Microseris

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Microseris
Microseris nutans
Classificazione APG IV
DominioEukaryota
RegnoPlantae
(clade)Angiosperme
(clade)Mesangiosperme
(clade)Eudicotiledoni
(clade)Eudicotiledoni centrali
(clade)Superasteridi
(clade)Asteridi
(clade)Euasteridi
(clade)Campanulidi
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaCichorioideae
TribùCichorieae
SottotribùMicroseridinae
GenereMicroseris
D.Don, 1832
Classificazione Cronquist
DominioEukaryota
RegnoPlantae
DivisioneMagnoliophyta
ClasseMagnoliopsida
SottoclasseAsteridae
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaCichorioideae
TribùCichorieae
SottotribùMicroseridinae
GenereMicroseris
Specie

Microseris D.Don, 1832 è un genere di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee.

Etimologia

Il nome del genere deriva da due parole greche: "micro" (= piccolo) e "seris" nome usato anticamente per le piante indivia o cicoria.

Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico David Don (1799-1841) nella pubblicazione " Philosophical Magazine, or Annals of Chemistry, Mathematics, Astronomy, Natural History and General Science. London" (Philos. Mag. Ann. Chem. 11: 388) del 1832.

Descrizione

Il portamento
Nothocalais cuspidata
Le foglie
Nothocalais troximoides
Infiorescenza
Microseris scapigera
I fiori
Nothocalais alpestris

Habitus. Le specie di questo genere, con cicli biologici annuali o perenni, sono piante non molto alte. Tutte le specie del gruppo sono provviste di latice.

Fusto. I fusti (fino a 30 per pianta), in genere eretti e ascendenti, sono di solito solitari e mediamente ramificati. Le radici in genere sono di tipo fittonante o rizomatoso (nelle specie perenni). Altezza massima: 5 – 120 cm.

Foglie. Sono presenti sia foglie formanti delle rosette basali (in prevalenza) che cauline (nessuna o ridotte) con disposizione alterna. Le foglie sono picciolate con lame a forma da lineare a lanceolata o oblanceolata; i margini sono interi, lacerati, dentati o pennatamente lobati.

Infiorescenza. Le sinflorescenze sono composte da singoli capolini peduncolati e terminali. I capolini, solamente di tipo ligulifloro, sono formati da un involucro composto da diverse brattee (o squame) all'interno delle quali un ricettacolo fa da base ai fiori ligulati. L'involucro ha delle forme ovoidali, globose, campanulate o fusiformi ed è formato da 3 - 5 serie di 5 - 40 brattee. Le brattee sono disuguali a consistenza erbacea e a volte ispessite. Il ricettacolo, alla base dei fiori, è nudo (senza pagliette); inoltre è convesso o poco piatto. Diametro dell'involucro: 3 – 30 mm.

Fiori. I fiori (da 5 a 300 per capolino), tutti ligulati, sono tetra-ciclici (ossia sono presenti 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (ogni verticillo ha in genere 5 elementi). I fiori sono ermafroditi, fertili e zigomorfi.

*/x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio

Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo. Gli acheni, colorati di grigio o marrone, hanno una forma colonnare, obconica o fusiforme con apice troncato e privi di becco (non sono compressi); sono provvisti di 10 - 15 coste longitudinali. Il pappo si compone di 5 - 30 setole (o scaglie) strettamente lanceolate; possono essere barbate o piumate).

Biologia

Distribuzione e habitat

La distribuzione è unicamente Americana (North America e Cile), ma anche Australia e Nuova Zelanda.

Tassonomia

La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum), originaria del Sud America, è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite su 1720 generi. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie.

Filogenesi

Il genere di questa voce appartiene alla sottotribù Microseridinae della tribù Cichorieae (unica tribù della sottofamiglia Cichorioideae). In base ai dati filogenetici la sottofamiglia Cichorioideae è il terz'ultimo gruppo che si è separato dal nucleo delle Asteracee (gli ultimi due sono Corymbioideae e Asteroideae). La sottotribù Microseridinae fa parte del "quinto" clade della tribù; in questo clade insieme alla sottotribù Cichoriinae forma un "gruppo fratello".

I seguenti caratteri sono distintivi per la sottotribù:

  • il polline è colorato di arancio;
  • la distribuzione è relativa al Nuovo Mondo.

Il genere di questa voce, nell'ambito filogenetico della sottotribù, occupa una posizione abbastanza centrale. Alcuni Autori, considerando l'estensione della sottotribù, l'hanno suddivisa in 8 entità (o alleanze) informali. Il genere di questa voce è stato associato al gruppo Alleanza Microseris, formata da Agoseris, Microseris e Nothocalais, Stebbinsoseris e Uropappus (questi ultimi tre generi sono spesso considerati sinonimi di Microseris).

Il genere è originario dell'America Settentrionale. La distribuzione delle specie distribuite nell'emisfero meridionale e nell'area dell'Australia è dovuta a due eventi di dispersione a lunga distanza. Da un punto di vista filogenetico il genere si presenta diviso in due cladi fratelli (più o meno specie perenni e annuali).

I caratteri distintivi per le specie di questo genere sono:

  • la porzione basale delle setole del pappo è sempre ampia.

Il numero cromosomico della specie è: 2n = 18 (specie diploidi e tetraploidi).

Specie

Questo genere comprende 21 specie:

Sinonimi

Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità:

Note

  1. 1 2 3 (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1-20.
  2. 1 2 3 (EN) World Checklist - Royal Botanic Gardens KEW, su powo.science.kew.org. URL consultato il 21 agosto 2022.
  3. 1 2 eFloras - Flora of North America, su efloras.org. URL consultato il 21 agosto 2022.
  4. ↑ (EN) The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 21 agosto 2022.
  5. 1 2 Pignatti 1982, vol. 3, pag. 1.
  6. ↑ Strasburger 2007, pag. 860.
  7. ↑ Judd 2007, pag. 517.
  8. 1 2 3 4 5 6 Kadereit & Jeffrey 2007, pag. 191.
  9. 1 2 3 4 Funk & Susanna 2009, pag. 352.
  10. 1 2 (EN) Cichorieae Portal, su cichorieae.e-taxonomy.net. URL consultato il 21 agosto 2022.
  11. ↑ Judd 2007, pag. 520.
  12. ↑ Strasburger 2007, vol. 2, pag. 760.
  13. ↑ Judd 2007, pag. 523.
  14. ↑ (EN) Accepted genera of Asteraceae, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 25 novembre 2025.
  15. ↑ Lee & Baldwin 2004.

Bibliografia

Voci correlate

Altri progetti

Collegamenti esterni

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