Farfugium

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Farfugium
Farfugium japonicum
Classificazione APG IV
DominioEukaryota
RegnoPlantae
(clade)Angiosperme
(clade)Mesangiosperme
(clade)Eudicotiledoni
(clade)Eudicotiledoni centrali
(clade)Superasteridi
(clade)Asteridi
(clade)Euasteridi
(clade)Campanulidi
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùSenecioneae
SottotribùTussilagininae
Genere Farfugium
Lindl., 1857
Classificazione Cronquist
DominioEukaryota
RegnoPlantae
DivisioneMagnoliophyta
ClasseMagnoliopsida
SottoclasseAsteridae
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùSenecioneae
SottotribùTussilagininae
Genere Farfugium
Specie

Farfugium Lindl., 1857 è un genere di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee (sottofamiglia Asteroideae).

Etimologia

Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico John Lindley (1799-1865) nella pubblicazione "Gardeners' Chronicle. London" (Gard. Chron. 1857(1): 4) del 1857.

Descrizione

Il portamento
Farfugium japonicum
Le foglie
Farfugium japonicum
Infiorescenza
Farfugium japonicum
I fiori
Farfugium japonicum

Habitus. Le specie di questo genere hanno un habitus di tipo erbaceo perenne. Possono essere decidue o talvolta sempreverdi. Le superfici delle piante possono essere sia glabre che pubescenti per peli semplici.

Radici. Le radici sono secondarie da rizoma (i rizomi sono lunghi e spessi).

Fusto. La parte aerea in genere è eretta, semplice (scaposa con poche foglie). La base può essere densamente lanosa.

Foglie. Le foglie sono basali disposte in modo alternato e sono picciolate. Il picciolo, alla base, è lungamente inguainato. Le foglie sono involute e racchiuse a forma di pugno. Il contorno della lamina è intero con varie forme (ovato-cordate o reniformi). I margini sono dentato-seghettati. Le venature sono palmate; la superficie superiore è densamente pelosa.

Infiorescenza. Le sinflorescenze sono composte da diversi (o pochi) capolini raccolti in racemi panicolati o corimbi. Le infiorescenze vere e proprie sono formate da un capolino terminale peduncolato di tipo radiato. Alla base dell'involucro (la struttura principale del capolino) è presente un calice formato da alcune brattee fogliacee. I capolini sono formati da un involucro, con forme campanulate, composto da diverse brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: quelli esterni del raggio e quelli più interni del disco. Le brattee sono disposte in modo più o meno embricato di solito su due serie e possono essere connate alla base. Il ricettacolo, a volte alveolato, è nudo (senza pagliette a protezione della base dei fiori); la forma è piatta.

Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Sono inoltre ermafroditi, più precisamente i fiori del raggio (quelli ligulati e zigomorfi) sono femminili e disposti su una sola fila; mentre quelli del disco centrale (tubulosi e actinomorfi) sono bisessuali.

*/x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio

Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo. La forma degli acheni è oblunga; la superficie è percorsa da diverse coste longitudinali e può essere pubescente. Non sempre il carpoforo è distinguibile. Il pappo è formato da numerose setole snelle, bianche o fulve, denticolate.

Biologia

Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne).
Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra).
Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecorica). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: la zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta. Inoltre per merito del pappo il vento può trasportare i semi anche a distanza di alcuni chilometri (disseminazione anemocora).

Distribuzione e habitat

Le specie di questo genere sono distribuite in Asia orientale.

Tassonomia

La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23 000 specie distribuite su 1 535 generi, oppure 22 750 specie e 1 530 generi secondo altre fonti (una delle checklist più aggiornata elenca fino a 1 679 generi). La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.

Filogenesi

Il genere di questa voce appartiene alla sottotribù Tussilagininae della tribù Senecioneae (una delle 21 tribù della sottofamiglia Asteroideae). La sottotribù descritta in tempi moderni da Bremer (1994), dopo le analisi di tipo filogenetico sul DNA del plastidio è risultata parafiletica con le sottotribù Othonninae e Brachyglottidinae annidiate al suo interno. Attualmente con questa nuova circoscrizione la sottotribù Tussilagininae s.s. risulta suddivisa in quattro subcladi.

