| SS Monopoli 1966 Calcio | |
|---|---|
| Biancoverdi, Gabbiano | |
| Segni distintivi | |
| Uniformi di gara | |
| Colori sociali | |
| Simboli | Gabbiano |
| Inno | Gabbiano Aliseo |
| Dati societari | |
| Città | Monopoli |
| Nazione | |
| Confederazione | UEFA |
| Federazione | |
| Campionato | Serie C |
| Fondazione | 1958 |
| Rifondazione | 1966 |
| Rifondazione | 1994 |
| Rifondazione | 2003 |
| Rifondazione | 2010 |
| Presidente | |
| Allenatore | |
| Stadio | Vito Simone Veneziani (6 800 posti) |
| Sito web | www.monopolicalcio.it |
| Palmarès | |
| Trofei nazionali | 1 Coppe Italia Serie D |
| Si invita a seguire il modello di voce | |
La Società Sportiva Monopoli 1966, meglio nota come Monopoli, è una società calcistica italiana con sede nella città di Monopoli. Milita in Serie C, la terza divisione del campionato italiano di calcio.
Il club affonda le sue radici nella tradizione calcistica cittadina iniziata nel 1966. Il Monopoli ha conosciuto un primo periodo di rilievo nazionale a cavallo tra gli anni ottanta e novanta, militando stabilmente tra i professionisti in Serie C1 e Serie C2.
Dopo alcune rifondazioni che hanno segnato la storia recente del club, la compagine biancoverde è tornata alla ribalta nella stagione 2004-2005, vincendo il campionato di Eccellenza pugliese con il record storico di 102 punti.
Un secondo ciclo di successi ha avuto inizio negli anni duemiladieci: nella stagione 2014-2015 il club ha conquistato la Coppa Italia Serie D, successo che ha fatto da preludio al ritorno nel professionismo. Dal 2015 il Monopoli disputa consecutivamente il campionato di Serie C, raggiungendo i suoi migliori risultati storici con il 3° posto finale nelle stagioni 2019-2020 e 2024-2025.
La storia del club ha inizio nel 1958 con la fondazione della Rinascente Calcio Monopoli per iniziativa del presidente Mario Tarantino. Al fine di evitare il subentro nei debiti della precedente Audace Monopoli, giunta al fallimento, la società scelse di ripartire dal campionato di Seconda Divisione. La prima iscrizione costò 90.000 lire, operazione di cui è ancora oggi conservata la ricevuta originale.
Nel 1966 il sodalizio fu rifondato come Associazione Calcio Monopoli. La struttura societaria vedeva la partecipazione di figure chiave quali Giovanni Vacca, Alfredo Palmieri, i fratelli Giliberti, Giovanni Schena, Giacomo e Giovanni Barnaba, Mundo La Penna, Franco Alba, Gino Biasi, Paolo Mitrotti e Giancarlo Vacca. Per la costruzione della rosa la dirigenza si avvalse della consulenza di Michele Sinesi, all'epoca tecnico della Liberty Bari. Il primo tesserato fu Enzo Sibilla, mentre il primo acquisto fu Lino Brunetti: ex calciatore di Serie A, Brunetti sarebbe in seguito divenuto presidente del club nel periodo in cui la squadra, sotto il nome di Atletico Monopoli, militò nei campionati regionali di Promozione e Prima Categoria.
Il nucleo storico della squadra era composto da: Natale Piepoli, Donato Rizzi, Paolino Greco, Roberto Moro, Paolo Leoci, Giacomo Meo, Enzo Gimmi, Sassanelli, Iannone, Consiglio, Polieri, Cavallaro, Cavallo, Zezza e Ricco.
L'esordio ufficiale con la denominazione A.C. Monopoli avvenne il 27 novembre 1966 sul campo del Noicattaro, dove i biancoverdi si imposero per 4-2 con marcature di Polieri, Cavallo, Iannone e Consiglio. La stagione si concluse trionfalmente con la vittoria del campionato, totalizzando 29 punti sui 32 disponibili. Tuttavia, nel campionato di Seconda Categoria, il Monopoli terminò a pari punti con il Castellaneta, rendendo necessario uno spareggio sul campo neutro di Brindisi. La gara terminò 0-0 anche dopo i tempi supplementari e, non essendo ancora previsti i calci di rigore, la promozione fu decisa dal lancio della monetina, che decretò la sconfitta dei biancoverdi.
L'anno successivo il Monopoli riuscì a vincere il campionato senza subire alcuna sconfitta, ottenendo la promozione in Promozione. Anche in questo caso, la stagione terminò con un arrivo a pari merito in vetta alla classifica, rendendo obbligatorio un nuovo spareggio, stavolta contro il Putignano. La sfida decisiva si disputò sul neutro di Giovinazzo e si concluse nuovamente in parità. Per la seconda volta nella sua storia, il destino del club fu affidato al sorteggio: in questa occasione il capitano scelse il lato corretto della monetina, decretando lo storico approdo in Serie D.
I primi anni settanta videro il Monopoli stabilizzarsi nel campionato di Serie D, ottenendo due 12° posti consecutivi, seguiti da un 7° e un 6° posto. La svolta societaria avvenne a metà del decennio con l'ingresso dell'imprenditore Adriano Rivoli, titolare dell'omonimo gruppo industriale, che assunse la presidenza. Sotto la guida tecnica di Michele Cappella e grazie agli innesti di Schipa, Capuano, D'Innocenzo, Abruzzese e Lorusso, la squadra raggiunse il terzo posto, conquistando per la prima volta l'accesso alla Coppa Italia.
