di superficie (STG), intraprese l'addestramento BUD/S (Basic Underwater Demolition/SEAL), diplomandosi con la classe 237 a Coronado, in California. Successivamente al BUD/S, Axelson frequentò la scuola aviotrasportata dell'esercito (Army Airborne School), completando il corso di qualificazione SEAL e seguendo, successivamente, il corso per l'utilizzo dei SEAL Delivery Vehicle. Nel dicembre 2002 venne assegnato al SEAL Delivery Vehicle Team 1, con sede nelle Hawaii.

Combattimenti in Afghanistan e morte

Lo stesso argomento in dettaglio: Operazione Red Wings.

Dispiegato in Afghanistan dall'aprile 2005, prese parte all'operazione Red Wings, una missione di controguerriglia nella provincia di Kunar, in Afghanistan, che coinvolse una squadra di ricognizione speciale composta da quattro Navy SEALs degli Stati Uniti.

Axelson (a destra) con Michael Murphy in Afghanistan, 2005.

Sotto il comando del tenente Michael P. Murphy, fece parte di una squadra di ricognizione composta da quattro uomini (formata anche da Marcus Luttrell e Danny Dietz). La squadra aveva il compito di sorvegliare un importante leader talebano, Ahmad Shah (nome in codice Ben Sharmak), che comandava un gruppo di insorti noto come "Mountain Tigers", a ovest di Asadabad.

La missione fu compromessa quando alcuni pastori di capre scoprirono i SEAL e ne segnalarono la posizione ai talebani presenti nel villaggio. Ne seguì un violento scontro a fuoco nel quale Dietz rimase ucciso da un colpo d'arma da fuoco alla testa, diventando la prima vittima dell'operazione. Murphy, spostatosi in una radura per trovare campo e richiedere rinforzi, fu colpito più volte e ucciso, mentre Axelson morì a causa delle ferite da arma da fuoco e delle schegge provocate dall'esplosione di un RPG mentre tentava di fuggire.

La rapid reaction force (RRF) inviata in risposta a una richiesta di Murphy era composta da otto Navy SEAL e otto membri degli equipaggi del 160th SOAR "Night Stalkers". Mentre il velivolo giungeva sul posto e i SEAL tentavano di calarsi in corda doppia, un razzo RPG colpì il Chinook, causandone lo schianto. Tutti i sedici uomini a bordo persero la vita.

Axelson era rimasto gravemente ferito dopo aver subito l'impatto principale dell'attacco iniziale e la caduta insieme ai suoi compagni di squadra. Dopo essersi ricongiunto al team, iniziò a rispondere al fuoco; ore più tardi fu colpito alla testa da un proiettile, giungendo a quel punto della battaglia con ferite da arma da fuoco in diverse parti del corpo, tra cui il torace e il capo. Il 10 luglio 2005, il corpo di Axelson fu ritrovato a tre miglia di distanza dal punto dell'esplosione iniziale causata da un razzo RPG – da parte di un gruppo di SEAL impegnato in un'operazione di ricerca e soccorso – e rimpatriato negli Stati Uniti. Axelson fu sepolto con tutti gli onori militari presso il Glen Oaks Memorial Park a Chico, in California.

Il 13 settembre 2006, Axelson è stato insignito postumo della Navy Cross dal Segretario della Marina Donald C. Winter.

Eredità

Una foto della statua di Axelson e Suh, inaugurata nel corso del 2007, mentre la famiglia la osserva.

L'11 novembre 2007, la città di Cupertino, in California, eresse una statua in bronzo a grandezza naturale raffigurante Axelson e il suo commilitone SEAL James Suh (anch'egli caduto in azione durante l'operazione Red Wings) mentre impugnano i fucili in posizione di difesa in ginocchio. Sul monumento venne riprodotta la motivazione del conferimento della Navy Cross.

Il 3 novembre 2015, la Base Navale di San Diego rinominò il complesso residenziale "Pacific Beacon" in "The Axelson Building" e inaugurò, nell'atrio dell'edificio, una bacheca espositiva contenente alcuni oggetti appartenuti ad Axelson.

Il 13 novembre 2015, Axelson fu riconosciuto come ex studente della San Diego State University e il suo nome è stato inserito nel memoriale di guerra dell'ateneo.

Nell'ottobre 2019 venne proposto un disegno di legge per rinominare l'ufficio postale di Cupertino, in California, in "Petty Officer 2nd Class (SEAL) Matthew G. Axelson Post Office Building"; il provvedimento è stato approvato il 14 settembre 2020 e l'edificio è stato rinominato.

Nel 2016, Axelson Tactical, un'azienda produttrice di armi da fuoco fondata in onore di Axelson, ha presentato una replica del fucile simile a quello che Axelson aveva in dotazione quando rimase ucciso in azione nel giugno del 2005. Il 19 gennaio 2016, Axelson Tactical e Team Never Quit Ammunition annunciarono una lotteria con in palio un fucile replica Axelson e 1.000 cartucce, allo scopo di raccogliere fondi per l'ente di beneficenza Special Operations Wounded Warriors.

