| Maynard Harrison Smith | |
|---|---|
| Soprannome | "Snuffy" |
| Nascita | Caro, 19 maggio 1911 |
| Morte | Saint Petersburg, 11 maggio 1984 |
| Luogo di sepoltura | Cimitero nazionale di Arlington |
| Dati militari | |
| Paese servito | |
| Forza armata | United States Army Air Corps |
| Specialità | Bombardamento |
| Anni di servizio | 1942-1945 |
| Grado | Sergente maggiore |
| Guerre | Seconda guerra mondiale |
| Campagne | Fronte occidentale (1939-1945) |
| Decorazioni | vedi qui |
| dati tratti da Legend of Airman Snuffy: The Maynard Smith story | |
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Maynard Harrison Smith (Caro, 19 maggio 1911 – Saint Petersburg, 11 maggio 1984) è stato un militare e aviatore statunitense, insignito della Medal of Honor nel corso della seconda guerra mondiale.
Nacque il 19 maggio 1911 a Caro, nel Michigan, figlio di Maynard Henry, un avvocato di successo, poi giudice, e di una insegnante, Mary. Da bambino, aveva la reputazione di essere un ragazzo viziato e problematico, impegnato in quelle che la stampa locale definiva "bravate spericolate", come cavalcare un cavallo attraverso una farmacia e distruggere la Buick del padre schiantandosi contro una carrozza trainata da cavalli, e quindi suo padre lo mandò a frequentare l'Accademia militare di Howe, nell'Indiana. Dopo il diploma, lavorò per il Dipartimento del tesoro degli Stati Uniti d'America e per la Commissione Bancaria del Michigan. Nel 1929 sposò Arlene McCreedy (1911-1997), ma i due divorziarono nel 1932. Suo padre morì nel 1934, lasciandogli una cospicua eredità, e lui lasciò il lavoro vivendo di rendita. Sposò la sua seconda moglie, Helen Gunsell (1921-2005), nel 1941 e da lei ebbe un figlio, William. Anche questo matrimonio finì con un divorzio nel settembre del 1942. Quando scoppiò la guerra nel dicembre 1941, ormai divorziato e padre, non aveva alcuna fretta di arruolarsi. Conduceva una vita piacevole, trascorrendo gli inverni in Florida e le estati nel Michigan, dedicando il suo tempo alla lettura: psicologia, frenologia, chimica, storia delle religioni e altri argomenti che richiedevano una profonda riflessione. La leva obbligatoria, tuttavia, lo costrinse ad arruolarsi nell'US Army il 31 agosto 1942, un passo prima di ricevere la cartolina di precetto. Una storia apocrifa afferma che, dopo che lui non riuscì a pagare gli alimenti a Helen Gunsell, comparve davanti a un giudice che gli diede la possibilità di scegliere tra scontare una pena detentiva o arruolarsi nell'esercito, e in seguito, secondo il racconto dell'autore e ricercatore Allen Mikaelian, apparve per una foto sul giornale locale con altri coscritti che partivano per il servizio militare ancora ammanettato e scortato dallo sceriffo.
Dopo aver completato l'addestramento di base a Sheppard Field, Texas, si offrì volontario per la scuola di artiglieria aerea di Harlingen, Texas. All'epoca, tutti gli artiglieri aerei erano sottufficiali e il passaggio alla scuola era un modo rapido per un soldato semplice di ottenere grado e stipendio. Dopo un ulteriore addestramento a Casper, nel Wyoming, fu promosso sergente maggiore. Dopo aver completato la scuola di tiro aereo, nell'aprile 1943 fu inviato oltremare alla base RAF Thurleigh, nel Bedfordshire, nell'Inghilterra centro-meridionale, dove si unì al 423rd Bombardment Squadron, 306th Bombardment Group. Il sergente maggiore era di bassa statura e si guadagnò rapidamente la reputazione di aviatore testardo e odioso che non andava d'accordo con gli altri aviatori di stanza lì, guadagnandosi ben presto il soprannome di "Snuffy Smith", forse dal personaggio di una popolare striscia a fumetti dell'epoca, Barney Google and Snuffy Smith. Di conseguenza, trascorsero sei settimane prima che gli venisse assegnata la sua prima missione di combattimento.
In questa missione, il 1° maggio 1943, assegnato alla torretta sferica ventrale di un bombardiere B-17F (n/c 42-29649) pilotato dal primo tenente Lewis P. Johnson Jr., di 21 anni, alla sua venticinquesima e ultima missione di servizio, contribuì a salvare la vita di sei dei suoi commilitoni feriti, spense un incendio divampato dopo che il suo aereo era stato colpito e respinse ondata dopo ondata i caccia tedeschi. L'obiettivo della missione erano i bunker per U-boat a Saint-Nazaire nella Loira Atlantica, in Francia, sul Golfo di Biscaglia. La città di Saint-Nazaire era pesantemente difesa da cannoni antiaerei ed era soprannominata "città della contraerea" dagli aviatori.