La stagione successiva fu segnata dal primo esonero della storia del club: dopo un avvio difficile, Cappella fu sollevato dall'incarico a favore di Gianni Bonanno. Il nuovo tecnico riuscì a invertire la rotta, specialmente nelle gare casalinghe, chiudendo il campionato in 4° posizione e bissando la qualificazione in Coppa Italia. Nel gennaio 1977, alla guida della società subentrò il presidente Petrosillo al posto di Rivoli; la squadra, affidata prima a Michelotti e poi al duo Righetti-Minervini, terminò l'annata all'8° posto.
Nell'estate del 1977, in vista della riforma della Lega Semiprofessionisti che avrebbe istituito la Serie C2, il Monopoli allestì una rosa competitiva per il salto di categoria. Agli ordini di Felice Tinelli arrivarono Faccin, Patat, De Palo, Giovanni Zaccaro, Colangelo, Velluti, Vaccaro e Cataldi. Dopo un rendimento altalenante, Tinelli fu sostituito da Giliberti. L'annata fu caratterizzata da episodi controversi: la sfida interna contro il Gallipoli, inizialmente assegnata 0-2 a tavolino per il presunto ferimento del calciatore salentino Orlando, fu fatta ripetere dalla C.A.F.
Approfittando dell'esclusione dell'Andria dal campionato, il Monopoli riuscì a lottare per uno dei quattro posti utili alla promozione. Decisive furono le ultime tre gare contro Rosetana, Gallipoli (recupero) e Manfredonia: tre vittorie che proiettarono i biancoverdi al 4º posto a pari merito con il Francavilla. Lo spareggio decisivo si disputò allo stadio di Campobasso; dopo lo 0-0 dei tempi regolamentari e supplementari, il verdetto fu affidato nuovamente al lancio della monetina. Il capitano Dino Lenoci scelse correttamente "testa", decretando la storica promozione dell'A.C. Monopoli in Serie C2.
Il debutto nel professionismo (1978-1979) fu turbolento, segnato dalle dimissioni e dal successivo reintegro del tecnico Giliberti; la salvezza matematica arrivò grazie a una rete di Pica. L'anno successivo, il Monopoli fu inserito nel girone comprendente squadre campane e siciliane. Dopo un girone d'andata sottotono, la squadra si riscattò nel ritorno, rendendo necessario un ulteriore spareggio-salvezza contro l'Alcamo. Sul campo neutro di Bisceglie, una rete del bomber Prima sancì la permanenza dei biancoverdi nella categoria.

La stagione 1980-1981 segnò un nuovo passaggio di proprietà con l'insediamento alla presidenza di Alfredo Palmieri, discendente della nobile famiglia monopolitana. La guida tecnica fu affidata ad Angelo Mammì, che raggiunse il gruppo durante il ritiro di Melfi. Al termine di un campionato definito "leggendario", il Monopoli si trovò a disputare l'ennesimo spareggio della sua storia, questa volta per l'accesso in Serie C1. Sul campo neutro di Brindisi, tuttavia, i biancoverdi fallirono la promozione, cedendo al Casarano per 1-0 a causa di una rete di Cau. L'annata si concluse con la partenza di Mammì verso la Turris e del capitano Dino Lenoci in direzione Messina.
Il campionato successivo fu caratterizzato da una gestione tecnica travagliata: inizialmente affidata a Lombardi, la squadra passò dopo poche giornate a Michele Cappella, promosso dal settore giovanile. Dopo aver inizialmente lottato nelle posizioni di vertice, la compagine biancoverde ottenne la salvezza solo all'ultima giornata grazie a un pareggio sul campo del Capo d'Orlando. Parallelamente, si verificò un nuovo avvicendamento societario con l'acquisto del club da parte della coppia di imprenditori Lavermicocca e Laruccia.

Nel 1983 Vito Laruccia assunse la presidenza a pieno titolo. Nonostante un iniziale avvicendamento in panchina tra il richiamato Angelo Mammì e il confermato Michele Cappella — che portò la squadra al quarto posto, mancando di poco l'obiettivo — la storica promozione in Serie C1 giunse nella stagione 1983-1984 sotto la guida tecnica di Mario Russo.

Il Monopoli inaugurò così un ciclo d'oro, caratterizzato da otto partecipazioni consecutive al campionato di Serie C1. Grazie ai piazzamenti ottenuti, il club conquistò più volte la qualificazione alla Coppa Italia (riservata alle squadre di Serie A e Serie B). Questo periodo di stabilità ad alti livelli vide alternarsi in panchina allenatori come il già citato Mario Russo, Gianni Balugani e Franco Vannini, con la costante presenza di Giovanni Manzari nel ruolo di direttore sportivo.

Tra il 1988 e il 1992, il Monopoli continuò a misurarsi nel panorama della Serie C1, affidandosi a una serie di tecnici di rilievo: si alternarono in panchina Aldo Sensibile, Nicola Chiricallo (padre di Marcello Chiricallo, allenatore e D.S. negli anni a seguire), Giuseppe Papadopulo e Giorgio Campagna, oltre alle brevi parentesi di Giorgio Sereni (nell'autunno del 1988) e Franco Liguori (nella stagione 1991-1992).
