| Mercedes Bresso | |
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| Vicepresidente del Gruppo dei Socialisti & Democratici | |
| Durata mandato | 17 aprile 2018 – 1º luglio 2019 |
| Presidente | Udo Bullmann |
| Predecessore | Patrizia Toia |
| Successore | Roberto Gualtieri |
| Presidente del Comitato europeo delle regioni | |
| Durata mandato | 9 giugno 2010 – 18 luglio 2012 |
| Predecessore | Luc Van den Brande |
| Successore | Ramón Luis Valcárcel |
| Presidente della Regione Piemonte | |
| Durata mandato | 27 aprile 2005 – 9 aprile 2010 |
| Predecessore | Enzo Ghigo |
| Successore | Roberto Cota |
| Presidente della Provincia di Torino | |
| Durata mandato | 8 maggio 1995 – 19 giugno 2004 |
| Predecessore | Luigi Sergio Ricca |
| Successore | Antonino Saitta |
| Assessore alla Pianificazione territoriale e ai Parchi della Regione Piemonte | |
| Durata mandato | 9 giugno 1994 – 24 aprile 1995 |
| Presidente | Gian Paolo Brizio |
| Europarlamentare | |
| Durata mandato | 20 luglio 2004 – 24 maggio 2005 |
| Durata mandato | 1º luglio 2014 – 1º luglio 2019 |
| Durata mandato | 6 aprile 2023 – 15 luglio 2024 |
| Legislatura | VI, VIII, IX |
| Gruppo parlamentare | VI: PSE VIII-IX: S&D |
| Circoscrizione | Italia nord occidentale |
| Incarichi parlamentari | |
IX legislatura:
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| Sito istituzionale | |
| Dati generali | |
| Partito politico | Partito Democratico (dal 2007) In precedenza: PRI (fino al 1974) PR (1974-1989) Ind. nel PCI (1985-1991) PDS (1991-1998) DS (1998-2007) |
| Titolo di studio | Laurea in economia e commercio |
| Università | Università di Torino |
| Professione | Docente universitaria |
Mercedes Bresso (Sanremo, 12 luglio 1944) è un'economista e politica italiana, presidente della Regione Piemonte dal 27 aprile 2005 al 9 aprile 2010.
Nasce a Sanremo, dove la madre era sfollata durante la seconda guerra mondiale; trascorre l'infanzia a Torino, città in cui la famiglia era ritornata al termine del conflitto, abitando in corso principe Oddone; ha una sorella, Paola Bresso, docente universitaria. Vive a Torino, città natale di suo padre.

In gioventù, nel 1959, ha fondato il primo fan club torinese dedicato a Claudio Villa, di cui era un'ammiratrice; successivamente ha conosciuto Villa, negli studi torinesi della sua casa discografica, la Fonit Cetra, ed ha avuto l'occasione per scrivere insieme alla sorella il testo di Furibondo twist (su musica di Matteo Treppiedi), canzone incisa dal cantante nel 1962 sul 45 giri Enamorada/Furibondo twist (Fonit Cetra, SP 1118).
Dopo aver conseguito nel 1969 la laurea in economia e commercio, nel 1973 diventa docente universitaria di Istituzioni di economia presso la facoltà di Ingegneria del Politecnico di Torino. Esperta di economia dell'ambiente, ha insegnato questa disciplina in numerose Università e corsi in Italia e all'estero. Il proprio lavoro di ricerca l'ha portata ad essere considerata come una delle studiose di economia ecologica. Ha partecipato attivamente a comitati scientifici di istituzioni ambientali. È stata membro della delegazione italiana alla conferenza Mondiale su Ambiente e sviluppo svoltasi a Rio de Janeiro..
È sposata in seconde nozze con Claude Raffestin, geografo ed esperto di Ecologia umana e Scienze del paesaggio.
Inizia ad occuparsi di politica militando nella Federazione Giovanile Repubblicana, l'organizzazione giovanile del Partito Repubblicano Italiano, aderendo in seguito al Partito Radicale di Marco Pannella, con cui alle elezioni politiche del 1976 viene candidata alla Camera dei deputati, tra le sue liste come capolista nella circoscrizione Mantova-Cremona, ottenendo 214 preferenze senza però essere eletta.
Alle elezioni regionali in Piemonte del 1985 si candida tra le liste del Partito Comunista Italiano (PCI), pur come indipendente, risultando eletta nel collegio di Torino in consiglio regionale del Piemonte. Alle regionali piemontesi del 1990 viene confermata consigliera regionale del Piemonte. Nel 1991, con la trasformazione del PCI in Partito Democratico della Sinistra (PDS), aderisce a tale formazione (successivamente avrà incarichi nelle direzioni provinciale, regionale e nazionale dei Democratici di Sinistra). Nel 1994 è candidata con i Progressisti alla Camera dei Deputati nel collegio di Moncalieri, senza risultare eletta; nello stesso anno viene nominata assessora con deleghe alla pianificazione territoriale e ai parchi nella giunta regionale del Piemonte presieduta da Gian Paolo Brizio. Dal 1995 al 2004 è stata presidente della Provincia di Torino.
Alle elezioni europee del 2004 si candida al Parlamento europeo, per la lista elettorale Uniti nell'Ulivo nella circoscrizione Italia nord-occidentale, risultando eletta europarlamentare con 112.630 preferenze, ruolo che ha lasciato nella primavera del 2005 per candidarsi al ruolo di presidente della Regione Piemonte con la coalizione dell'Unione di centro-sinistra. In occasione della tornata elettorale del 3 e 4 aprile vince con il 50,91% dei voti, mentre il candidato del centro-destra, il presidente uscente Enzo Ghigo, si ferma al 47,05%; insediatasi come governatrice, ha tenuto per sé le deleghe alle politiche istituzionali, relazioni internazionali, coordinamento delle politiche comunitarie, cooperazione internazionale e politiche per la pace, comunicazione, coordinamento ed indirizzo degli enti strumentali, delle agenzie e delle società partecipate.

