Mosciame

Musciame di tonno (filetto di tonno, sleppa, mosciame).
Origini
Luogo d'origineItalia (bandiera) Italia
RegioneItalia
Zona di produzioneTutto il territorio costiero della Liguria; acque intorno all’isola di Carloforte, Isola Piana, Portoscuso, (provincia di Cagliari), Trapani, Favignana e San Vito Lo Capo.[senza fonte]
Dettagli
Categoriasecondo piatto
RiconoscimentoP.A.T.
SettorePreparazione di pesci, molluschi, crostacei e tecniche particolari

Il mosciame è una preparazione di filetto di pesce essiccato.

Storia

In passato il mosciame era preparato utilizzando carne di delfino, il cui consumo è vietato dal 1979 a seguito dell'approvazione della Convenzione per la conservazione della vita selvatica e dei suoi biotopi in Europa. È stata sostituita dalla carne di tonno.

Etimologia

Alcuni fanno derivare il termine dal ligure muscio, ossia persona di gusti difficili o comunque difficile da accontentare, ma l'ipotesi generalmente ammessa è che derivi dall'arabo mosammed ovvero cosa dura, secca e da questi importato in Sicilia e in Spagna, dove è un prodotto tipico della regione di Murcia, della comunità Valenciana e della costa atlantica dell'Andalusia, è detto mojama de atun, mosciame di tonno.

Musciame di tonno rosso

Il musciame di tonno rosso o Tarantello, è un prodotto gastronomico tipico delle zone rivierasche di Liguria, Sicilia, Trapanese e Sardegna, soprattutto a Carloforte, nell'isola di San Pietro, cittadina fondata nel XVIII secolo da pescatori di origine ligure e che ancora oggi conserva lingua e tradizioni liguri.

È ricavato dalla parte superiore della ventresca di tonno, detta in siciliano surra, e nel gergo tabarchino della Sardegna "bodano": la carne viene desquamata, ripulita e lavata; i filetti rimangono poi sotto sale.

Nelle fasi successive di preparazione, la carne viene essiccata: una volta il processo avveniva all'aria, ma oggi, per paura dell'inquinamento, si utilizzano forni, per 4-6 ore ad una temperatura di circa 25-30 °C. La carne viene infine conservata sott'olio. Il prodotto si consuma idealmente tagliato a fette sottili, magari con un contorno di pomodori e condito con olio, altrimenti su crostini.

Marchio attribuito dall'Unione europea

Note

  1. ↑ Etimologia : mosciame, mosciama;, su etimo.it. URL consultato il 14 aprile 2022.
  2. ↑ La storia di Carloforte, su Carloforte Net, 27 aprile 2016. URL consultato il 14 aprile 2022 (archiviato dall'url originale il 17 maggio 2022).
  3. ↑ MarcoAdmin, CAPPONADA ~ Le Ricette tipiche liguri di Mangiare in Liguria, su mangiareinliguria.it, 13 aprile 2020. URL consultato il 14 aprile 2022.

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