L'ultimo biennio della società fu caratterizzato da due discrete partecipazioni al campionato di Serie C2 sotto la presidenza di Pasquale Bellomo. Tuttavia, la parabola del club si interruppe bruscamente nell'estate del 1994 a causa della mancata iscrizione ai campionati professionistici. Il fallimento pose fine a 68 anni di storia calcistica cittadina, durante i quali il Monopoli era riuscito a scalare le gerarchie del calcio italiano partendo dalle serie inferiori fino a stabilizzarsi in Serie C1, arrivando in più occasioni a ridosso della promozione in Serie B.
La scomparsa dello storico sodalizio aprì un vuoto che sarebbe durato dodici anni prima del ritorno nel calcio professionistico. Un primo tentativo di ripartenza avvenne nel 1996, quando, su iniziativa della Linos Monopoli, fu fondata l'Atletico Monopoli. La nuova società acquisì il titolo sportivo dell'U.S. Pezze di Greco (frazione della vicina Fasano) per poter competere nel campionato regionale di Promozione.
L'Atletico militò nel girone pugliese di Promozione per tre stagioni consecutive (1996-1997, 1997-1998 e 1998-1999). L'ultima annata si rivelò tuttavia fallimentare: dopo uno spareggio-salvezza disputato ad Ostuni, la squadra rimediò la retrocessione in Prima Categoria, alla quale il club scelse di non iscriversi, scomparendo dal panorama calcistico nella stagione successiva.
Dopo la difficile risalita dai campionati regionali, i primi anni duemila vedono il Monopoli militare stabilmente nel massimo campionato regionale (Eccellenza Puglia). In questo quadriennio la società getta le basi per la successiva rinascita, nonostante risultati sportivi alterni e una dimensione prettamente dilettantistica. In questo periodo militano nel club diversi giocatori locali e specialisti della categoria che mantengono vivo il legame tra la città e la squadra nonostante la militanza nei dilettanti regionali.
Nella stagione 2000-2001 il club disputa un campionato di centro classifica nel girone unico di Eccellenza, migliorandosi nella stagione 2001-2002 dove chiude al 7º posto. La squadra dimostra solidità ma non riesce mai a inserirsi nella lotta per la promozione, occupata da formazioni più attrezzate per il salto in Serie D. La stagione 2002-2003 è un'annata difficile, caratterizzata da incertezze societarie. La squadra conclude al 10º posto, ottenendo una salvezza tranquilla ma rimanendo lontana dai vertici della classifica. Mentre la stagione 2003-2004 segna la fine di un'epoca; la squadra chiude all'8º posto, al termine del campionato si pongono le basi per il cambio di proprietà, sancendo l'inizio della scalata verso il professionismo.

La stagione 2004-2005 segna il ritorno dell'Associazione Calcio Monopoli nel calcio nazionale. La nuova società, guidata dalla famiglia Ladisa, affida la guida tecnica a Nicola Ragno con l'obiettivo dichiarato della promozione in Serie D. Il Monopoli disputa un campionato di vertice, stabilendo un record storico per la categoria: la squadra chiude al primo posto nel girone unico di Eccellenza Pugliese raccogliendo 102 punti complessivi (frutto di 33 vittorie, 3 pareggi e 2 sole sconfitte su 38 giornate). Questo punteggio rappresenta tuttora uno dei record assoluti per i campionati italiani a girone unico, condiviso con la Juventus nella stagione 2013-2014. L'organico viene rinforzato con calciatori di categoria superiore, vede inoltre il ritorno del primatista di reti, Vittorio Insanguine. Oltre al successo in campionato, la stagione è caratterizzata dalla vittoria di tutti i trofei regionali messi in palio dalla LND Puglia: Coppa Italia Dilettanti Puglia sconfiggendo in finale il Castellaneta (vittoria per 2-0 all'andata e pareggio 1-1 nel ritorno) e Supercoppa di Puglia contro il Real Altamura, completando così il "treble" regionale.

Nella stagione 2005-2006, il Monopoli viene inserito nel girone H della Serie D con l'obiettivo dichiarato di riportare la città nel calcio professionistico. Sotto la direzione sportiva di Alessandro Laricchia, la squadra viene inizialmente affidata al tecnico Nicola Ragno. In campionato si delinea un serrato duello al vertice con la Paganese; nonostante l'organico di alto livello, dopo la sconfitta nello scontro diretto del girone di ritorno, la società opta per l'esonero di Ragno, affidando la panchina a Giuseppe "Beppe" Giusto. Il Monopoli chiude la stagione regolare al secondo posto con 70 punti, alle spalle della Paganese. Protagonista della cavalcata è l'attaccante argentino Fernando Galetti, che mette a segno 14 reti in 27 presenze. Nella fase post-campionato, i biancoverdi superano Brindisi (1-0) e Sibilla Bacoli (2-0) nei play-off di girone, battendo poi il Celano nella semifinale nazionale. Nonostante la sconfitta in finale contro la Vibonese (2-1), la solidità finanziaria e l'alto punteggio nella graduatoria dei ripescaggi permettono al club, il 4 agosto 2006, di essere ammesso in Serie C2, sancendo il ritorno tra i professionisti dopo dodici anni.
Quello tra il 2006 e il 2010 è stato un quadriennio di forti emozioni per il Monopoli, caratterizzato dal ritorno nel calcio professionistico, una storica partecipazione ai play-off e, purtroppo, un finale amaro fuori dal campo.