Nel febbraio 2010 è stata eletta presidente del Comitato delle regioni dell'Unione Europea, il Parlamentino dei poteri locali europei, carica che mantenne fino al 2012; è stata il primo politico italiano[senza fonte] a ricoprire la carica e la prima donna in assoluto.
Si è ricandidata alla guida della regione Piemonte nelle elezioni regionali del 28 e 29 marzo 2010, uscendo sconfitta dal rivale di centro-destra, il leghista Roberto Cota, con uno scarto di 9372 voti (0,42%). La Bresso ha conquistato una larga maggioranza nella città di Torino, dove ha conseguito il 55,30% dei suffragi contro il 39,51% di Cota, perdendo invece in tutte le altre province piemontesi con distacchi significativi a favore dell'avversario, che hanno rovesciato il risultato dell'area torinese. La Bresso attua dunque un ricorso, perché tre liste del centro-destra presenterebbero delle irregolarità. Tra di esse la lista "pensionati per Cota", che ha eletto il consigliere regionale Michele Giovine, sarebbe stata presentata con delle firme false.
Il 19 ottobre il Consiglio di Stato ha poi confermato l'elezione di Cota, sospendendo il riconteggio dei voti; la Bresso rimane tuttora l'unica donna ad aver guidato il governo regionale piemontese dall'istituzione della regione nel 1970.

Nel 2014 si candida alle Elezioni europee con il PD nella circoscrizione del Nord-Ovest. Con 100.760 preferenze è la terza più votata del Pd nella Circoscrizione Nord-Ovest e viene rieletta. Presso il Parlamento europeo siede tra i banchi del Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo; è membro della Commissione REGI (Commissione per lo sviluppo regionale); Commissione AFCO (Commissione per gli Affari Costituzionali), Delegazione DEEA (Delegazione per le relazioni con la Svizzera e la Norvegia, alla commissione parlamentare mista UE-Islanda e alla commissione parlamentare mista dello Spazio economico europeo). Inoltre è sostituta per la Commissione EMPL (Commissione per l'occupazione e gli affari sociali) e della Delegazione D-UA (Delegazione alla commissione di cooperazione parlamentare UE-Ucraina).

Alle elezioni europee del 2019 si ricandida all'Europarlamento, tra le liste del Partito Democratico - Siamo Europei nella circoscrizione Italia nord-occidentale, senza però essere eletta. Il 6 aprile 2023 torna al Parlamento europeo a seguito delle dimissioni di Pierfrancesco Majorino, eletto consigliere regionale della Lombardia, in quanto prima dei non eletti.
Nel marzo 2013 Bresso e la sua giunta regionale sono indagati per l'affidamento dei lavori della nuova sede della Regione Piemonte, il grattacielo progettato dall'architetto Massimiliano Fuksas in fase di costruzione nell'area ex Avio. La sua posizione viene archiviata.
Nel novembre 2013 viene indagata per truffa e rimborso illecito ai partiti, ma la Procura archivia il caso.
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