Il genere di questa voce appartiene al subclade chiamato "L-C-P" (complesso Ligularia-Cremanthodium Parasenecio Liu et al., 2006) formato inizialmente dai seguenti generi: Cremanthodium, Farfugium, Ligularia, Ligulariopsis, Miricacalia, Parasenecio, Sinacalia , Syneilesis. Questo gruppo, in gran parte asiatico, del quale alcuni genere non sono monofiletici (Parasenecio, Cremanthodium e Ligularia), è risultato, da un punto di vista filogenetico, molto complesso e articolato (le prime analisi ne hanno evidenziato una estesa politomia). Uno dei pochi assemblaggi, nidificati all'interno del complesso L-C-P, che riceve un elevato supporto dalle analisi filogenetiche del DNA del ITS (Internal Transcribed Spacer) e del DNA del plastidio, è la sottotribù informale Tephroseridinae Jeffrey & Chen, 1984 composta dai generi Nemosenecio, Sinosenecio e Tephroseris. Il genere Farfugium ha una posizione "basale", ossia è il primo genere che da un punto di vista evolutivo si è separato dal resto del gruppo e con esso forma un "gruppo fratello".

l cladogramma seguente, tratto dallo studio citato e semplificato, mostra una possibile configurazione filogenetica del gruppo (il cladogramma deriva dalle analisi del DNA dei plastidi; un cladogramma lievemente diverso si ottiene dalle analisi dal DNA del nucleo dei ribosomi). I tre nuovi generi Japonicalia, Taimingasa e Vickifunkia risultano da una segregazione dal genere Parasenecio per i primi due e da Ligularia per l'ultimo.

 
 
 
 
 

Parasenecio - Sinacalia

 
 

Vickifunkia

 
 
 
 

Syneilesis - Taimingasa - Ligularia 1

 
 

Japonicalia - Miricacalia

 
 
 
 

Cremanthodium 1 - Ligularia 2

 
 
 

Cremanthodium 2 - Ligularia 3

 
 

Tephroseridinae (Nemosenecio - Sinosenecio - Tephroseris)

 
 
 
 

Farfugium

 
 

I caratteri distintivi del genere Farfugium sono:

  • le foglie sono rosulate con venature involute.
  • le sinflorescenze sono del tipo racemoso-panicolato o corimboso.
  • il calice alla base dell'involucro è presente.
  • gli acheni hanno delle superfici setose.

Il numero cromosomico delle specie di questo genere è: 2n = 60 e 62.

Specie

Questo genere comprende 2 specie:

Specie della flora italiana

Nella flora spontanea italiana in Sicilia è presente la specie, introdotta e naturalizzata, Farfugium japonicum.

Note

  1. ↑ (EN) Farfugium Lindl., su The International Compositae Alliance (TICA), 1857. URL consultato il 21 ottobre 2026 (archiviato il 15 maggio 2026).
  2. 1 2 (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1-20.
  3. 1 2 3 (EN) World Checklist, su Royal Botanic Gardens Kew. URL consultato il 2 febbraio 2023.
  4. ↑ (EN) The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 2 febbraio 2023.
  5. ↑ Pignatti 1982, vol. 3, pag. 1.
  6. ↑ Strasburger 2007, pag. 860.
  7. ↑ Judd 2007, pag. 517.
  8. 1 2 3 4 Kadereit & Jeffrey 2007, pag. 216.
  9. 1 2 3 4 Funk & Susanna 2009, pag. 503.
  10. ↑ (EN) eFloras - Flora of China, su efloras.org. URL consultato il 2 febbraio 2023.
  11. 1 2 Judd 2007, pag. 520.
  12. ↑ Strasburger 2007, vol. 2, pag. 760.
  13. ↑ Strasburger 2007, pag. 858.
  14. ↑ (EN) World Checklist, su Royal Botanic Gardens Kew. URL consultato il 18 aprile 2021.
  15. ↑ Pelser et al. 2007.
  16. 1 2 Ren et al. 2020, pag. 748.
  17. ↑ (EN) Farfugium hiberniflorum (Makino) Kitam., su The International Compositae Alliance (TICA), 1939. URL consultato il 21 ottobre 2026 (archiviato il 21 ottobre 2026).
  18. ↑ (EN) World Checklist, su Royal Botanic Gardens Kew. URL consultato il 3 febbraio 2023.
  19. ↑ (EN) EURO MED - PlantBase, su europlusmed.org. URL consultato il 3 febbraio 2023.

Bibliografia

Voci correlate

Altri progetti

Collegamenti esterni

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