Per la stagione 2006-2007, il Monopoli affronta il campionato di Serie C2 nel girone C con rinnovato entusiasmo. La squadra si dimostra subito competitiva, chiudendo la stagione al 5º posto in classifica e centrando la qualificazione ai play-off per la promozione in Serie C1. In semifinale, i biancoverdi affrontano il Benevento: dopo la vittoria dell'andata, la squadra pugliese viene eliminata a causa della sconfitta per 3-0 nel match di ritorno al "Santa Colomba". Fernando Galetti conferma il suo peso offensivo realizzando 11 gol in 28 incontri.
Sotto la guida di Marcello Chiricallo, nel 2007-2008 il Monopoli diventa una "corazzata" del girone C. Chiude la stagione regolare al 6º posto, sfiorando nuovamente l'accesso agli spareggi promozione. È l'ultima stagione in biancoverde per Galetti che, con 10 reti in 31 partite, chiude la sua esperienza a Monopoli con un totale di 35 reti complessive in tre campionati, diventando uno dei beniamini della tifoseria.
Con la riforma dei campionati, nella stagione 2008-2009 la Serie C2 cambia denominazione in Lega Pro Seconda Divisione. Per il Monopoli è un'annata di transizione e assestamento, che si conclude con un tranquillo 8° posto a metà classifica. Tuttavia, nonostante la stabilità dei risultati sul campo, iniziano a manifestarsi i primi segnali di quelle difficoltà societarie che avrebbero segnato il futuro prossimo.
Il quadriennio di successi dell'era Ladisa si avvia così a una conclusione brusca e sofferta. La stagione 2009-2010 è la più travagliata: la squadra fatica e chiude al 10° posto, riuscendo comunque a ottenere la salvezza matematica e a mantenere il diritto sportivo a restare tra i professionisti.
L'epilogo amaro arriva nell'estate del 2010: a causa di pesanti inadempienze finanziarie e debiti accumulati, l'A.C. Monopoli non riesce a perfezionare l'iscrizione al campionato successivo. Il titolo sportivo non viene rinnovato, decretando la scomparsa della storica società. Il calcio cittadino è costretto a una nuova, difficile ripartenza dalle categorie dilettantistiche, trovando continuità grazie al titolo del Liberty Bari che si trasferisce a Monopoli, iniziando così un lungo percorso di risalita.
Il periodo tra il 2010 e il 2014 rappresenta per il calcio monopolitano l'era della "rinascita forzata". Dopo il fallimento dell'A.C. Monopoli, la città non rimase senza calcio grazie a una manovra burocratica che permise di ripartire da una categoria superiore rispetto alla Terza Categoria. A seguito della mancata iscrizione dei "vecchi" biancoverdi, il titolo sportivo dell'A.S.D. Liberty Bari (squadra di Eccellenza) venne trasferito a Monopoli. Nacque così l'A.S.D. Liberty Monopoli, la stagione di Eccellenza 2010-2011 fu un anno di assestamento, la squadra chiuse al 6º posto, mancando l'accesso ai playoff regionali per un soffio. La società si aggiudicò anche la Coppa Italia Dilettanti Puglia nella finale contro il Copertino.
Nell'estate 2011, il Monopoli costruì una squadra fuori categoria per tentare il salto immediato nei dilettanti nazionali: vinse il campionato di Eccellenza, soprattutto grazie al contributo di un giocatore fuori categoria come Pietro Zotti, autore di 24 gol in 2 stagioni. La promozione in Serie D segnò il ritorno in un campionato di respiro nazionale, restituendo dignità alla piazza dopo il trauma del 2010.
Il ritorno nel massimo campionato dilettantistico nazionale (girone H) fu positivo, ma segnato dalla consapevolezza di un livello tecnico molto più alto. Nel 2012 la società acquisì ufficialmente la denominazione Società Sportiva Monospolis, risultato 2012-2013: un solido 4° posto finale. La squadra partecipò ai play-off di Serie D per il ripescaggio in Lega Pro, ma venne eliminata dal Matera.
Nella stagione 2013-2014, fece un campionato tranquillo chiuso al 4º posto per il secondo anno consecutivo, ma ancora una volta la corsa verso il professionismo si fermò ai play-off, dove passarono il primo turno contro la Turris, ma vengono eliminati dal Taranto in una finale molto sentita.
La stagione 2014-2015 è una delle più iconiche e cruciali della storia moderna dell'attuale Società Sportiva Monopoli 1966. Nonostante fosse una stagione trascorsa in Serie D (girone H), ha rappresentato il trampolino di lancio per il ritorno definitivo nel calcio che conta. Guidato inizialmente da Francesco Passiatore, la squadra si presenta come una delle corazzate di un Girone H estremamente competitivo (con piazze come Taranto, Potenza e Fidelis Andria). Il "Gabbiano" disputa un campionato sereno, caratterizzato da una grande solidità difensiva e un gioco coraggioso. Chiude la stagione regolare all'11º posto con 43 punti, ma centrando l'accesso ai play-off grazie alla vittoria in Coppa Italia Serie D. Un vero capolavoro è quello che avviene nella coppa di categoria: il Monopoli scala il tabellone eliminando avversari ostici, come Taranto e Francavilla, e arriva alla finalissima di Firenze del 15 aprile 2015 allo stadio Gino Bozzi; il Monopoli affronta la Correggese. In una partita epica e sofferta, i biancoverdi si impongono per 2-1 grazie alle reti di Antonio Croce ed Anouar El Kamch. La conquista della Coppa Italia Serie D non è solo un trofeo storico (il primo a livello nazionale per il club), ma diventa la chiave per il futuro: la vittoria della coppa pone il Monopoli in cima alla lista dei ripescaggi per la stagione successiva. Grazie alla vittoria della Coppa Italia e alla solidità finanziaria dimostrata dalla società (guidata all'epoca dal presidente Enzo Mastronardi e da soci come Onofrio Lopez), il 31 agosto, con lo scandalo del calcioscommesse che investe il calcio italiano, e con le conseguenti retrocessioni di alcune società in Serie D, il Monopoli viene ripescato in Lega Pro. Il club torna tra i professionisti dopo un'assenza durata dal fallimento del 2010. Quella squadra gettò le basi per il senso di appartenenza che ancora oggi lega la città ai colori biancoverdi. La notte dei festeggiamenti dopo la vittoria a Firenze resta uno dei momenti più alti dell'orgoglio monopolitano.
