| Metolazone | |
|---|---|
| Nome IUPAC | |
| 7-cloro-2-metil-3-(2-metilfenil)-4-oxo-1,2-diidroquinazolina-6-sulfonamide | |
| Nomi alternativi | |
| Diulo, Microx, Mykrox, Zaroxolyn | |
| Caratteristiche generali | |
| Formula bruta o molecolare | C16H16ClN3O3S |
| Massa molecolare (u) | 365,8 g/mol |
| Numero CAS | |
| Numero EINECS | 241-539-3 |
| Codice ATC | C03 |
| PubChem | 4170 |
| DrugBank | DBDB00524 |
| SMILES | CC1NC2=CC(=C(C=C2C(=O)N1C3=CC=CC=C3C)S(=O)(=O)N)Cl |
| Proprietà chimico-fisiche | |
| Costante di dissociazione acida (pKa) a {{{Ka_temperatura}}} K | 9,72 |
| Solubilità in acqua | 60,3mg/L a 25 °C |
| Coefficiente di ripartizione 1-ottanolo/acqua | 4,1 |
| Temperatura di fusione | 253-259 °C |
| Dati farmacologici | |
| Categoria farmacoterapeutica | diuretici |
| Modalità di somministrazione | orale |
| Dati farmacocinetici | |
| Emivita | 14 ore |
| Proprietà tossicologiche | |
| DL50 (mg/kg) | LD50 orale (ratto e topo) = >5 mg/kg
LD50 intraperitoneale (ratto) = >5 mg/kg LD50 intraperitoneale (topo) = >1.500 mg/kg LD50 sottocutaneo (ratto e topo) = >5 mg/kg |
| Indicazioni di sicurezza | |
| Simboli di rischio chimico | |
| Frasi H | H315, H319, H335 |
| Consigli P | P261, P264, P264+P265, P271, P280, P302+P352, P304+P340, P305+P351+P338, P319, P321, P332+P317, P337+P317, P362+P364, P403+P233, P405 e P501 |
Il metolazone è un composto chimico di formula che in condizioni normali si presenta come un solido cristallino inodore e insapore. Il composto considerante dopante e pertanto vietato.
Il composto è una chinazolina formata da 1,2,3,4-tetraidrochinazolin-4-one che presenta quattro sostituenti: metil in posizione 2, 2-tolil in posizione 3, sulfamil in posizione 6 e cloro in posizione 7. Esso presenta le seguenti caratteristiche:
Il composto risulta inoltre sensibile alla luce.
Sono disponibili i seguenti spettri del composto:
Il composto viene assorbito rapidamente dopo somministrazione orale con il raggiungimento della concentrazione plasmatica massima dopo 1,5 ore.
Il volume di distribuzione varia tra 108,7± 21,3 L e 126,3 ± 53,4 L, raggiungendo una percentuale di legame con le proteine plasmatiche pari al 95%.
Il composto è sottoposto alla circolazione enteroepatica.
Viene eliminato mediante le urine e ha un'emivita di 6 - 8 ore.
Il composto agisce inibendo il trasporto attraverso l'epitelio dei tubuli renali, specialmente quelli distali, diminuendo il riassorbimento del sodio e aumentando l'escrezione di sodio, cloruro e acqua.
Appartiene alla classe dei diuretici tiazidici che aumenta la produzione di urina da parte dei reni e previene il riassorbimento dell'acqua. Viene utilizzato per il trattamento dell'ipertensione da solo o, nelle forme più gravi, associato ad altri medicinali antiipertensivi. Risulta inoltre indicato per la ritenzione idrico-salina. Il composto è in grado di attraversare la placenta ed è presente nel latte materno.
Esso ha effetti su:
Sono disponibili le dosi tossiche minime per l'uomo:
Il medicinale è controindicato in pazienti con:
Tra gli effetti collaterali troviamo:
Interagisce con moltissimi farmaci e se assunto con il cibo si riduce l'irritazione, ma si riduce l'assorbimento. L'alcol può aumentare gli effetti del farmaco sulla pressione sanguigna.