Dei 78 B-17 del bombardieri del 306th, 91st, 303rd e 305th Bombardment Group, i 20 91st Bombardment Group non riuscirono a ricongiungersi con la formazione e furono costretti ad attraversare il canale della Manica a tutta velocità per raggiungere il resto della formazione, mentre altri 11 velivoli ebbero problemi meccanici e dovettero tornare indietro. La parte centrale della missione di bombardamento andò bene, senza che alcun caccia tedesco attaccasse gli aerei americani fino a dopo che questi ebbero sganciato il loro carico di bombe sul bersaglio alle 11:26. Quando i caccia si avvicinarono, gli americani riuscirono a eluderli volando in una grande formazione aperta.
A causa di un errore di navigazione, attribuito successivamente alla bussola difettosa, dopo essere uscito dalle nuvole, il navigatore dell'aereo di testa credette di avvicinarsi alla costa meridionale della Gran Bretagna. In realtà, gli aerei si stavano avvicinando alla città francese di Brest, pesantemente fortificata, e alla costa meridionale della penisola bretone. I tedeschi colpirono i bombardieri con batterie antiaeree, artiglieria costiera e fuoco di mitragliatrice, abbattendo tre velivoli del 306th Bombardment Group in pochi minuti. Il gruppo effettuò una virata brusca per fuggire e si imbatté in 20 caccia tedeschi Focke-Wulf Fw 190 che questa volta, come scrisse poi il comandante della formazione colonnello Claude E. Putnam, andarono all'attacco bel determinati ad abbattere i bombaardieri.
Il suo bombardiere Boeing B-17 Flying Fortress fu centrato dal fuoco nemico, che provocò la rottura di un serbatoio di carburante alare e lo sviluppo di un vasto incendio al centro della fusoliera. I danni furono ingenti, le comunicazioni tramite interfono furono interrotte e l'integrità strutturale della fusoliera venne compromessa. La torretta ventrale dove si trovava perse potenza e lui ne uscì fuori azionandola manualmente per soccorrere gli altri membri dell'equipaggio. Tre di loro, l'operatore radio Henry Bean e i due mitraglieri laterali, i sergenti Joseph Bukackek e Robert Folliard, si lanciarono con il paracadute, mentre egli si prese cura di altri due gravemente feriti.
Oltre a prestare soccorso ai compagni feriti, tra cui il mitragliere di coda, sergente Roy H. Gibson, e manovrava anche le mitragliatrici laterali Browning M2 calibro 12,7 mm di destra e sinistra e combatteva contro il fuoco incessante. Il calore dell'incendio era così intenso da iniziare a fondere il metallo della fusoliera, rischiando di spezzare l'aereo in due. Per quasi 90 minuti, alternò il tiro contro i caccia attaccanti, il soccorso ai feriti e lo spegnimento dell'incendio. Per privare le fiamme del combustibile, lanciò fuori detriti in fiamme e casse di munizioni esplosive attraverso i grandi fori che il fuoco aveva fuso nella fusoliera. Dopo aver esaurito gli estintori, riuscì finalmente a spegnere l'incendio, utilizzando bottiglie di acqua ed in parte urinandoci sopra, per poi spegnerlo definitivamente con le mani e piedi finché i suoi vestiti non iniziarono a fumare. Il B-17 Flying Fortress raggiunse la punta sud-occidentale dell'Inghilterra e atterrò al primo aeroporto disponibile, quello di Predannack, dove si spezzò in due al contatto con la pista. Il velivolo era stato colpito da oltre 3.500 proiettili e schegge. Un'elica era andata in frantumi, i flap erano stati distrutti dal fuoco nemico, la sala radio devastata dalle fiamme, il serbatoio del carburante dell'ala sinistra distrutto e il muso frantumato dalla contraerea. I tre membri dell'equipaggio che si lanciarono con il paracadute non furono mai più visti e si presume che siano annegati nel canale della Manica. Dei 29 B-17 che completarono la missione del 1° maggio 1943 a Saint-Nazaire, sette non fecero mai ritorno. Il bilancio tra morti e dispersi era di 75 membri degli equipaggio, mentre quindici aviatori rimasero feriti. Il giornalista Andy Rooney, all'epoca reporter per Stars and Stripes, si trovava alla base dove atterrò l'aereo di Smith e scrisse un articolo in prima pagina sull'accaduto. Anni dopo, riflettendo sul premio conferito a Smith durante la trasmissione 60 Minutes, Rooney disse: "Ero orgoglioso del mio ruolo in tutto ciò".