La stagione 2015-2016 è un'annata di sofferenza e transizione. La squadra vive una gestione turbolenta con vari cambi in panchina (Massimiliano Tangorra, poi il breve interregno di D'Adderio). Il girone C è durissimo e il Monopoli chiude al 14° posto, che vede l'esordio di un giovane Francesco Di Mariano. La salvezza passa per il drammatico doppio scontro con l'Ischia Isolaverde. Dopo aver perso l'andata 1-0, il Monopoli vince il ritorno al "Veneziani" per 3-0 (gol di Bacchetti, Giuseppe Gambino, autore di 10 reti in totale, e l'autorete di Sirignano), conquistando la permanenza in categoria.
Il secondo anno consecutivo in Lega Pro, nel 2016-2017, vede un Monopoli più consapevole, nonostante un finale di stagione con il fiato sospeso. La squadra, affidata a Diego Zanin, parte bene ma subisce un calo nel girone di ritorno. A poche giornate dalla fine, la guida tecnica passa a Giovanni Bucaro. Il Monopoli chiude al 15° posto, grazie al distacco di punti dalle ultime, la squadra evita i play-out e ottiene la salvezza diretta. La stagione mette in luce il talento di Mattia Montini, che realizza 13 reti attirando l'attenzione di club di categoria superiore, di Ignacio Nicolini, e conclude la carriera del capitano Pasquale Esposito, molto apprezzato dai tifosi con le sue 115 presenze e 12 gol in 4 stagioni, e ormai adottato dalla città di Monopoli.
La stagione 2017-2018 è quella del salto di qualità. Il Monopoli smette di lottare solo per la salvezza e inizia a guardare l'alta classifica. Dopo l'inizio, con il ritorno di Massimiliano Tangorra, a dicembre arriva Giuseppe Scienza. È il matrimonio perfetto: l'allenatore dà un'identità precisa e grintosa alla squadra, il "Gabbiano" vola e chiude al 6° posto, in una stagione in cui si registrano storiche vittorie contro Catania per 5-0 e Lecce per 4-1, centrando per la prima volta i play-off per la Serie B. Il sogno si interrompe al primo turno contro la Virtus Francavilla (0-1 al Veneziani), ma la piazza capisce che è l'inizio di un ciclo importante. Genchi e Sarao trascinano l'attacco rispettivamente con 13 e 9 gol, supportato da Dīmītrios Sounas e Federico Scoppa, e da una difesa solida guidata da dei giovani Mario Mercadante, Mattia Bei e Michele Ferrara.

Nella stagione 2018-2019, il Monopoli si presenta ai nastri di partenza con l'obiettivo di confermare quanto di buono fatto l'anno precedente. In Campionato il "Gabbiano" disputa un girone C di grande solidità, si stabilizza tra le "grandi" del girone C, diventando una "mina vagante" per chiunque. La squadra si distingue per un'ottima fase difensiva e una capacità innata di lottare su ogni pallone, chiudendo la stagione regolare al 8º posto con 51 punti (-2 punti per penalizzazione). È l'anno della definitiva esplosione di Daniele Donnarumma sulla fascia, di Lorenzo Paolucci (5 reti) e delle parate determinanti di Marco Pissardo. In attacco, il contributo di Federico Gerardi (7 gol) e Doudou Mangni (11 gol) risulta fondamentale. In questa stagione si gettano le basi tattiche per l'incredibile exploit dell'anno successivo (il 2019-2020), consolidando il 3-5-2 come marchio di fabbrica. Il cammino ai play-off promozione si ferma al primo turno della fase a gironi, con una sconfitta per 1-0 contro la Reggina allo stadio Granillo. Nonostante l'eliminazione, la stagione viene vissuta come un "successo collettivo".
La stagione 2019-2020 rimane scolpita nella memoria dei tifosi biancoverdi per la qualità del gioco espresso e per i risultati storici ottenuti, nonostante l'interruzione anticipata dovuta alla pandemia di COVID-19. Sempre guidato da Scienza, dopo un breve inzio con Giorgio Roselli, il Monopoli vola letteralmente. La squadra occupa stabilmente le prime posizioni, e al momento dello stop forzato a marzo, il Monopoli si trova al 3º posto in classifica, il miglior piazzamento della sua storia moderna. Il bomber Giuseppe Fella vive una stagione di grazia, trascinando la squadra a suon di gol (17 reti). A centrocampo, la qualità di Piccinni e Carriero garantisce equilibrio e inserimenti costanti. Con la classifica cristallizzata per media punti, il Monopoli accede direttamente alla fase nazionale dei play-off. In un "Veneziani" purtroppo a porte chiuse, il Gabbiano viene eliminato dalla Ternana dopo uno 0-1, interrompendo un sogno che sembrava quasi realtà.
