Moshav

Il moshav (in ebraico מושב, plurale moshavim) è un tipo di comunità agricola cooperativa sviluppatosi nell'ambito dell'insediamento ebraico in Palestina. Nella sua forma originaria, denominata moshav ovedim, combina la gestione familiare delle aziende agricole con la cooperazione negli acquisti, nella commercializzazione dei prodotti e nell'assistenza reciproca.

Organizzazione

Il modello originario prevedeva la proprietà nazionale dei terreni, il lavoro familiare e la gestione autonoma dell'azienda, affiancati da servizi cooperativi. La conduzione individuale della fattoria non coincideva pertanto necessariamente con la proprietà privata del suolo.

La cooperativa sostiene le attività economiche dei membri attraverso servizi comuni, quali l'approvvigionamento di mezzi di produzione, la commercializzazione dei prodotti e l'accesso al credito. La cooperazione finanziaria può comprendere garanzie reciproche fra i soci e rapporti con organizzazioni cooperative regionali.

Nell'organizzazione descritta dall'Encyclopaedia Judaica, l'assemblea dei soci elegge gli organi di gestione e approva il bilancio. Le spese comuni sono finanziate mediante contributi dei membri, prelievi connessi alle attività economiche e prestiti.

Tipi di moshavim

Si distinguono due forme principali:

Il moshav shitufi combina quindi elementi del kibbutz con la conservazione dell'autonomia familiare caratteristica del moshav ovedim.

Storia

Il moshav di Nahalal nella valle di Jezreel.

Origini e sviluppo

I principi del moshav furono formulati da Eliezer Joffe in un opuscolo del 1919. Il primo moshav, Nahalal, fu fondato nella valle di Jezreel nel settembre 1921; nel dicembre dello stesso anno sorse Kfar Yehezkel.

Dopo la nascita dello Stato di Israele, i moshavim ebbero un ruolo importante nell'insediamento agricolo dei nuovi immigrati. La centralità della famiglia rese questa forma organizzativa adatta anche a gruppi che preferivano mantenere una vita domestica autonoma rispetto al modello collettivo del kibbutz.

Secondo Israel: A Country Study, nel 1986 circa 156.700 persone vivevano e lavoravano in 448 moshavim, dei quali 405 appartenevano al tipo moshav ovedim. La maggior parte degli insediamenti faceva capo a otto federazioni.

Crisi finanziaria e trasformazioni economiche

Negli anni ottanta numerosi moshavim furono colpiti da una grave crisi debitoria. Secondo uno studio pubblicato nel 1989, l'espansione degli investimenti e del credito, insieme al sistema delle garanzie reciproche, rese le cooperative particolarmente vulnerabili quando le condizioni macroeconomiche cambiarono e il credito divenne più restrittivo.

Dalla metà degli anni ottanta si accentuarono inoltre la diversificazione delle attività economiche e la riduzione della dipendenza dall'agricoltura. Una ricerca pubblicata nel 2006 descrive il ricorso ad attività lavorative aggiuntive e il trasferimento di risorse agricole ad altri agricoltori o a imprenditori esterni al settore, con conseguenti trasformazioni economiche e sociali degli insediamenti.

Note

  1. 1 2 3 4 (EN) Uzi Finerman e Shaked Gilboa, Moshav or Moshav Ovedim, in Encyclopaedia Judaica. URL consultato il 22 ottobre 2026.
  2. 1 2 (EN) Yoav Kislev, Zvi Lerman e Pinhas Zusman, Credit Cooperatives in Israeli Agriculture (PDF), su documents.worldbank.org, World Bank, marzo 1989. URL consultato il 22 ottobre 2026.
  3. 1 2 3 (EN) Helen Chapin Metz (a cura di), The Society and Its Environment, in Israel: A Country Study, Washington, Federal Research Division, Library of Congress, 1990.
  4. 1 2 (EN) Uzi Finerman, Moshav Shittufi, in Encyclopaedia Judaica. URL consultato il 22 ottobre 2026.
  5. ↑ (EN) Michael Sofer e Levia Applebaum, The rural space in Israel in search of renewed identity: The case of the moshav, in Journal of Rural Studies, vol. 22, n. 3, 2006, pp. 323-336.

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