| Monte Petrella | |
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| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Comune | Spigno Saturnia |
| Altezza | 1 530,9 m s.l.m. |
| Prominenza | 1 370 m |
| Catena | Monti Aurunci (nell'Antiappennino laziale) |
| Coordinate | 41°19′55.89″N 13°39′55.56″E |
| Mappa di localizzazione | |
Il Monte Petrella (1530,9 m s.l.m.) è una montagna situata nel territorio del comune di Spigno Saturnia (LT), nel Lazio, all'interno del territorio del parco naturale dei Monti Aurunci. È la cima più elevata del gruppo dei Monti Aurunci.
Situato ai margini del territorio ovest del Comune di Spigno Saturnia, il rilievo ha il Monte Cavecce a nord-est, il Monte Coculo a nord-ovest, è circondato dal territorio di Esperia a nord ed a ovest, a sud ha il Monte Campetelle, a est si affaccia sulla valle dell'Ausente, mentre a ovest domina le catene parallele del Monte Altino-Redentore e degli Aurunci di Itri.
Costituisce un balcone naturale su tutto il Lazio meridionale, offrendo la possibilità di spaziare con lo sguardo fin sulla costa al confine con la Campania (sino al Vesuvio e al Monte Faito), sulla valle dell'Ausente, sulla piana di Pontecorvo e sul Monte Cairo e sui confini del Parco Nazionale d'Abruzzo.
Il Monte Petrella si può abbordare normalmente da due direzioni: da Spigno Saturnia (est) oppure da Maranola (ovest). In quest'ultimo caso vi sono due varianti: percorrenza della strada sterrata che sale dal paese (248 m s.l.m.) fino alla fontana Canale (1276 m s.l.m.) e salita a piedi solo dell'ultimo tratto; oppure – in maniera più completa – partenza dal Rifugio del Redentore (819 m s.l.m.), percorrenza del sentiero dei pellegrini fino alla Sella Sola, attraversamento dalla distesa piano-altimetrica del Monte Altino fino ai piedi del Monte S. Angelo, salita del M. S. Angelo e del Monte Campetelle per giungere infine sulla cima.
L'area sommitale del Monte Petrella è stata proposta come sito di interesse comunitario con codice IT6040026 (Decreto 25 marzo 2005). L'intero massiccio è caratterizzato da importanti fenomeni carsici, particolarmente pronunciati sulla cima di questa montagna. Dal punto di vista speleologico, l'area è sicuramente tra le più interessanti a livello regionale: numerose grotte e inghiottitoi si aprono lungo la cresta nord-est e nei canali situati tra la cima ed il Monte Campetelle, alcune tra le più profonde del Lazio, ancora in corso di esplorazione e percorribili solo da speleologi esperti. Tra queste si ricordano la Ciauca di Cesa gliu Vicciu (-105 m), l'Abisso Shish Mahal (-315 m), l'Abisso dell'Innominato (-211 m) e l'Abisso di Monte Petrella (-44 m).
Proprio in vetta del monte è presente una piccola stazione di emissione con alte antenne alimentate da pannelli fotovoltaici. A poca distanza dall'edificio delle antenne c'è una minuscola piattaforma di atterraggio in cemento per l'elicottero della manutenzione.