Il Mischling test indica il criterio giuridico stabilito dalle leggi di Norimberga della Germania nazista, applicato per determinare se una persona era da considerare o meno ebreo o meticcio (da "Mischling", inteso di sangue misto).
L'11 aprile 1933 il regime promulgò il Primo decreto integrativo per l'esecuzione della Legge di ripristino del servizio civile professionale, noto come Prima definizione razziale. Questo decreto attuativo stabiliva che ai fini della legge una persona sarebbe stata considerata ebrea razziale se aveva un genitore ebreo o un nonno ebreo, cioè se un antenato era "di fede ebraica".
Per legge, gli ebrei andavano estromessi dal servizio civile, a meno che non fossero stati assunti prima della prima guerra mondiale, o avessero combattuto in prima linea durante la guerra, o avessero un padre o un figlio caduti in guerra.
Nel Terzo Reich la regola di "un nonno ebreo" prevalse per un certo periodo di tempo; di solito faceva parte del paragrafo Ariano, in vigore già prima della salita al potere di Hitler il 30 gennaio 1933. Ma varie fazioni sociali e politiche invocavano una nuova serie di leggi discriminatorie, che sarebbero arrivate durante la manifestazione del NSDAP nel 1935 a Norimberga.
Le leggi di Norimberga, emanate nel settembre 1935, usavano il termine "ebreo", ma senza definirlo. La definizione del termine era problematica, e solo un regolamento supplementare di metà novembre 1935 istituì una prova legale specifica per le leggi di Norimberga.
Gli incaricati della stesura iniziale delle leggi di Norimberga, incalzati dall'urgenza, dopo essersi scervellati sul problema, lo risolsero con il semplice espediente di limitare il significato del termine ai soli "ebrei completi" (in tedesco: Volljuden). Questo criterio era relativamente facile da formulare e applicare, ma Hitler si oppose all'idea, senza precisare cosa voleva in cambio.
Gli incontri tra i funzionari del governo e del partito dopo il raduno annuale del partito a Norimberga a settembre 1933 evidenziarono due fazioni:
Alla notevole divergenza di opinioni si trovò un compromesso, recepito dal Primo decreto integrativo. L'applicazione pratica del "Mischling" di primo e secondo grado fu ulteriormente elaborata durante le Conferenze di Wannsee e gli incontri sulla soluzione finale.
Il Primo decreto integrativo del 14 novembre 1935 definì tre categorie:
Applicando il test, una persona poteva essere collocata con esattezza in una di queste categorie.
Il Decreto istituisce il criterio giuridico così definito:
La prima parte del test definiva tre categorie:
Rimaneva il problema di come trattare una persona con due nonni ebrei e due non ebrei. In tal caso veniva effettuata la seconda parte del test, che aveva quattro fattispecie. Una persona con due nonni ebrei era considerata ebrea, nello specifico un Geltungsjude, se:
Se tale persona non rientrava in nessuno di questi quattro casi, era un Mischling di 1° grado (secondo i termini della prima parte).

I seguenti esempi mostrano come opera la seconda parte del test. X ha sempre "esattamente due" nonni ebrei (altrimenti non ce n'è bisogno):