| Maurice Yves Bon | |
|---|---|
| Nascita | Elliant, 10 febbraio 1920 |
| Morte | Gorodec, 13 ottobre 1943 |
| Cause della morte | Morto in combattimento |
| Luogo di sepoltura | cimitero militare di Stefanovo, Bielorussia |
| Dati militari | |
| Paese servito | |
| Forza armata | Armée de l'air Forces aériennes françaises libres |
| Specialità | Caccia |
| Reparto | Reggimento Normandie-Niémen |
| Anni di servizio | 1939-1943 |
| Grado | sottotenente |
| Guerre | Seconda guerra mondiale |
| Campagne | Fronte occidentale (1939-1945)<br/Fronte orientale (1941-1945) |
| Battaglie | Battaglia del Madagascar Operazione Kutuzov |
| Decorazioni | vedi qui |
| dati tratti da Maurice Bon 1920-1943 | |
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Maurice Yves Bon (Elliant, 10 febbraio 1920 – Gorodec, 13 ottobre 1943) è stata una militare e aviatore francese, che fu un asso dell'aviazione durante il corso della seconda guerra mondiale con 6 vittorie aeree accertate, 1 probabile e 1 aereo danneggiato, conseguite in 58 ore e 35 minuti di volo di guerra. Insignito della Médaille militaire, della Croix de guerre 1939-1945 con quattro palme e una stella, e dell'Ordine della Guerra patriottica di prima e seconda classe.
Nacque il 10 febbraio 1920 a Elliant nel sud del dipartimento del Finistere. Trascorse tutta la sua infanzia a Quimper, dove suo padre lavorava per l'amministrazione dei reduci di guerra. Consegui il diploma di scuola media presso il collegio Likès. Si iscrisse alla Sezione dell'aviazione popolare dell'Aero-club di Quimper e della Cornouaille, ed effettuò il suo primo volo nel mese di giugno a bordo di un Caudron Luciole. Ottenne il brevetto di pilota il 28 dicembre 1937 e, successivamente, il brevetto di secondo grado il 10 giugno 1938. Uno dei suoi istruttori fu Jacques Andrieux (futuro asso dell'aviazione), che affiancava il capo pilota Pichon. Nel dicembre 1938 effettuò la preparazione militare. Si arruolò nell'Armée de l'air il 2 febbraio 1939, assegnato in forza al Battaglione aeronautico 109 a Tours, e poi fu inviato alla Scuola di pilotaggio di Avrillé, preso Angers. Conseguì il brevetto di pilota militare nel mese di aprile, e fu trasferito alla base di Châteauroux in settembre. Passo poi al Battaglione aeronautico 103 ad Avord, dove volò sugli aerei da addestramento North American NA-57, Caudron Simoun e Caudron C.445 Goéland. Nel febbraio 1940 fu trasferito al CIC di Montpellier, dove volò si Morane Saulnier MS-406, Dewoitine D.520 e Bloch MB.151. Dopo la fine della battaglia di Francia, nel luglio 1940 fu assegnato al GC 2/1 di stanza a Luc-en-Provence, venendo congedato il 31 agosto successivo. Raggiunge quindi il centro "Jeunesse et Montagne" di Charmant Som (Isère), dove scoprì gli sport di montagna e invernali. Fu reintegrato nel GC 2/1 il 9 maggio 1941, volando sui Bloch MB.152 e i Potez 25TOE. Si offri volontario per l'Africa Occidentale Francese dopo un periodo di servizio in Provenza.
Volontario per il Madagascar, si imbarcò a Marsiglia nel settembre 1941. A causa del blocco britannico, trascorre il Natale a Dakar, per poi raggiungere il Madagascar in primavera.
Il 5 maggio 1942 assistette all'attacco britannico contro Diego-Suarez. Accumulò le sue prime ore di volo di guerra, pilotando principalmente il Morane-Saulnier MS 406. Il 5 maggio 1942, a causa di un guasto al propulsore, fu costretto ad atterrare nella boscaglia. Nel mese di ottobre, alcune missioni di guerra lo portano a operare da diversi aeroporti dell'isola. Il suo libretto di volo menziona 10h e 40' di voli di guerra prima dell'armistizio del novembre 1942.
Allora gli Alleati cedettero allora il Madagascar all'amministrazione della Francia Libera. Entrato a far parte delle FAFL presso la base aerea di Ivato nel gennaio 1942, si offri volontario per entrare nel Groupe de chasse Normandie-Niemen. Partì da Madagascar il 14 aprile 1943 a bordo di un Lockheed L-18 Lodestar diretto al Cairo. Nominato aspirante il 4 maggio 1943, raggiunge il gruppo in Unione Sovietica il 15 maggio 1943. Dopo un addestramento molto rapido sullo Yakovlev Yak-1, assume il ruolo di pilota nella squadriglia. Il suo primo combattimento contro dei Focke-Wulf Fw 190 avvenne il 23 giugno. Partecipò alla dura battaglia di Orel (Operazione Kutuzov).
Conseguì la sua prima vittoria presso Znamenskaia il 19 luglio 1943 contro un bombardiere Junkers Ju 88, abbattendolo in compartecipazione con Paul de Forges, il tenente Gérald Léon, il sottotenente Marcel Albert, e l'aspirante Joseph Risso. Il 30 agosto distrusse un cacciabombardiere Junkers Ju 87 Stuka presso Jelnia, e il 4 settembre un altro Ju 87 Stuka nei pressi di Jelnia in compartecipazione con l'aspirante Jacques Mathis. Il 22 settembre 1943 abbatté uno Ju 87 a 30 km a sud-est di Smolensk, e il 4 ottobre distrusse un ricognitore Henschel Hs 126 a 60 km a ovest] di Smolensk, in compartecipazione con il comandante Pierre Pouyade, il tenente Roger Denis, il sottotenente Albert, il sottotenente Roland de La Poype, e l'aspirante Henri Foucaud. Il 7 ottobre 1943 abbatté un Fw 190 a Gorki, 70 km a sud-ovest di Smolensk, insieme all'aspirante Didier Béguin.
Il 13 ottobre 1943 il feldwebel Otto Würfel della 8/JG 51 abbatté due caccia Yakovlev Yak-9, alle 11:05 quello del sottotenente Bon e un minuto dopo quello del tenente Roger Denis. Il primo venne abbattuto alla quota di 2 500 m e 57 km a est di Orcha (Bielorussia), e l'altro a 400 metri di altezza a 55 km a sud-est di Orcha, che corrispondono esattamente ai punti di impatto dei due caccia pilotati dagli aviatori francesi. Denis riuscì a lanciarsi con il paracadute (che non si aprì), mentre l’aereo di Bon, colpito a bassa quota (la scena è venne osservata da terra), si schiantò al suolo senza che lui riuscisse a raddrizzarlo.
Sebbene il suo corpo fosse stato identificato e i suoi documenti recuperati, la salma non fu mai rimpatriata dall'URSS, nonostante i numerosi tentativi della famiglia; la posizione della tomba era stata infatti dimenticata per lungo tempo dalle autorità francesi. Nel 1946, all'aeroporto di Quimper fu dato il suo nome; l'inaugurazione ufficiale avvenne a Quimper-Pluguffan nel 1953. Anche un viale di Quimper porta il suo nome. Dopo diversi anni di ricerche, la tomba di Maurice Bon è stata finalmente individuata nel 2012 (nel cimitero militare di Stefanovo, in Bielorussia, da Joël Souben, un amico della famiglia Bon.