| Mauro Guerra | |
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| Sindaco di Tremezzina | |
| In carica | |
| Inizio mandato | 26 maggio 2014 |
| Predecessore | nuovo comune istituito |
| Sindaco di Tremezzo | |
| Durata mandato | 21 maggio 1990 – 24 aprile 1995 |
| Predecessore | ? |
| Successore | Piero Guarisco |
| Durata mandato | 14 giugno 1999 – 8 giugno 2009 |
| Predecessore | Piero Guarisco |
| Successore | Andrea Abbate |
| Deputato della Repubblica Italiana | |
| Durata mandato | 30 luglio 1992 – 29 maggio 2001 |
| Durata mandato | 15 marzo 2013 – 22 marzo 2018 |
| Legislatura | XI, XII, XIII, XVII |
| Gruppo parlamentare | XI: RC XII: - RC-P. (fino al 20/06/1995) - Misto (dal 20/06/1995) XIII: DS-L'Ulivo XVII: PD |
| Coalizione | XII: Progressisti XVII: Italia. Bene Comune |
| Circoscrizione | XI: Como XII-XIII; XVII: Lombardia 2 |
| Collegio | XIII: 15. Merate |
| Incarichi parlamentari | |
XVII legislatura:
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| Sito istituzionale | |
| Dati generali | |
| Partito politico | Partito Democratico (dal 2007) In precedenza: PCI (fino al 1991) PRC (1991-1995) MCU (1995-1998) DS (1998-2007) |
| Titolo di studio | Laurea in giurisprudenza |
| Università | Università degli Studi di Milano |
| Professione | Avvocato; Docente |
Mauro Guerra (Como, 11 agosto 1957) è un politico italiano, dal 26 maggio 2014 sindaco di Tremezzina e deputato alla Camera dal 30 luglio 1992 al 29 maggio 2001 e dal 15 marzo 2013 al 22 marzo 2018.
Conseguito la laurea magistrale in giurisprudenza all'Università Statale di Milano, diventa un avvocato.
Alle elezioni comunali in Lombardia del 1985 si candida al consiglio comunale di Tremezzo (Como), tra le liste del Partito Comunista Italiano (PCI), risultando eletto consigliere comunale. Alle comunali lombarde del 1990 viene confermato consigliere comunale di Tremezzo, tra le liste del PCI, e successivamente diventa sindaco del comune, ricoprendo il ruolo fino al 1995.
Contrario alla svolta della Bolognina di Achille Occhetto, che porterà allo scioglimento del PCI, nel 1991 aderisce al movimento per la Rifondazione Comunista, che poi nello stesso anno diventa il Partito della Rifondazione Comunista, con cui alle elezioni politiche del 1992 si candida alla Camera dei deputati, tra le sue liste nella circoscrizione Como-Sondrio-Varese, ottenendo 1.229 preferenze ma risultando il primo dei non eletti. Il 30 luglio successivo diventa deputato, subentrando al dimissionario Eugenio Melandri.
Alle elezioni politiche del 1994 si ricandida alla Camera sia nel collegio elettorale di Como, sostenuto dalla coalizione Alleanza dei Progressisti, che tra le liste proporzionali di Rifondazione Comunista nella circoscrizione Lombardia 2, venendo rieletto a Montecitorio nel secondo, mentre nel primo raccoglie il 17,54% dei voti ma viene superato dal candidato del Polo delle Libertà Gabriele Ostinelli (53,26%). Nella XI legislatura della Repubblica è stato membro della 5ª Commissione Bilancio, tesoro e programmazione e della Giunta per il regolamento, oltre a ricoprire l'incarico di vice-capogruppo del gruppo parlamentare "Rifondazione Comunista-Progressisti" prima e misto poi alla Camera.
Nel 1995, a seguito della scissione di Rifondazione da parte del gruppo dei parlamentari guidati da Famiano Crucianelli, abbandona il partito e aderisce alla fondazione del Movimento dei Comunisti Unitari (MCU), partito di stampo comunista che agiva come "ponte" tra la sinistra radicale e quella riformista, con cui alle politiche del 1996 viene rieletto per la terza volta alla Camera, vincendo per L'Ulivo il collegio di Merate, in cui con il 35,0% batte Alberto Maria Bosisio (Lega Nord, 34,2%) e Giulio Boscagli (Polo per le Libertà, 30,9%).
Nel 1998 aderisce allo scioglimento del MCU e la sua confluenza nei Democratici di Sinistra (DS) con la svolta di Massimo D'Alema.
Alle elezioni provinciali del 2007 si candida alla presidenza della Provincia di Como, sostenuto dalla coalizione di centro-sinistra L'Unione formata da L'Ulivo (lista elettorale che univa principalmente DS e La Margherita), Rifondazione Comunista, Italia dei Valori, Federazione dei Verdi, Comunisti Italiani e la lista civica "Con Mauro Guerra", raccogliendo il 28,36% dei voti ma venendo superato al primo turno dal presidente uscente di centro-destra Leonardo Carioni (67,87%). Viene comunque eletto consigliere provinciale, in quanto candidato presidente non eletto.
A dicembre 2012 partecipa alle elezioni primarie "Parlamentarie” del Partito Democratico per scegliere i candidati al Parlamento alle imminenti elezioni politiche, risultando il secondo più votato 1.369 preferenze a Como, venendo candidato alla Camera, tra le sue liste nella circoscrizione Lombardia 2 in diciassettesima posizione, risultando eletto per la quarta volta deputato. Nella XVII legislatura della Repubblica è stato presidente del Collegio d'appello e componente della 5ª Commissione Bilancio, tesoro e programmazione, oltre ad essere relatore della legge finanziaria 2017, di cui è stato anche autore di un emendamento, approvato in commissione Bilancio, che consente di nominare come commissari alla sanità i presidenti di regione, successivamente sfruttata dal presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca.
È stato sindaco di Tremezzo dal 1999 al 2009 per una lista civica. Nel 2014 è stato eletto sindaco del nuovo comune di Tremezzina (nato dalla fusione di Tremezzo con altri tre comuni confinanti) per una lista civica, venendo poi successivamente confermato nel 2019 e nel 2024.
Il 12 ottobre 2019 viene eletto all'unanimità presidente dell'Associazione Nazionale Comuni Italiani in Lombardia, durante l'Assemblea Congressuale di Milano, venendo confermato in tale ruolo ad ottobre 2024 durante l'Assemblea di Monza.