
Il museo di Flash (Flash Museum) è un museo immaginario che appare nelle storie a fumetti pubblicate dalla DC Comics. Il museo è dedicato ai supereroi che condividono il nome di Flash, con particolare riguardo a Barry Allen. La struttura comparve per la prima volta in Flash (prima serie) n. 154 (agosto 1965).
Il museo fu originariamente situato in Central City, ma fu poi ricollocato a Keystone City dopo che l'originale fu distrutto da Hunter Zolomon. Caratteristiche del museo sono le mostre su Flash, incluse le sue battaglie e una galleria dei suoi nemici. Il museo contiene anche un tapis roulant cosmico funzionante, il dispositivo che consentiva a Flash di viaggiare in altre dimensioni e attraverso il tempo.
In aggiunta alle mostre, il museo di Flash ospita un deposito di vari artefatti e armi in cui Flash si è imbattuto. A seconda delle storie, queste armi sono effettivamente parte delle esposizioni e vengono occasionalmente utilizzate durante dei combattimenti.
Il curatore del Museo fin dalla sua fondazione è Dexter Myles, un ex attore scespiriano a cui il lavoro venne affidato da Flash dopo che lo aiutò a sgominare una rapina.
Il Museo fu distrutto e ricostruito parecchie volte durante le carriere sia di Barry Allen che di Wally West. Il Museo di Flash fu infine abbattuto in Flash (seconda serie) n. 196 (maggio 2003), ma un Museo ricostruito viene mostrato in Flash (seconda serie) n. 208 (maggio 2004). Dopo la morte del quarto Flash (Bart Allen), una sua statua fu costruita con una fiaccolata in suo onore tenuta poco dopo. La statua di Bart fu vandalizzata e più tardi distrutta da Superman-Prime, che nutriva rancore verso Bart sin dalla sua sconfitta durante gli eventi di Crisi infinita.
Il Museo fu anche mostrato in JLA/Avengers n. 1 (settembre 2003) e fu campo di battaglia per uno scontro tra Scarlet e Quicksilver contro Black Canary, Blue Beetle e Hawkman.