Fritillaria
Etimologia
Il nome del genere deriva dal latino fritillus (= bussolotto per i dadi) per la forma dei fiori.
Descrizione
Comprende piante bulbose, alte da 25 cm fino a 1,20 m a seconda della specie, con fiori gialli, verdi, blu, arancio, scarlatto, rosso-brunastro, in tinta unica o screziati.
Tassonomia
Il genere comprende le seguenti specie:
Specie presenti in Italia
Tra le specie spontanee in Italia vi sono:
- Fritillaria meleagris, originaria dell'Europa centrale, ma ormai spontanea delle Alpi, nota col nome di meleagride serpentina, dal portamento serpentino dello stelo, alta 30-40 cm, ha foglie sparse, lineari-canalicolate, con fiori campanulati, penduli, dalle corolle violacee maculate di porpora-rugginoso, fioritura in aprile-maggio
- Fritillaria tubiformis, nota come meleagride alpina vive spontanea nei pascoli e luoghi cespugliosi aridi dei monti, con fusti alti 10-30 cm cilindrico eretto, portanti foglie solo nella metà superiore, le foglie apicali sono lineari, quelle inferiori strettamente lanceolate. Fiore grande 3-4 cmcampanulato, solitario, pendulo di colore bruno-porporino chiaro o viola vinoso, variegato a scacchiera con chiazze a scacchi poco evidenti e tepali strettamente ellittici. Capsula a forma di clava. Fioritura in maggio-giugno dopo la fusione della neve.
- Fritillaria montana, nota col nome comune di meleagride minore Pianta poco comune, tipica dei pascoli e dei luoghi rocciosi, dei monti da 600 a 1500 m; Pianta perenne esile con un bulbo ricoperto da tuniche biancastre, da cui si erge un gracile fusto eretto, cilindrico, subglabro lungo 20-40 cm, che porta foglie lineari-lanceolate acuminate, opposte o riunite in verticilli di 3, o più raramente disposte in ordine sparso, e solcate profondamente da nervature parallele; fiore unico, pendulo, campanulato (diametro 2-3 cm); tepali ovoidali-oblunghi di colore vinoso-porporino, più o meno variegati a scacchiera, con una fossetta nettarifera ovoidale-oblunga, ha 6 stami e un pistillo con ovario supero, frutto a capsula ovoidale lungo 15-20 mm. Fiorisce da aprile a maggio.
- Fritillaria involucrata - meleagride piemontese
- Fritillaria messanensis - meleagride messinese
- Fritillaria persica - meleagride persiana
Coltivazione
Preferisce esposizione al sole o mezzo-sole, terreno fresco ma ben drenato, leggero non calcareo.
La moltiplicazione avviene facilmente con i bulbetti prodotti lateralmente dal grosso bulbo centrale.
Avversità
Terreni compatti e calcarei, ed estati torride portano ad un rapido deperimento della pianta.
Usi
Vengono utilizzate per alte bordure, macchie isolate nei giardini, e per la coltivazione in vaso sui terrazzi.