| Insufficienza epatica | |
|---|---|
| Specialità | gastroenterologia e epatologia |
| Classificazione e risorse esterne (EN) | |
| ICD-9-CM | 573.8 |
| ICD-10 | K72.9 |
| MeSH | D017093 |
| eMedicine | 177354 |
È detta insufficienza epatica qualsiasi situazione patologica causata da malattie del fegato che comporti una grave compromissione delle funzioni epatiche.
Esistono tre forme di insufficienza epatica:
Può essere acuta o cronica.
Conseguenze: riduzione dell'aia epatica, ittero, emorragie cutanee e a livello delle mucose ed encefalopatia acuta.
Le principali cause sono:
Si basa sul quadro clinico e su alcuni test. È fondamentale il dosaggio dell'ammonemia, ovvero la quantità di ammonio nel sangue: più questa è alta, maggiore è il rischio di degenerazione verso il coma. Alcuni indici di sintesi epatica sono: albumina (elettroforesi), colinesterasi, attività protrombinica (i fattori della coagulazione sono quasi tutti sintetizzati nel fegato), bilirubina.
Altri test utili sono gli indici di citolisi (transaminasi), di colestasi (fosfatasi alcalina, gamma GT), esami di laboratorio (markers virali, antitripsina, sideremia, ferritina) e strumentali (ecografia epatica, TAC, biopsia epatica) che consentono di diagnosticare la malattia epatica all'origine dell'insufficienza cronica.
La terapia è basata sul riposo, dieta ipercalorica a basso contenuto di proteine e, se è presente encefalopatia, lattulosio o lattitolo per sopprimere la flora batterica intestinale produttrice di ammonio e supplemento dietetico con amminoacidi a catena ramificata.
| Controllo di autorità | Thesaurus BNCF 21263 · BNE (ES) XX4966835 (data) · NDL (EN, JA) 01144472 |
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