Montagne di Bale

Montagne di Bale
Paesaggio delle montagne di Bale
ContinenteAfrica
StatiEtiopia (bandiera) Etiopia
Cima più elevataTullu Demtu (4 377 m s.l.m.)
Massicci principaliAcrocoro Etiopico
Tipi di roccePrevalentemente vulcaniche

Le montagne di Bale, note anche come montagne di Urgoma, sono un massiccio dell'Acrocoro Etiopico sudorientale, nella regione di Oromia, in Etiopia. Appartengono al sistema montuoso Bale-Arsi e comprendono il Tullu Demtu, che raggiunge i 4377 metri, e l'altopiano di Sanetti.

Una parte del massiccio è tutelata dal parco nazionale delle montagne di Bale, iscritto nel 2023 nella Lista del patrimonio mondiale dell'UNESCO per il valore paesaggistico e la biodiversità.

Geografia

Il massiccio si innalza sopra altopiani posti intorno ai 2500 metri. Il settore culminante è occupato dall'altopiano di Sanetti, che si estende prevalentemente fra 3800 e 4200 metri ed è dominato da rilievi vulcanici, fra i quali il Tullu Demtu.

Verso sud l'altopiano termina con la scarpata di Harenna, che scende rapidamente verso le foreste sottostanti. Le porzioni settentrionali comprendono invece le valli dei fiumi Web e Danka, praterie e boschi montani.

La città di Goba si trova sul lato nord-orientale del massiccio, mentre Dinsho, presso il margine settentrionale del parco, ne ospita la sede amministrativa.

Geologia e geomorfologia

Le montagne sono costituite prevalentemente da antiche rocce vulcaniche, successivamente modellate dall'erosione fluviale, dall'attività glaciale e dai processi legati al gelo. Il paesaggio comprende gole, scarpate, valli e depressioni occupate da piccoli laghi.

Sull'altopiano di Sanetti sono presenti grandi fasce parallele di blocchi rocciosi alternate a materiale più fine. Queste forme relitte sono state interpretate come il risultato della selezione e dello spostamento dei materiali durante ripetuti cicli di congelamento e disgelo, in condizioni climatiche più fredde delle attuali.

Idrografia

Il massiccio costituisce un'importante area di alimentazione delle risorse idriche delle pianure circostanti. Dai monti Bale provengono affluenti dei sistemi dell'Uebi Scebeli e del Giuba, i principali fiumi perenni delle pianure somale.

Sull'altopiano si trovano laghi permanenti e specchi d'acqua stagionali che occupano depressioni poco profonde. Fra i laghi maggiori figurano il Garba Guracha, l'Hora Bacha e l'Halla Wenz.

Ambienti naturali

La forte escursione altitudinale determina una successione di habitat, dalle foreste umide meridionali alle praterie e brughiere afroalpine. Alle quote elevate dominano vegetazioni basse, zone umide e affioramenti rocciosi, fra i quali spiccano le lobelie giganti.

Sui versanti sono presenti formazioni di eriche arboree, mentre nelle aree settentrionali crescono boschi di Juniperus procera. La foresta di Harenna, ai piedi della scarpata meridionale, comprende ambienti umidi e tratti di foresta nebulosa.

Fauna

I monti Bale ospitano numerose specie endemiche degli altopiani etiopici. Fra i mammiferi più caratteristici figurano il lupo etiope (Canis simensis), il nyala di montagna (Tragelaphus buxtoni), il cercopiteco di Bale (Chlorocebus djamdjamensis) e il ratto talpa gigante (Tachyoryctes macrocephalus).

Il parco protegge la più importante popolazione rimasta di lupo etiope. Il massiccio è inoltre rilevante per la diversità di roditori e anfibi endemici e per l'avifauna residente e migratrice.

Presenza umana preistorica

Il riparo roccioso di Fincha Habera, situato a quasi 3500 metri di altitudine, ha restituito testimonianze di ripetute occupazioni della Middle Stone Age, datate fra circa 47000 e 31000 anni fa.

I reperti documentano l'utilizzazione degli ambienti d'alta quota da parte di cacciatori-raccoglitori durante il Pleistocene. Lo sfruttamento di risorse locali, fra cui i grandi roditori endemici, contribuiva al sostentamento dei gruppi che frequentavano il sito.

Conservazione e fruizione

Il parco nazionale tutela circa 215000 ettari, comprendenti l'intero altopiano afroalpino di Sanetti e una parte della foresta di Harenna. Il riconoscimento UNESCO del 2023 si basa sui criteri relativi al valore paesaggistico e alla conservazione della biodiversità.

Le principali pressioni sugli ecosistemi comprendono il pascolo del bestiame, l'espansione degli insediamenti e delle coltivazioni e l'utilizzazione delle risorse forestali.

Dinsho costituisce uno dei punti di partenza degli itinerari escursionistici. I percorsi attraversano le praterie di Gaysay, l'altopiano di Sanetti e la foresta di Harenna.

Note

  1. ↑ (EN) The Park, su Bale Mountains National Park.
  2. 1 2 3 4 5 6 7 (EN) Bale Mountains National Park, su UNESCO World Heritage Centre.
  3. 1 2 3 4 5 6 (EN) Bale Mountains National Park, su World Database of Key Biodiversity Areas.
  4. 1 2 3 (EN) The enigma of relict large sorted stone stripes in the tropical Ethiopian Highlands, in Earth Surface Dynamics, vol. 9, 2021, pp. 145–166, DOI:10.5194/esurf-9-145-2021.
  5. 1 2 (EN) Götz Ossendorf et al., Middle Stone Age foragers resided in high elevations of the glaciated Bale Mountains, Ethiopia, in Science, vol. 365, n. 6453, 2019, pp. 583–587, DOI:10.1126/science.aaw8942.
  6. ↑ (EN) IUCN, Ethiopia — Bale Mountains National Park: World Heritage Nomination, Technical Evaluation, 2023.
  7. ↑ (EN) Trip Itineraries, su Bale Mountains National Park.

Collegamenti esterni