Onorificenze

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Bronze star
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Onorificenze statunitensi

Navy Cross - nastrino per uniforme ordinaria
«The President of the United States of America takes pride in presenting the Navy Cross (Posthumously) to Sonar Technician Second Class Matthew Gene Axelson, United States Navy, for extraordinary heroism in actions against the enemy while serving in a four-man Special Reconnaissance element with SEAL Delivery Vehicle Team ONE, Naval Special Warfare Task Unit, Afghanistan from 27 to 28 June 2005. Petty Officer Axelson demonstrated extraordinary heroism in the face of grave danger in the vicinity of Asadabad, Konar Province, Afghanistan. Operating in the middle of an enemy-controlled area, in extremely rugged terrain, his Special Reconnaissance element was tasked with locating a high-level Anti-Coalition Militia leader, in support of a follow-on direct action mission to disrupt enemy activity. On 28 June 2005, the element was spotted by Anti-Coalition Militia sympathizers, who immediately revealed their position to the militia fighters. As a result, the element directly encountered the enemy. Demonstrating exceptional resolve and fully understanding the gravity of the situation, Petty Officer Axelson's element bravely engaged the militia, who held both a numerical and positional advantage. The ensuing firefight resulted in numerous enemy personnel killed, with several of the Navy members suffering casualties. Ignoring his injuries and demonstrating exceptional composure, Petty Officer Axelson advised the teammate closest to him to escape while he provided cover fire. With total disregard for his own life and thinking only of his teammate's survival, he continued to attack the enemy, eliminating additional militia fighters, until he was mortally wounded by enemy fire. A champion of freedom, Petty Officer Axelson will be remembered for his self-sacrificing actions in the continuing Global War on Terrorism. By his undaunted courage, fortitude under fire, and unwavering dedication to duty, Petty Officer Axelson reflected great credit upon himself and upheld the highest traditions of the United States Naval Service. He gallantly gave his life for the cause of freedom.»
— 13 settembre 2006
Purple Heart Medal - nastrino per uniforme ordinaria
— [Data ignota]
Combat Action Ribbon - nastrino per uniforme ordinaria
— [Data ignota]
Navy Unit Commendation - nastrino per uniforme ordinaria
— [Data ignota]
Navy Good Conduct Medal - nastrino per uniforme ordinaria
— [Data ignota]
National Defense Service Medal - nastrino per uniforme ordinaria
— [Data ignota]
Special Warfare Insignia - nastrino per uniforme ordinaria
— [Data ignota]

Onorificenze straniere

Nella cultura di massa

Note

Annotazioni
  1. ↑ Questa nota a piè di pagina si applica a tutte le onorificenze elencate successivamente.
Fonti
  1. ↑ (EN) Harini Shyamsundar, Alumnus gives life for U.S.A., su El Estoque, 13 marzo 2014. URL consultato il 6 settembre 2026.
  2. 1 2 (EN) A Pilot and a SEAL, su SDSU Alumni. URL consultato il 6 settembre 2026.
  3. 1 2 3 (EN) Wendy Thermos, Petty Officer 2nd Class Matthew G. Axelson, 29, Cupertino; Navy SEAL Killed in an Ambush in Afghanistan, su Los Angeles Times, 24 luglio 2005. URL consultato il 6 settembre 2026.
  4. ↑ (EN) Philip Creed, Navy Sonar Technician Surface 2nd Class (SEAL) Matthew G. Axelson, su Military Times, 2005. URL consultato il 6 settembre 2026.
  5. ↑ (EN) Lone Survivor: What Really Happened During Operation Red Wings, su esquire.com. URL consultato il 6 settembre 2026.
  6. ↑ Luttrell, 2007, pp. ??.
  7. ↑ Bahmanyar & Osman, 2008, pp. 145–146.
  8. ↑ (EN) Matt Dupee, Bara bin Malek Front commander killed in Pakistani shootout, su Long War Journal, 17 aprile 2008. URL consultato il 5 settembre 2026.
  9. ↑ (EN) Anderson Cooper, Survivor, su CBS News, 8 dicembre 2013, 7:31. URL consultato il 6 settembre 2026.
  10. ↑ (EN) Lieutenant Michael P. Murphy (SEAL), USN, su United States Navy. URL consultato il 6 settembre 2026 (archiviato dall'url originale il 16 marzo 2016).
  11. 1 2 (EN) Navy SEAL PO2 Matthew G. Axelson, su americanfallensoldiers.com. URL consultato il 6 settembre 2026 (archiviato dall'url originale il 15 aprile 2019).
  12. 1 2 (EN) Jim Garamone, Two SEALs Receive Posthumous Navy Cross Awards, su American Forces Press Service, 14 settembre 2006. URL consultato il 6 settembre 2026 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2020).
  13. ↑ (EN) Bruce Newman, ‘Lone Survivor’ movie hits home with two families with Bay Area ties, su Mercury News, 8 gennaio 2014, 7:53. URL consultato il 6 settembre 2026.
  14. ↑ (EN) The Axelson Building, su All Hands. URL consultato il 6 settembre 2026.
  15. 1 2 (EN) Kat Ainsworth, Axelson Tactical Rifle Review, su Shooting Illustrated, 18 aprile 2016. URL consultato il 6 agosto 2026.
  16. ↑ (EN) Matthew Axelson's Navy Cross Citation, su The Hall Of Valor Project. URL consultato il 6 settembre 2026.
  17. ↑ (EN) Matthew G. Axelson, su Veteran Tributes. URL consultato il 6 settembre 2026.
  18. ↑ (EN) Alex Godfrey, Ben Foster: why I ate dirt for Lone Survivor, su The Guardian, 24 gennaio 2014. URL consultato il 6 settembre 2026.

Bibliografia

Altri progetti

Collegamenti esterni