| Meta Sudans | |
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| Civiltà | romana |
| Epoca | 80 d.C. |
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Comune | |
| Amministrazione | |
| Patrimonio | Centro storico di Roma |
| Ente | Parco Archeologico del Colosseo |
| Responsabile | Alfonsina Russo |
| Visitabile | Sì |
| Sito web | parcocolosseo.it/area/arco-di-costantino-e-meta-sudans/ |
| Mappa di localizzazione | |
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La Meta Sudans, in italiano Meta sudante, era una fontana di età flavia, che si trovava vicino al Colosseo e all'arco di Costantino.


È raffigurata su una moneta di Tito datata 80 d.C.: la sua costruzione iniziò quindi da quell'anno. Veniva chiamata meta per via della sua forma che rappresentava la meta attorno alla quale i carri dovevano svoltare nelle gare nei circhi, e sudans perché sembrava sudare: infatti, la palla di bronzo che la sormontava era crivellata di fori da cui usciva l'acqua.
Alla Meta Sudans, secondo un'antica leggenda, i gladiatori andavano a lavarsi dopo il combattimento svolto nel vicino anfiteatro.
I resti della fontana Flavia, che consistevano ormai in un rudere di pietra alto circa 4 metri con pochi dettagli, furono definitivamente smantellati nel 1936, durante i lavori per la costruzione della via dei Trionfi.

Era una fontana imponente, di forma tronco-conica, alta 17, o forse anche 18, metri. Sorgeva su un'altra ancora più antica, più bassa (16 metri) e risalente all'età giulio-claudia, che andò distrutta nel grande incendio di Roma del 64. L'esistenza di quest'ultima, attestata nelle Lettere di Seneca (56, 4), è stata confermata dai risultati delle indagini condotte nell'area tra il 1986 e il 2003 dal Dipartimento di Scienze dell'Antichità della Sapienza - Università di Roma sotto la direzione della prof.ssa Clementina Panella.

Era collocata nel punto di convergenza di 4 o 5 regioni (II, III, IV, X e forse I) delle 14 in cui era divisa Roma.
| Controllo di autorità | GND (DE) 4472633-8 |
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