

Il motore ad X è una configurazione di motore a pistoni nella quale questi ultimi sono dei motori a V, uniti in tandem. Osservando i motori con questa disposizione, risulta visibile una X orizzontale o verticale.
Tale motore potrebbe venire considerato come originato dalla disposizione a tandem di due motori, uno superiore ed uno inferiore, con i cilindri a V disposti specularmente. I due motori hanno un albero motore comune che permette di trasferire la potenza generata alla vettura o, nel caso di impiego in aviazione, all'elica del velivolo.
Pur se l'aspetto sembra quello di un motore radiale a quattro cilindri a più stelle, l'architettura interna, dotata di tradizionale albero a gomiti, lo identifica come derivato di un motore a V.
I motori ad X realizzati sono estremamente rari, soprattutto a causa del loro peso e la maggiore complessità rispetto ad un motore radiale, tuttavia risultando più compatti (per numero di cilindri) rispetto ai motori a V, ne venne comunque tentato lo sviluppo.
La maggior parte dei motori che usavano questa configurazione è stata progettata all'epoca della seconda guerra mondiale per equipaggiare velivoli di grande dimensione come i bombardieri strategici. La maggior parte di questi era a 24 cilindri, basata sugli allora V12 di maggior successo.