La stagione 2020-2021 si conclude con l'11º posto nel girone C, piazzamento che non consente l'accesso ai play-off. Ernesto Starita si conferma un riferimento offensivo, mentre cresce Eyob Zambataro la leadership di Mario Mercadante. Al termine del campionato, il tecnico Giuseppe Scienza lascia la guida della squadra per accasarsi alla Pro Vercelli, nel girone A; si congeda dopo aver stabilito il record assoluto di presenze sulla panchina del Monopoli, legando indissolubilmente il proprio nome alla storia del sodalizio biancoverde.

La stagione 2021-2022 sotto la guida di Alberto Colombo, fa giocare al Monopoli un calcio coraggioso e organizzato, chiudendo il campionato nelle zone nobili della classifica, al 5º posto, con un cammino straordinario nei play-off. Abdoul Guiebre e Matteo Arena esplodono definitivamente, attirando l'interesse della Serie B. In attacco, le tre punte Starita-Borrelli-Grandolfo (9 gol a testa in stagione) fanno sognare i tifosi. Dopo aver superato Picerno e Virtus Francavilla, il Monopoli arriva alla Fase Nazionale dove elimina il Cesena in una storica doppia sfida, rimontando 0-3 fuori dalle mura amiche. I biancoverdi vengono eliminati al secondo turno dal Catanzaro di Pietro Iemmello.
La stagione 2022-2023, la prima sotto la presidenza di Franco Rossiello, si rivela particolarmente travagliata sul piano tecnico. Si avvicendano infatti tre allenatori: Giuseppe Laterza (proveniente dal Taranto), l'ex calciatore di Milan e Lazio Giuseppe Pancaro e, ad interim, il vice Giacomo Ferrari. Nonostante l'instabilità, la squadra riesce a raggiungere il secondo turno dei play-off, grazie ad una grande stagione di Giacomo Manzari (autore di 9 reti) e del solito Starita (12 reti).
Nel campionato successivo la panchina viene affidata a Francesco Tomei, esordiente e storico vice di Eusebio Di Francesco, ma l'esperienza si interrompe alla 18ª giornata con l'esonero seguito alla sconfitta interna per 0-3 contro il Crotone. Dopo una parentesi di una sola gara affidata a Luigi Anaclerio, la guida tecnica passa a Roberto Taurino. Dopo aver navigato in cattive acqua per tutta la stagione, complice l'addio controverso del capitano Starita (direzione Benevento), il Monopoli chiude la stagione regolare al 17º posto e affronta i play-out contro la Virtus Francavilla, classificatasi 18ª: la salvezza viene ottenuta grazie a una rete di Christian Tommasini all'87' minuto della gara di ritorno, che sancisce il pareggio complessivo nella doppia sfida e la permanenza in categoria. Fondamentale è il contributo di Francesco Grandolfo e Orlando Viteritti, nuovo capitano della squadra.
Nell'estate successiva, risolto consensualmente il contratto con Taurino, la società annuncia il ritorno di Alberto Colombo. Il tecnico in panchina riporta entusiasmo e un'identità tattica precisa. La società, con Marcello Chiricallo D.S., punta su un mix di fedelissimi e giovani scommesse per evitare le sofferenze dell'anno precedente. Tra questi spiccano i veterani Nicola Bizzotto, Mirko Miceli e Cristian Battocchio, nuove giovani leve come Nicolò Bruschi e Samuele Vitale. Il tecnico lombardo conduce la squadra a bissare il 3° posto della stagione 2019-2020, un campionato d'avanguardia. Il Monopoli si stabilizza nelle prime posizioni della classifica per tutta la stagione, lottando con colossi come Benevento, Avellino e Catania. La squadra si distingue per una difesa granitica e un'ottima organizzazione. Il cammino nei play-off si interrompe nuovamente al primo turno nazionale, questa volta per mano della soprendente Giana Erminio di Andrea Chiappella e Mattia Tirelli, con quest'ultimo che vestirà la casacca biancoverde nella stagione successiva.
L'annata 2025-2026 vede i biancoverdi alternare un ottimo rendimento esterno a qualche difficoltà casalinga (dove tuttavia si registrano solo 4 sconfitte), con l'obiettivo dichiarato della salvezza e successivamente agganciare la zona play-off. La regular season è caratterizzata dalle vittorie nei due derby contro lo storico rivale Casarano, al suo ritorno tra i professionisti, e dai successi contro le più quotate alla promozione, Benevento e Salernitana; in particolare, la vittoria per 0-1 all'Arechi contro i granata viene decisa da una rete siglata da centrocampo dal giovane Emanuele Scipioni, gesto tecnico che varrà il Premio Mario Facco a fine campionato come il gol più bello della stagione. Qualificatosi ai play-off, il Monopoli affronta al primo turno proprio il Casarano dell'ex Grandolfo e di Cosimo Chiricò (capocannoniere stagionale del girone C), uscendo sconfitto nel terzo derby stagionale per 0-2. Da menzionare l'ottima stagione del portiere Mirko Albertazzi e del neo capitano Battocchio (al posto del partente Viteritti), oltre al contributo della punta Maguette Fall, autore di 9 reti.
| Cronistoria della Società Sportiva Monopoli 1966 | |
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Situato nella zona nord del centro cittadino, lo stadio Vito Simone Veneziani è l'impianto sportivo di riferimento della città di Monopoli. La struttura è la sede storica delle partite casalinghe della Società Sportiva Monopoli 1966, militante nel campionato di Serie C (girone C). Oltre al calcio professionistico, lo stadio accoglie eventi benefici. L'impianto rende omaggio alla memoria di Vito Simone Veneziani, imprenditore locale e vicepresidente dell'allora Unione Sportiva Audace, scomparso prematuramente nel 1946 a causa di un incidente stradale. Nel corso dei decenni, il Veneziani non è stato solo un tempio del calcio biancoverde: fino ai primi anni 2000 ha infatti ospitato concerti di grandi artisti nazionali. Il primato assoluto di presenze risale alla stagione 2004-2005, in occasione del derby Monopoli-Brindisi (terminato 2-2), quando circa 12.000 spettatori gremirono gli spalti.
