| Mille piani | |
|---|---|
| Titolo originale | Mille plateaux. Capitalisme et schizophrénie 2 |
| Autore | Gilles Deleuze e Félix Guattari |
| 1ª ed. originale | 1980 |
| 1ª ed. italiana | 1987 |
| Genere | saggio |
| Sottogenere | filosofia, filosofia politica |
| Lingua originale | francese |
| Serie | Capitalismo e schizofrenia |
| Preceduto da | L'Anti-Edipo |
Mille piani. Capitalismo e schizofrenia (titolo originale in francese Mille plateaux. Capitalisme et schizophrénie 2) è un'opera filosofica di Gilles Deleuze e Félix Guattari, pubblicata a Parigi dalle Éditions de Minuit nel 1980. Costituisce il secondo e conclusivo volume del progetto Capitalismo e schizofrenia, iniziato nel 1972 con L'Anti-Edipo.
Rispetto al primo volume, incentrato soprattutto sulla critica della psicoanalisi e sull'analisi della produzione desiderante, Mille piani estende la ricerca a campi quali geologia, biologia, etologia, linguistica, antropologia, economia politica, storia, letteratura e musica. Gli autori sviluppano così una concezione materialistica e processuale della realtà, nella quale gli individui, i soggetti e le istituzioni sono considerati risultati provvisori di relazioni, trasformazioni e rapporti di forza.
L'opera non è organizzata secondo una progressione argomentativa lineare. Le sue quindici sezioni sono definite dagli autori «piani» o plateaux, ossia regioni continue di intensità, collegate fra loro ma leggibili anche indipendentemente. Le date inserite nei titoli non formano una cronologia: indicano piuttosto eventi, soglie o trasformazioni assunti come punti di partenza delle singole analisi.
La forma del libro applica il modello del rizoma esposto nella sezione introduttiva. Al modello dell'albero, fondato su un'origine, un centro e una successione gerarchica, il rizoma oppone una rete nella quale ciascun punto può collegarsi con altri punti eterogenei. Anche i concetti e gli ambiti disciplinari attraversati nel libro vengono quindi messi in relazione senza essere ricondotti a un unico principio ordinatore.
Uno dei concetti centrali dell'opera è il concatenamento (in francese agencement), inteso come configurazione provvisoria di elementi materiali, sociali, linguistici e affettivi. Un concatenamento non costituisce un'unità fissa, ma combina tendenze verso la stabilizzazione e verso il mutamento.
I processi di codificazione, stratificazione e territorializzazione producono forme relativamente stabili, organizzando la materia, i corpi, i segni e le relazioni sociali. La deterritorializzazione indica invece il movimento mediante il quale tali configurazioni si trasformano o perdono stabilità; essa è generalmente accompagnata da processi di riterritorializzazione, che creano nuovi assetti. Il contrasto non coincide pertanto con una semplice opposizione fra repressione e liberazione, poiché stabilizzazione e trasformazione coesistono all'interno di ogni concatenamento.
Il corpo senza organi designa il limite verso il quale tendono i processi di disorganizzazione delle forme consolidate dell'organismo, della soggettività e della significazione. Non è un corpo letteralmente privo di organi, ma un campo di intensità e di possibilità nel quale possono prodursi nuove connessioni. A esso sono legati i concetti di divenire, molteplicità e linea di fuga.
Sul piano politico e sociale, Deleuze e Guattari distinguono fra dimensione molare, propria delle grandi identità e istituzioni, e dimensione molecolare, relativa ai movimenti, agli affetti e alle trasformazioni che le attraversano. La «macchina da guerra» non indica esclusivamente un apparato militare, ma una forma di organizzazione originariamente esterna allo Stato, che quest'ultimo può successivamente catturare e subordinare. Analogamente, spazio liscio e quello striato non costituiscono realtà separate, ma tendenze che si intrecciano: il primo è aperto, variabile e non metrico, mentre il secondo è organizzato, misurato e suddiviso.
Mille piani è divenuto uno dei testi più influenti della filosofia continentale contemporanea. Concetti come rizoma, concatenamento, deterritorializzazione, corpo senza organi, macchina da guerra e spazio liscio e striato sono stati ripresi in ambiti artistici, sociali, psicologici e politici. La struttura sperimentale e la proliferazione terminologica del libro ne hanno tuttavia reso la lettura particolarmente complessa, dando origine a numerose introduzioni e guide critiche dedicate all'interpretazione dei singoli piani.
| Controllo di autorità | BNE (ES) XX2305291 (data) · BNF (FR) cb16260784c (data) |
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