Monactis

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Monactis
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Classificazione APG IV
DominioEukaryota
RegnoPlantae
(clade)Angiosperme
(clade)Mesangiosperme
(clade)Eudicotiledoni
(clade)Eudicotiledoni centrali
(clade)Superasteridi
(clade)Asteridi
(clade)Euasteridi
(clade)Campanulidi
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùHeliantheae
SottotribùEcliptinae
cladeMonactis clade
GenereMonactis
Kunth, 1818
Classificazione Cronquist
DominioEukaryota
RegnoPlantae
DivisioneMagnoliophyta
ClasseMagnoliopsida
SottoclasseAsteridae
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùHeliantheae
SottotribùEcliptinae
GenereMonactis
Specie

Monactis Kunth, 1818 è un genere di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee, sottofamiglia Asteroideae, tribù Heliantheae, sottotribù Ecliptinae e Monactis clade.

Etimologia

Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico Karl Sigismund Kunth (1788-1850) nella pubblicazione "Nova Genera et Species Plantarum" (Nov. Gen. Sp. [H.B.K.] 4(18): 225) del 1818.

Descrizione

Portamento. Le specie di questo genere hanno un habitus arbustivo o piccolo arboreo.

Fusto. La parte aerea in genere è eretta, semplice o ramosa.

Foglie. Le foglie lungo il caule sono disposte in modo alternato e sono picciolate. La lamina può avere la forma da lanceolata a ampiamente ovata o trullata. Le nervature sono marcate (pennate o triplinervate).

Infiorescenza. Le sinflorescenze sono composte da capolini, raggruppati in corimbi, di tipo radiato o discoide. I capolini (le infiorescenze vere e proprie) sono formati da un involucro, con forme più o meno da campanulate a cilindriche, composto da diverse brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio ligulati e fiori del disco tubulosi. Le brattee, scalate, sono disposte su 1-2 serie. Il ricettacolo varia da piatto a convesso; generalmente è provvisto di pagliette ben sviluppate a protezione della base dei fiori.

Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:

  • fiori del raggio (esterni): sono pochi (1-3), sono femminili, fertili e sono disposti su una o più serie; la forma è ligulata (zigomorfa);
  • fiori del disco (centrali): sono più numerosi con forme brevemente tubulose (attinomorfe); sono ermafroditi.
*/x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio
  • fiori del raggio: la forma della corolla alla base è più o meno tubulosa-imbutiforme, mentre all'apice è ligulata; la ligula può terminare con tre denti finali; il colore è giallo;
  • fiori del disco: la gola del tubo è tubulosa e si apre ampiamente all'infuori in 5 lobi terminali; i lobi, patenti o eretti, hanno una forma deltata o più o meno lanceolata; il colore è giallo. Le corolle sono sprovviste di fibre con fasci vascolari.

Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo. Gli acheni sono fusiformi con sezione triquetra o quadrata leggermente asimmetrica. Il pappo è formato da 1-2 squamelle o è assente.

Biologia

Impollinazione: l'impollinazione prevalente per queste piante è ad opera del vento (impollinazione anemogama).
Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra).
Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecorica). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: la zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta. Inoltre per merito del pappo (se presente) il vento può trasportare i semi anche a distanza di alcuni chilometri (disseminazione anemocora).

Distribuzione e habitat

Le specie di questo genere sono distribuite in America meridionale.

Tassonomia

La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite in 1720 generi. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.

Filogenesi

La sottoribù Ecliptinae, all'interno della tribù Heliantheae, da un punto di vista filogenetico, occupa una posizione "basale": è uno dei primi gruppi che si sono separati dalle Heliantheae. Nelle analisi molecolari Ecliptinae risulta essere vicina alla sottotribù Montanoinae, e insieme sono "gruppo fratello" del resto della tribù. "Monactis clade" è uno dei 5 cladi informali individuati da recenti studi all'interno della sottotribù.

Il clade "Monactis", dalle analisi filogenetiche, risulta essere "basale" e quindi "gruppo fratello" di tutto il resto della sottotribù Ecliptinae. Il clade risale a circa 2,46 Ma (Pleistocene). La sua origine è relativa alle foreste secche del Sud America, in particolare lungo la catena andina, mentre la divergenza (separazione) del genere Monactis dal nodo cladistico più prossimo risale a 1,42 milioni di anni fa.

I caratteri distintivi del genere sono:

  • i capolini sono di tipo discoide con 1-3 fiori del raggio;
  • gli acheni sono fusiformi.

Il numero cromosomico delle specie di Monactis è: 2n = 54, 56, 60 e 64.

Specie

Questo genere comprende 12 specie:

Sinonimi

Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità:

Note

  1. 1 2 (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1–20.
  2. 1 2 3 4 (EN) World Checklist, su Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 19 febbraio 2026.
  3. ↑ (EN) The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 19 febbraio 2026.
  4. ↑ Pignatti 1982, vol. 3, pag. 1.
  5. ↑ Strasburger 2007, pag. 860.
  6. ↑ Judd 2007, pag. 517.
  7. 1 2 Funk & Susanna 2009, pag. 703.
  8. 1 2 3 4 5 Kadereit & Jeffrey 2007, pag. 454.
  9. ↑ Judd 2007, pag. 520.
  10. ↑ (EN) Accepted genera of Asteraceae, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 22/02/2026.
  11. 1 2 Almeida et al. 2024.

Bibliografia

Voci correlate

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