Michele Mattei

Michele Mattei
NascitaCerreto Sannita, 23 luglio 1915
MorteSidi Omar, 3 gennaio 1941
Cause della morteCaduto in combattimento
Dati militari
Paese servitoItalia (bandiera) Regno d'Italia
Forza armataRegio Esercito
ArmaFanteria
Reparto116º Reggimento fanteria "Treviso"
Anni di servizio1936-1941
GradoSoldato
GuerreSeconda guerra mondiale
CampagneCampagna del Nord Africa
BattaglieOperazione Compass
Decorazionivedi qui
dati tratti da Combattenti Liberazione
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Michele Mattei (Cerreto Sannita, 23 luglio 1915 – Sidi Omar, 3 gennaio 1941) è stato un militare italiano, decorato di medaglia d'oro al valor militare alla memoria nel corso della seconda guerra mondiale.

Biografia

Targa presso la strada intitolata a Michele Mattei in Cerreto Sannita

Nacque a Cerreto Sannita il 23 luglio 1915, figlio di Geremia e Rosaria Ruggieri. Nel suo paese natale esercitava il mestiere di mugnaio; nell'aprile 1936 fu chiamato a prestare servizio militare di leva nel Regio Esercito, destinato agli Stabilimenti militari di pena, aggregato per l'addestramento al 15º Reggimento fanteria "Savona". Collocato in congedo nell’agosto 1937, il 2 settembre 1939 venne richiamato in servizio attivo presso il 40º Reggimento fanteria "Bologna", per poi passare, pochi giorni dopo, al 116º Reggimento fanteria "Treviso" della neocostituita 62ª Divisione fanteria "Marmarica". Il 2 maggio 1940 partì per l'Africa Settentrionale Italiana col reggimento mobilitato. Dopo l'entrata in guerra del Regno d'Italia, avvenuta il 10 giugno 1940, combatté sul fronte egiziano, partecipando all'invasione italiana dell'Egitto e alla successiva controffensiva inglese (Operazione Compass). Cadde in combattimento a Sidi Omar il 3 gennaio 1941 mentre, rimasto ferito, cercava di proteggere il proprio comandante di compagnia. Per il coraggio dimostrato in questo frangente fu decorato con la medaglia d'oro al valor militare alla memoria.

A Michele Mattei sono intitolate due strade: una a Benevento e un'altra a Cerreto Sannita.

Onorificenze

Medaglia d'oro al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria
Medaglia d'oro al valor militare
«Fante animato da sublime attaccamento al dovere sino all'estremo sacrificio, sempre primo in ogni ardimento, durante un travolgente attacco condotto dal nemico con superiorità di uomini e mezzi, con il suo contegno fermo e audace, era di fulgido esempio ai compagni. Minacciato il reparto di accerchiamento, si lanciava tra i primi al contrassalto contendendo palmo a palmo il terreno dell'avversario. Ferito, mentre faceva scudo della sua persona al comandante di compagnia, rifiutava le cure e si lanciava ancora nella mischia lottando con tenacia leonina. Rifiutava la resa e continuava strenuamente la lotta fin quando faceva olocausto della sua vita alla Patria. Il suo grido: "Viva l'Italia" fu l'ultima sfida al nemico. Esempio sublime di abnegazione, tenacia e valore. Sidi Omar (A.S.), 3 gennaio 1941.»
— Decreto del Presidente della Repubblica del 19 giugno 1951.

Note

  1. 1 2 3 4 5 6 Combattenti Liberazione.
  2. 1 2 Gruppo Medaglie d'Oro al Valor Militare 1965, p. 526.
  3. ↑ Viaggio tra gli eroi della toponomastica, in Il Sannio Quotidiano, 16 giugno 2022, p. 9.
  4. ↑ Il diploma di nomina, su quirinale.it. URL consultato il 18 luglio 2010.
  5. ↑ Registrato alla Corte dei conti il 7 agosto 1951, Esercito registro 134, foglio 48.

Bibliografia

Voci correlate

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