Una delle novità più significative riguarda il rettangolo verde: storicamente caratterizzato da un manto in erba naturale, a partire dalla stagione 2026-2027 lo stadio adotterà un manto in erba sintetica di ultimissima generazione, garantendo una maggiore tenuta e standard prestazionali d'avanguardia in ogni condizione climatica.
La struttura è dotata di:
Nel 2019, oltre al potenziamento dei fari, sono state installate 1.400 nuove sedute per migliorare il comfort degli spettatori, mantenendo lo stadio in linea con i criteri infrastrutturali richiesti dalla Lega Pro.
L'impianto comprende una pista d'atletica (ormai in disuso), infermeria, spogliatoi, una palestra e un'area adiacente che dal 2017 ospita una tensostruttura (al posto del vecchio "Campo C").
Il Monopoli svolge le proprie sedute di allenamento principalmente presso il Centro Sportivo "Tommaso Carrieri", struttura che ospita la squadra prevalentemente durante le sessioni mattutine. L'utilizzo di questo centro è stato concesso dal comune nel dicembre 2015. In aggiunta, la squadra utilizza lo Stadio Vito Simone Veneziani, sede ufficiale degli incontri casalinghi di campionato, per completare la propria preparazione tecnica e atletica.
La società ha una Sede Ufficiale in via Palmiro Togliatti 23, Monopoli (BA), negli uffici dello Stadio Vito Simone Veneziani.
Il Centro di Coordinamento Biancoverde è un'organizzazione associativa dedicato al supporto della società calcistica S.S. Monopoli 1966. Situato nel cuore della città di Monopoli, il Centro funge da punto di riferimento per la tifoseria organizzata, combinando funzioni di conservazione storica, servizi al sostenitore e promozione sociale.
Il Centro ospita un'area espositiva permanente dedicata alla storia del club. All'interno del percorso museale sono conservati Coppe e premi vinti dal sodalizio nel corso delle diverse categorie professionistiche e dilettantistiche, una collezione di maglie storiche, scarpini, palloni e materiale fotografico che documenta l'evoluzione dell'identità visiva del club e dei suoi protagonisti, documenti d'epoca, manifesti e rassegne stampa che ricostruiscono le tappe fondamentali della storia calcistica cittadina.
L'organizzazione opera come nodo logistico ufficiale per la comunità dei sostenitori, offrendo servizi integrati:
La struttura opera come polo di coesione sociale, promuovendo il legame tra la cittadinanza e il club attraverso programmi di inclusione per tifosi con disabilità, incontri con i tesserati e il coordinamento delle assemblee del tifo organizzato. Il centro favorisce inoltre la socialità quotidiana mediante aree dedicate al gioco (tipo tornei di calcio balilla, eventi di Pasqua e Natale) e la proiezione collettiva degli incontri in trasferta.
Il club dispone di un'area online dedicata alla commercializzazione del merchandising ufficiale (abbigliamento tecnico e gadget); i prodotti sono distribuiti sia presso la sede fisica del Centro, sia tramite la piattaforma ufficiale di e-commerce.
Cronologia Main Sponsor
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Il settore giovanile del S.S. Monopoli 1966 rappresenta il cuore pulsante del progetto biancoverde, un vero e proprio serbatoio di talenti che alimenta costantemente le speranze e i successi della prima squadra. La struttura del vivaio è organizzata in modo capillare per seguire la crescita dei ragazzi in ogni fase della loro evoluzione sportiva. Le formazioni principali comprendono le categorie Juniores, Allievi e Giovanissimi. Un ruolo fondamentale è giocato dall'affiliata A.S.D. Monospolis, che si occupa della base della piramide calcistica: qui muovono i primi passi i Giovanissimi, gli Esordienti, i Primi Calci e i Piccoli Amici, garantendo un percorso educativo e tecnico sin dalla tenera età.
Una svolta significativa per il prestigio del club è avvenuta a partire dalla stagione 2022-2023, anno in cui il Monopoli Primavera ha iniziato a partecipare attivamente al Campionato Primavera 2 - girone B, dopo aver vinto il Campionato Primavera 3.
Il Primavera 2 è il secondo livello del campionato giovanile nazionale, un torneo altamente competitivo che mette a confronto le realtà più floride della Serie B e le migliori eccellenze della Serie C. La partecipazione a questo campionato permette ai giovani "Gabbiani" di misurarsi con club di alto lignaggio, accelerando il processo di maturazione tecnica e mentale necessario per il salto nel professionismo.
Il Monopoli ha dimostrato negli anni una grande lungimiranza, riuscendo spesso a "pescare" all'interno delle proprie mura. Questa filosofia ha permesso a numerosi talenti di esordire e mettersi in mostra tra i professionisti. Tra i nomi più significativi usciti dal settore giovanile biancoverde ricordiamo:
Sono escluse dai conteggi le presenze nelle categorie regionali.
