Meliodas

Meliodas (noto anche col nome di Meliodas ap Ffelig) è un personaggio delle saghe arturiane, dove è il fratello (o il cognato, a seconda delle versioni) del malvagio re Marco, e il padre del cavaliere Tristano.

Secondo la leggenda, sarebbe stato re del paese immaginario di Lyonesse, una terra situata a ovest della Cornovaglia e ora sprofondata nel mare, di cui le Isole Scilly costituirebbero l'unica parte emersa.

Meliodas è più famoso come il padre di Tristano, ma è anche il protagonista del romanzo francese Meliadus, rielaborato da Rustichello da Pisa. Compare anche nel Tristano Riccardiano con il nome di Felissi.

David Nash Ford, pur considerandolo un personaggio leggendario, fa di Meliodas un figlio di re Merion e un discendente dei sovrani di Dumnonia.

Meliadus

Il romanzo francese Meliadus deriva dall'opera del XIII secolo originariamente intitolata Palamedes, una serie di racconti basati sulle leggende di Tristano e Lancillotto, ma risalenti agli eroi della generazione precedente.

Nella narrazione, Uther Pendragon, padre di Artù, è ancora vivo, così come i padri di Erec e Tristano. Il titolo si riferisce al cavaliere saraceno Palamede, il cui ruolo è svolto anche dal padre Esclabor. Alcuni manoscritti identificano Palamede come una delle figure centrali, ma egli appare raramente e Meliodas e il suo compagno Guiron le Courtois sono i personaggi più importanti. La Compilazione di Rustichello da Pisa, è una successiva rielaborazione della leggenda incentrata su Meliodas come personaggio centrale. Alcune versioni, comprese le edizioni a stampa del primo Cinquecento prodotte a Parigi, sono divise in due parti, con la prima intitolata Meliadus de Leonnoys e la seconda Gyron le Courtoys.

La prima parte inizia con l'arrivo di Esclabor, padre di Palamede, alla corte del giovane Artù, e successivamente di Faramondo, re dei Franchi, e del chevalier sans peur. Meliodas appare solo dopo una serie di episodi che coinvolgono questi personaggi. È, a sua volta, coinvolto in varie imprese che includono il rapimento della regina di Scozia, l'essere lui stesso catturato e poi liberato da Artù, per aiutarlo nella sua guerra contro gli Anglosassoni. Suo figlio Tristano appare nella storia come bambino. La versione più completa di Rustichello da Pisa termina con i cavalieri più anziani che vengono liberati dalla prigionia e Meliodas acclama la farina de toute chevalerie[non chiaro] alla corte di Artù.

Nella cultura di massa

Note

  1. ↑ Eilert Loseth, Le Roman en Prose de Tristan, le Roman de Palamede et la Compilation de Ruscitien de Pise (Paris: Bouillon, 1890)
  2. ↑ Roger Lathuillère, Guiron le Courtois: Etude de la tradition manuscrite et analyse critique, Publications Romans et Francaises, 86 (Geneva: Librairie Droz, 1966)
  3. ↑ David Nash Ford, Meliodas, King of Lyonesse, su earlybritishkingdoms.com. URL consultato il 22 dicembre 2020.
  4. ↑ Loseth (1890).
  5. ↑ Per un'analisi dettagliata delle versioni stampate e delle loro relazioni con i manoscritti esistenti, cfr, Lathuillère 1966, pp. 159–64.
  6. ↑ Ward 1883 p. 368.
  7. ↑ Bogdanow, pp. 46–47.

Bibliografia