| Maxmagnus | |
|---|---|
| Lingua orig. | Italiano |
| Autori |
|
| Editore | Editoriale Corno |
| 1ª app. | marzo 1968 |
| 1ª app. in | Eureka n. 5 |
| Caratteristiche immaginarie | |
| Sesso | Maschio |
| Maxmagnus | |
| serie regolare a fumetti | |
| Autore | Max Bunker |
| Disegni | Leone Cimpellin |
| Editore | Editoriale Corno |
| 1ª edizione | aprile 1979 – luglio 1980 |
| Albi | 16 (completa) |
Maxmagnus sono due serie di storie a fumetti scritte da Max Bunker e disegnata la prima da Magnus e la seconda da Leone Cimpellin. La prima serie venne ideata nel 1968 da Bunker insieme a Magnus che, forti del successo di Kriminal e Satanik, antesignani del fumetto nero italiano, stanchi di sopportare le pressioni imposte dalla censura dell'epoca, decisero di cambiare genere realizzando una serie comico/grottesca che a sua volta sarà antesignana, nell'anno successivo, di Alan Ford, altro grande successo della coppia di autori. La serie venne premiata nel 1971 con il Dattero d'Oro al Salone Internazionale dell'Umorismo di Bordighera.
Il personaggio è protagonista di una prima serie di storie brevi pubblicate tra marzo 1968 e giugno 1970 sulla rivista Eureka edita dall'Editoriale Corno. Successivamente la serie di storie venne raccolta integralmente in un volume omonimo edito dal 1970 sempre dalla Corno e poi riproposte in vari formati - non sempre integralmente - come ad esempio nella collana Eureka Pocket. La serie è formata in genere da brevi episodi di un paio di tavole che compongono una saga unitaria in 29 episodi per un totale di 64 tavole.
Nel 1979 Bunker riprese il personaggio ideando una nuova serie a fumetti in albi mensili disegnati da Leone Cimpellin con storie di maggior respiro, più articolate e complesse, approfondendo trame e personaggi e realizzate nel classico formato pocket dell'epoca, come Alan Ford o Kriminal, a 120 tavole; la serie chiuse dopo 16 numeri nel 1980 e le storie rimaste inedite vennero poi pubblicate sulla rivista Eureka nel 1981.
Maxmagnus, protagonista di una saga ambientata in un medioevo fantastico con tratti comici e grotteschi, è un malvagio re avido e corrotto che tartassa i suoi sudditi con la complicità di un avido amministratore. I due personaggi sono plasmati sulle fattezze dei due autori Bunker e Magnus. Le trama è incentrata su questi due disonesti amministratori che si dividono quanto sottratto al popolo con le tasse e che cercano vicendevolmente di truffarsi. Il popolo è rappresentato misero fino all'inverosimile, angustiato, ignorante e pavido nel ribellarsi, destinato spesso a una tragica fine ma in realtà non migliore dei suoi reggenti.
Ne nasce una gustosa e irriverente parodia al mondo edulcorato e gentile delle fiabe e al contempo una feroce e cinica critica della società contemporanea e al potere. Infatti, se è pur vero che è ambientato in un'epoca non precisata, in bilico tra il medioevo "reale" e quello fiabesco, fatto di re e cavalieri, di magie e di castelli, qui non abbiamo l'eroe senza macchia e senza paura e né abbiamo la bella e gentile principessa. Tutto è imbevuto invece di cinismo e di umorismo nero, dove l'innocenza lascia posto agli avidi e ai furbi e dove non c'è salvezza alcuna nemmeno tra i poveri, che, saliti al potere, risultano più avidi e stupidi dei loro governanti. La critica alla società contemporanea del consumismo, della ricchezza ostentata e del divario tra l'occidente e il Terzo Mondo, appare abbastanza evidente, sottolineata anche dal linguaggio, che talvolta raccoglie espressioni gergali tipiche del nord-italia.
I personaggi del fumetto sono di seguito indicati, secondo l'ordine di apparizione sul mensile "Maxmagnus":