Marcature in partite nazionali
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La divisa tradizionale del Monopoli è biancoverde, caratterizzata dall'iconico simbolo del gabbiano, spesso presente in forma stilizzata. Per il cinquantenario del club, le tre divise stagionali integrarono il numero "50" nel logo societario, mentre la maglia casalinga riportava un "50" celebrativo in verde chiaro in basso a destra.
Sulle maglie e sul logo compare lo stemma del comune di Monopoli (riconosciuto nel 1935): tre rose d'argento su campo rosso. Secondo la storiografia locale, i colori richiamerebbero la simbologia cristiana o una concessione di Federico II del 1221 come riconoscimento della fedeltà e del valore dimostrati dalla popolazione.
| Livello | Categoria | Partecipazioni | Debutto | Ultima stagione | Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| 3º | Serie C1 | 8 | 1984-1985 | 1991-1992 | 20 |
| Lega Pro | 2 | 2015-2016 | 2016-2017 | ||
| Serie C | 10 | 2017-2018 | 2026-2027 | ||
| 4º | Serie C2 | 10 | 1978-1979 | 2007-2008 | 22 |
| Lega Pro Seconda Divisione | 2 | 2008-2009 | 2009-2010 | ||
| Serie D | 10 | 1970-1971 | 2014-2015 | ||
| 5º | Serie D | 3 | 2005-2006 | 2013-2014 | 3 |
| Competizione | Partecipazioni | Debutto | Ultima stagione | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Coppa Italia | 6 | 1985-1986 | 2020-2021 | 6 |
| Coppa Italia Semiprofessionisti | 5 | 1975-1976 | 1980-1981 | 32 |
| Coppa Italia Serie C | 24 | 1981-1982 | 2026-2027 | |
| Coppa Italia Lega Pro | 3 | 2008-2009 | 2016-2017 | |
| Coppa Italia Serie D | 4 | 2005-2006 | 2014-2015 | 4 |
| Coppa Italia Dilettanti | 1 | 2010-2011 | 1 | |
Di seguito è riportata la rosa della Monopoli.
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Di seguito lo staff tecnico tratto dal sito internet ufficiale della società.
Organigramma societario
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La tifoseria organizzata del Monopoli ha la sua storica dimora nella Curva Nord dello stadio Vito Simone Veneziani, luogo simbolo del sostegno incessante ai colori biancoverdi. Il movimento ultras cittadino affonda le sue radici nei primi anni Settanta, trovando la sua prima espressione nel club La Forbice, che nel 1973 fu tra i primi gruppi in tutto il Sud Italia a fregiarsi ufficialmente del termine "Ultras". Dopo una fase evolutiva legata al gruppo Squalos, l’identità della curva si consolidò definitivamente a partire dal 1980, anno in cui apparve per la prima volta lo striscione degli Army Korps. A questo nucleo storico si sono aggiunti nel tempo altri gruppi fondamentali: i Bad Boys, nati nella seconda metà della stagione 1986-1987, gli Ultras Monopoli nel 1993 e, più recentemente, i Cani Sciolti Monopoli nel 2011.
Nel panorama delle rivalità, quella più sentita e iconica è certamente con il Brindisi, nata negli anni Ottanta e culminata nel celebre "Derby dei Record" della stagione di Eccellenza 2004-2005. In quel campionato straordinario, le due squadre si contesero il primato terminando rispettivamente con ben 102 e 98 punti. Altrettanto aspre sono le contrapposizioni con la Fidelis Andria e con il Barletta, entrambe sorte negli anni Ottanta; proprio a causa del legame tra barlettani e cerignolani, non sono buoni nemmeno i rapporti con l'Audace Cerignola. Altre rivalità di rilievo coinvolgono le piazze di Taranto e Casarano, mentre attriti minori si registrano con Martina Franca, Virtus Francavilla, Cosenza, Cavese, Campobasso, Nocerina, Potenza, Gelbison e Bisceglie. Un capitolo riguarda invece la Casertana e l'Altamura, con cui la tensione è sfociata in disordini pubblici.

Sul fronte delle alleanze, la tifoseria monopolitana ha vissuto lunghi e importanti gemellaggi che si sono però conclusi negli ultimi anni[Quali anni ?]. Il legame con la Salernitana è stato ufficialmente interrotto all'inizio del 2023 con un comunicato della curva granata, sebbene rimanga un rapporto di stima con alcuni gruppi della loro Curva Nord; similmente, nel 2021 si è concluso il gemellaggio con il Chieti. In passato[Quale passato ?] sono esistite solide amicizie con il Trani e con il Fasano; con questi ultimi permane oggi un clima di reciproca sportività e rispetto, favorito anche dalla vicinanza geografica tra i due comuni.
Nonostante queste chiusure, la rete di amicizie del Monopoli resta vasta e include realtà nazionali come quelle di Melfi, Crotone, Ribera e il gruppo Sud 1996 del Napoli, oltre a una dimensione internazionale che vede legami con le tifoserie di Norimberga, La Louvière, Heracles Almelo. In Sicilia si registrano rapporti di amicizia consolidati con il Messina e con il Catania (legame nato originariamente con l'ex Gradinata Est). Infine, si sono instaurati più recentemente[Quando ?] rapporti di rispetto reciproco con la tifoseria della Turris e con la storica frangia pugliese del Foggia.