| Meira Asher | |
|---|---|
| Nazionalità | |
| Genere | Musica elettronica Musica sperimentale Musica post-industriale Noise music World music Improvvisazione libera |
| Periodo di attività musicale | 1975 – in attività |
| Strumento | percussioni |
| Etichetta | Crammed Discs, Sub Rosa, Bodylab Foundation, Auditorium, Kadima Collective. |
| Gruppi | Asher.Zax |
| Studio | 5 |
| Live | 1 |
Meira Asher (Tel Aviv, 1965) è una musicista, artista e attivista israeliana. La sua ricerca artistica si concentra sulla documentazione sociale, la sound art e la radio art.
Meira Asher ha iniziato a suonare all'età di 7 anni, studiando pianoforte classico per circa sette anni.
Nel 1980, ha iniziato a studiare percussioni afro-cubane e tabla. Parallelamente allo studio della musica, inizia la sua ricerca nel campo della fotografia alla Camera Obscura e lavora come assistente del fotografo ed artista Gerard Allon. Tra il 1985 e il 1986, studiò musica classica indiana a Varanasi con Pandit Badri Maharaj (tabla) e Ruthwick Saniel (canto Dharapuri). Al suo ritorno in Israele, ha studiato musicoterapia e percussioni all'Accademia di musica e danza di Gerusalemme. Nel 1988, Asher si trasferì negli Stati Uniti e ampliò i suoi interessi musicali: studiò musica africana, afro-cubana e musica dell'India settentrionale. Nel 1990, tornò in Israele continuando il suo percorso nella musicoterapia, tenne laboratori di danza e percussioni, si dedicò alla musicoterapia con bambini autistici e insegnò movimento e musica ai bambini in età prescolare.
Nel 1991, Asher partecipò al festival di danza "Gvanim Bemoul" e vinse il primo premio con il suo brano Khadir 2. Nel 1993, fondò il "Kalbash Ensemble" con quattro musicisti e un danzatore, dedicandosi alla musica africana tradizionale, che fu esposta alla Confederation House di Gerusalemme.

Nel 1997, pubblicò il suo album di debutto Dissected (Crammed Discs), di cui scrisse, compose e produsse musicalmente tutti i brani usando soprattutto suoni e percussioni acustiche. L'album tratta temi socio-politici difficili come l'incesto, lo stupro, l'abuso minorile, Dio, l'Intifada e le malattie. La maggior parte dei brani dell'album sono in ebraico, ma con un particolare accento e una pronuncia, con cui la Asher scompone le sillabe creando una nuova lingua. I testi dei brani sono spesso trattati in modo duro e schietto: ne è un esempio la canzone Abba Ba, che parla di un padre che violenta la figlia piccola. Tuttavia, la canzone ebbe successo e fu in realtà il brano più importante dell'album, assumendo anche un significato per le donne che avevano subito un incesto. Nel settembre 2012, la cantante Riff Cohen dichiarò in un'intervista: "Penso che l'unica ad aver creato una vera cultura israeliana in Israele sia Maira Asher nel suo primo album". L'uscita dell'album fu accompagnata da un ampio tour nazionale.
L'album successivo di Meira Asher fu registrato in Slovenia durante un tour europeo che la vide toccare Berlino, Bruxelles e Londra. L'album, che uscì nel 1999 sempre per la Crammed Discs e che si intitolava Spears Into Hooks, vide un deciso passaggio a sonorità della musica elettronica e industriale, senza rinunciare alle percussioni di matrice africana. Le tematiche questa volta sono incentrate sui territori occupati da Israele, in una sorta di pianto per il popolo palestinese e una profonda condanna della guerra. L'album comprendeva una nuova versione del brano Dissect intitolata "Dissect Me Again", riproposta con un'atmosfera più dura, tagliente e violenta e si chiude con È un uomo, un brano in lingua italiana che è la sonorizzazione delle parole di Primo Levi sull'olocausto.
Nel 2002, Asher pubblicò l'album Infantry con il compositore e musicista Guy Harris, che include testi sulle vittime di guerra in Birmania, Uganda, Filippine, Libano, Liberia e Israele. L'album fu accompagnato da numerose esibizioni in tutta Europa.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 68449742 · ISNI (EN) 0000 0003 7417 2190 · LCCN (EN) nb2005017240 · GND (DE) 135057159 · J9U (EN, HE) 987007307590105171 |
|---|