NGC 1370

NGC 1370
Galassia ellittica
NGC 1370 nelle immagini Pan-STARRS.
Scoperta
ScopritoreWilliam Herschel
Data20 settembre 1796
Dati osservativi
(epoca J2000)
CostellazioneEridano
Ascensione retta03h 35m 14.6s
Declinazione-20° 22′ 25″
Distanza45,1 milioni di a.l.
(13,82 Mpc)
Magnitudine apparente (V)12,6

nella banda B: 13,6

Redshift+0,003546 ± 0,000093
Luminosità superficiale13,04
Angolo di posizione50°
Velocità radiale1063 ± 28 km/s
Caratteristiche fisiche
TipoGalassia ellittica
ClasseE+:, E3 , E3?
Dimensioni45 900 a.l.
(14 060 pc)
Altre designazioni
PGC 13265
ESO 548-48
MCG -3-10-13
IRAS 03330-2032
Mappa di localizzazione
NGC 1370
Categoria di galassie ellittiche

NGC 1370 è una galassia ellittica situata nella costellazione dell'Eridano, a una distanza di circa 45 milioni di anni luce dalla nostra Via Lattea.

Scoperta

La galassia è stata scoperta il 20 settembre 1796 dall'astronomo britannico di origine tedesca William Herschel.

Descrizione

Nella galassia sono presenti regioni di idrogeno ionizzato.

Gruppo di NGC 1370

NGC 1370 è il membro più brillante di un terzetto di galassie che porta il suo nome. Le altre due galassie del Gruppo di NGC 1370 sono NGC 1362 e NGC 1390.

Il Gruppo di NGC 1370 a sua volta fa parte del più vasto Ammasso di Eridano.

Note

  1. 1 2 3 4 5 (EN) Courtney Seligman, Celestial Atlas Table of Contents, NGC 1370, su cseligman.com. URL consultato il 12 gennaio 2025.
  2. 1 2 3 4 5 6 7 8 (EN) Results for object NGC 1370, su ned.ipac.caltech.edu, National Aeronautics and Space Administration / Infrared Processing and Analysis Center. URL consultato il 12 gennaio 2025.
  3. 1 2 3 4 5 (FR) Les données de «Revised NGC and IC Catalog by Wolfgang Steinicke», NGC 1300 à 1399, su astrovalleyfield.com. URL consultato il 12 gennaio 2025.
  4. ↑ (EN) NGC 1370 su Simbad, su simbad.u-strasbg.fr. URL consultato il 12 gennaio 2025.
  5. ↑ (EN) A.M. Garcia, General study of group membership. II - Determination of nearby groups, in Astronomy and Astrophysics Supplement Series, 100 #1, luglio 1993, pp. 47-90, Bibcode:1993A&AS..100...47G.
  6. ↑ (FR) Richard Powell, «Les amas du Fourneau et de l'Éridan», su atunivers.free.fr.

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