Fu insignito della Air Medal, e poi della Medal of Honor che gli fu consegnata dal Segretario alla guerra degli Stati Uniti d'America Henry L. Stimson durante una apposita cerimonia, cui partecipò amche il generale Ira C. Eaker, comandante dell'8th Air Force. Tornando tardi dalla città dopo un passaggio aereo, perse un briefing e fu necessario trovare un altro mitragliere per una missione che avrebbe dovuto svolgere e fu messo in punizione. Durante i preparativi per la cerimonia, i vertici non lo informarono della consegna, il che causò un momento imbarazzante per tutti i presenti. Con la banda al suo posto, il Segretario alla guerra Stimson in attesa sul podio e i 18 bombardieri B-17 pronti per il sorvolo, "l'aviere Snuffy" era introvabile. Fu inviata una squadra di ricerca per trovare l'eroe di guerra, che fu infine localizzato mentre raschiava gli avanzi dai vassoi della colazione dopo essere stato assegnato al servizio di cucina per motivi disciplinari. Questo episodio fu riportato dal quotidiano Stars and Stripes con il titolo Medal of Honor Winner Snuffy Smith Found! On KP! .
Dopo aver effettuato altre quattro missioni di combattimento, dove si ritiene che abbia abbattuto un Fw 190 sopra Wilhelmshaven, in Germania, l'11 giugno 1943, venne messo a terra a causa di una reazione da stress da combattimento /disturbo da stress post-traumatico e riassegnato a un lavoro d'ufficio nel settore del personale e delle operazioni . Il 17 dicembre 1944, fu costretto ad accettare una retrocessione al grado di soldato semplice per scarso rendimento lavorativo e poco dopo fu definitivamente messo a terra. Venne rimandato a casa negli Stati Uniti d'America il 2 febbraio 1945 e, nonostante le sue trasgressioni, ricevette un'accoglienza da eroe e una parata di gala al suo ritorno nella sua città natale, alla quale parteciparono il governatore Harry Francis Kelly, le bande musicali delle scuole superiori e i "Congenial Four", il quartetto vocale di Caro. Venne congedato dall'esercito statunitense il 26 maggio 1945, e lui e sua moglie si stabilirono a Washington D.C., dove lavorò per un periodo presso l'Internal Revenue Service (l'agenzia delle entrate statunitense).
Era rimasto indietro con i pagamenti di mantenimento di 15 dollari a settimana alla sua ex moglie e, nel 1946, lei ottenne un mandato di estradizione dal governatore del Michigan Kelly, che aveva onorato Smith a Caro solo un anno prima. Un giudice di Washington DC, si rifiutò di rimandarlo in Michigan dopo che questi promise di regolarizzare i pagamenti. "L'estradizione di Smith, eroe di guerra, è stata rifiutata per mancato mantenimento", titolava l'Evening Star. Due anni dopo, si trovò nei guai con la legge per aver venduto "Firmo", una pozione che garantiva di restituire la virilità perduta. La Food and Drug Administration la definì un rimedio da ciarlatano, non un afrodisiaco, e sequestrò più di 500 barattoli dal suo appartamento a Washington. Ricevette una condanna con la condizionale per pubblicità ingannevole, come scrisse in prima pagina il Detroit Free Press. Il 31 luglio 1952 tornò a far parlare di sé per un nuovo, apparente, atto di eroismo, quando salvò in modo spettacolare una ventunenne in preda alla disperazione dal cornicione del sesto piano dell'edificio della YWCA a Washington, come scrisse il quotidiano Evening Star. La donna sul cornicione, Ernestine Lucille Whomble, raccontò in seguito alla polizia che un amico di Smith le aveva offerto 500 dollari in contanti per salire sul cornicione, in modo che potesse intervenire e salvarla in quanto stava valutando una candidatura a governatore della Virginia e aveva bisogno di aggiornare il suo curriculum. Al momento del suo arresto il New York Times scrisse "Eroe di guerra arrestato per una bufala". Per aver presentato una falsa denuncia alla polizia e condannato a 10 giorni di carcere. Dopo la morte della madre, con la sua eredità si ritirò tranquillamente in Florida, spegnendosi per insufficienza cardiaca l'11 maggio 1984 a St. Petersburg, all'età di 72 anni. Il suo corpo fu tumulato nel cimitero nazionale di Arlington, ad Arlington, in Virginia.
Incontrò la sua terza moglie, Mary Rayner (1924–2015), a Bedford, in Inghilterra, mentre partecipava a un ballo organizzato per i militari dalla United Service Organizations. Si sposarono nel 1944 e alla fine ebbero quattro figli (tre maschi, Lawrence, Ronald e Maynard Jr., e una femmina, Christine). La loro figlia Christine nacque in Inghilterra prima del ritorno della coppia negli Stati Uniti. Dopo la morte di Smith, sua moglie si risposò con Robert J. O'Brien.