Miricacalia makineana

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Miricacalia makineana
Miricacalia makineana
Classificazione APG IV
DominioEukaryota
RegnoPlantae
(clade)Angiosperme
(clade)Mesangiosperme
(clade)Eudicotiledoni
(clade)Eudicotiledoni centrali
(clade)Superasteridi
(clade)Asteridi
(clade)Euasteridi
(clade)Campanulidi
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùSenecioneae
SottotribùTussilagininae
Genere Miricacalia
Kitam., 1936
Specie M. makineana
Classificazione Cronquist
DominioEukaryota
RegnoPlantae
DivisioneMagnoliophyta
ClasseMagnoliopsida
SottoclasseAsteridae
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùSenecioneae
SottotribùTussilagininae
Genere Miricacalia
Specie M. makineana
Nomenclatura binomiale
Miricacalia makineana
(Yatabe) Kitam., 1936

Miricacalia makineana (Yatabe) Kitam., 1936 è una specie di pianta angiosperma dicotiledone della famiglia delle Asteracee (sottofamiglia Asteroideae). È l'unica specie del genere Miricacalia Kitam., 1936.

Etimologia

Il nome scientifico della specie è stato definito dai botanici Ryōkichi Yatabe (1851-1899) e Shirō Kitamura (1906-2002) nella pubblicazione "Acta Phytotaxonomica et Geobotanica." ( Acta Phytotax. Geobot. 5(3): 214 ) del 1936. Il nome scientifico del genere è stato definito nella stessa pubblicazione.

Descrizione

Il portamento
Le foglie
I fiori

Habitus. Miricacalia makineana ha un habitus di tipo erbaceo perenne. Le superfici delle piante sono pubescenti per peli villosi.

Radici. Le radici sono secondarie da rizoma.

Fusto. La parte aerea in genere è eretta, semplice o ramosa.

Foglie. Le foglie sono poche disposte in modo alternato e sono picciolate. Il contorno della lamina è lobato-palmato. Le venature sono palmate.

Infiorescenza. Le sinflorescenze sono composte da diversi capolini raccolti in racemi allungati. Le infiorescenze vere e proprie sono formate da un capolino terminale peduncolato di tipo discoide. Alla base dell'involucro (la struttura principale del capolino) è presente un calice formato da alcune brattee fogliacee. I capolini sono formati da un involucro, con forme da cilindriche a campanulate, composto da diverse brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori. Le brattee sono disposte in modo più o meno embricato di solito su una sola serie e possono essere connate alla base. Il ricettacolo, a volte alveolato, è nudo (senza pagliette a protezione della base dei fiori); la forma è convessa, piatta o conica.

Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Sono inoltre ermafroditi, tubulosi e actinomorfi.

*/x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio

Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo. La forma degli acheni è strettamente ellittico-oblunga; la superficie è percorsa da diverse coste longitudinali e può essere glabra. Il carpoforo è lungo e distinguibile con all'apice un becco. Il pappo è formato da numerose setole snelle, bianche o fulve.

Biologia

Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne).
Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra).
Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecoria). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta. Inoltre per merito del pappo il vento può trasportare i semi anche a distanza di alcuni chilometri (disseminazione anemocora).

Distribuzione e habitat

La specie di questa voce è distribuita in Giappone.

Tassonomia

La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23 000 specie distribuite su 1 535 generi, oppure 22 750 specie e 1 530 generi secondo altre fonti (una delle checklist più aggiornata elenca fino a 1 679 generi). La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.

Filogenesi

Il genere di questa voce appartiene alla sottotribù Tussilagininae della tribù Senecioneae (una delle 21 tribù della sottofamiglia Asteroideae). La sottotribù descritta in tempi moderni da Bremer (1994), dopo le analisi di tipo filogenetico sul DNA del plastidio (Pelser et al., 2007) è risultata parafiletica con le sottotribù Othonninae e Brachyglottidinae annidiate al suo interno. Attualmente con questa nuova circoscrizione la sottotribù Tussilagininae s.s. risulta suddivisa in quattro subcladi.

Il genere di questa voce appartiene al subclade chiamato "L-C-P" (complesso Ligularia-Cremanthodium Parasenecio Liu et al., 2006) formato inizialmente dai seguenti generi: Cremanthodium, Farfugium, Ligularia, Ligulariopsis, Miricacalia, Parasenecio, Sinacalia , Syneilesis. Questo gruppo, in gran parte asiatico, del quale alcuni genere non sono monofiletici (Parasenecio, Cremanthodium e Ligularia), è risultato, da un punto di vista filogenetico, molto complesso e articolato (le prime analisi ne hanno evidenziato una estesa politomia). Uno dei pochi assemblaggi, nidificati all'interno del complesso L-C-P, che riceve un elevato supporto dalle analisi filogenetiche del DNA del ITS (Internal Transcribed Spacer) e del DNA del plastidio, è la sottotribù informale Tephroseridinae Jeffrey & Chen, 1984 composta dai generi Nemosenecio, Sinosenecio e Tephroseris.

Il genere di questa voce, dalle analisi cladistiche del DNA, risulta formare con il genere Japonicalia, da poco segregato dal genere polifiletico Parasenecio, un "gruppo fratello".

l cladogramma seguente, tratto dallo studio citato e semplificato, mostra una possibile configurazione filogenetica del gruppo (il cladogramma deriva dalle analisi del DNA dei plastidi; un cladogramma lievemente diverso si ottiene dalle analisi dal DNA del nucleo dei ribosomi). I due nuovi generi Taimingasa e Vickifunkia risultano da una segregazione dal genere Parasenecio e rispettivamente da Ligularia.

 
 
 
 
 

Parasenecio - Sinacalia

 
 

Vickifunkia

 
 
 
 

Syneilesis - Taimingasa - Ligularia 1

 
 
 

Japonicalia

 
 

Miricacalia makineana

 
 
 
 
 

Cremanthodium 1 - Ligularia 2

 
 
 

Cremanthodium 2 - Ligularia 3

 
 

Tephroseridinae (Nemosenecio - Sinosenecio - Tephroseris)

 
 
 
 

Farfugium

 
 

I caratteri distintivi per la specie Miricacalia makineana sono:

  • il portamento delle piante è villoso;
  • le foglie sono poche e palmate;
  • le sinflorescenze sono racemose;
  • gli stigmi sono papillati;
  • si tratta di un endemismo del Giappone.

Il numero cromosomico della specie è: 2n = 52, 54 e 60.

Sinonimi

Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità:

Note

  1. 1 2 (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1-20.
  2. 1 2 3 World Checklist - Royal Botanic Gardens KEW, su powo.science.kew.org. URL consultato il 9 febbraio 2023.
  3. ↑ Pignatti 1982, vol. 3, pag. 1.
  4. ↑ Strasburger 2007, pag. 860.
  5. ↑ Judd 2007, pag. 517.
  6. 1 2 3 4 Kadereit & Jeffrey 2007, pag. 217.
  7. 1 2 3 4 Funk & Susanna 2009, pag. 503.
  8. 1 2 Judd 2007, pag. 520.
  9. ↑ Strasburger 2007, vol. 2, p. 760.
  10. ↑ Strasburger 2007, pag. 858.
  11. ↑ World Checklist - Royal Botanic Gardens KEW, su powo.science.kew.org. URL consultato il 18 aprile 2021.
  12. 1 2 3 Ren et al. 2020, pag. 748.

Bibliografia

Voci correlate

Altri progetti

Collegamenti esterni

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