Acacia Mill., 1754 è un genere di piante della famiglia delle Fabacee o Leguminose, che comprende oltre 1000 specie di cui oltre il 90% originarie dell'Australia..
In lingua italiana le piante più note comprese in questo genere sono definite "mimose"; il termine "acacia" nel linguaggio corrente si riferisce alla specie Robinia pseudoacacia, sempre della famiglia delle Fabacee.
Il genere Acacia in passato ha avuto confini molto più ampi degli attuali, e al suo interno venivano riconosciuti diversi sottogeneri; dagli inizi degli anni 2000 iniziò a divenire evidente che il genere come sino ad allora era stato definito non era un raggruppamento monofiletico, ma che al suo interno era possibile discriminare una linea evolutiva Australasiana (di gran lunga più numerosa, con oltre 900 specie appartenenti al sottogenere Phyllodineae) e una più esigua linea Africano-Americana, all'interno della quale era possibile discriminare almeno 4 cladi differenti.
In base alle regole nomenclaturali del Codice internazionale per la nomenclatura delle piante, il nome Acacia avrebbe dovuto restare di pertinenza del raggruppamento Africano-Americano, dal momento che questo includeva Acacia nilotica, la specie tipo del genere. Di conseguenza la linea Australasiana avrebbe dovuto essere rinominata. Tuttavia il Codice internazionale prevede la possibilità di alcune eccezioni in casi in cui la stretta applicazione delle regole comporti la necessità di rinominare un gran numero di specie. Nel caso specifico alcuni botanici australiani nel 2003 avanzarono la proposta di mantenere il nome Acacia per il raggruppamento australiano, nominando una nuova specie tipo (Acacia penninervis). La proposta fu ufficialmente approvata dall'International Botanical Congress di Vienna nel 2005, ma tale pronunciamento non fu sufficiente a placare le polemiche, dal momento che i botanici africani consideravano Acacia un genere iconico, includente alcune specie caratteristiche della savana come l'acacia ad ombrello.
Il dibattito sulla questione si trascinò per altri sei anni, sino all'International Botanical Congress di Melbourne del 2011, che risolse definitivamente la questione, confermando il nome Acacia per il raggruppamento australiano.
All'interno del raggruppamento Africano-Americano sono stati in seguito formalmente descritti quattro generi distinti: due a distribuzione pantropicale, Vachellia (in precedenza sottogenere Acacia) e Senegalia (sottogenere Aculeiferum) e due generi endemici del Nuovo Mondo, Acaciella (sottogenere Aculeiferum sezione Filicinae) e Mariosousa (gruppo A. coulteri).


Il genere Acacia comprende attualmente oltre 1000 specie tra cui:
Le Acacia preferiscono terreno asciutto e ben drenato non calcareo, posizione in pieno sole riparata dai venti freddi, nelle località a clima freddo si possono coltivare in vaso per poterle riparare in locali idonei nei mesi invernali.
Dopo la fioritura è da prevedere sempre un'energica potatura. Le specie più comuni fioriscono durante l'inverno o all'inizio della primavera.
La moltiplicazione avviene per semina per talea o per innesto sopra un soggetto ottenuto da seme di A. retinodes.
È indicata nelle diete dato che diminuisce il senso di fame e produce un effetto lassativo, oltre ad attenuare l'assorbimento dei grassi e degli zuccheri.
La Massoneria ha scelto come uno dei suoi simboli floreali l'acacia, collegata alla leggenda del Maestro Hiram, ucciso e nascosto da tre traditori, ma la cui sepoltura fu ritrovata grazie a un ramo d'acacia che cresceva sopra di essa, accanto ai suoi strumenti del mestiere (squadra e compasso).
In tal modo l'acacia simboleggia il passaggio dalla morte materiale alla rinascita nello spirito, essendo ritenuta vigorosa e gentile simbolo di immortalità e purezza, che non appassisce mai durante il corso delle stagioni eppure si rinnova sempre. È stata associata così al terzo grado della loggia azzurra, ovvero quello di Maestro massone.
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