NGC 1559

NGC 1559
Galassia a spirale barrata
NGC 1559 nelle immagini riprese dall'ESO.
Scoperta
ScopritoreJames Dunlop
Data6 novembre 1826
Dati osservativi
(epoca J2000)
CostellazioneReticolo
Ascensione retta04h 17m 35.8s
Declinazione-62° 47′ 01″
Distanza62,8 milioni di a.l.
(19,24 Mpc)
Magnitudine apparente (V)10,7

nella banda B: 11,0

Redshift+0,004350 ± 0,000013
Luminosità superficiale12,81
Angolo di posizione64°
Velocità radiale1304 ± 4 km/s
Caratteristiche fisiche
TipoGalassia a spirale barrata
ClasseSB(s)cd , SBc
Dimensioni75 600 a.l.
(23 170 pc)
Altre designazioni
PGC 14814
ESO 84-10
ARP 0417-625
Mappa di localizzazione
NGC 1559
Categoria di galassie a spirale barrata

NGC 1559 è una galassia a spirale barrata situata nella costellazione del Reticolo, a una distanza di circa 63 milioni di anni luce dalla nostra Via Lattea.

Scoperta

La galassia è stata scoperta il 6 novembre 1826 dall'astronomo britannico James Dunlop.

Descrizione

NGC 1559 ha una classe di luminosità III-IV e presenta una larga riga a 21 cm dell'idrogeno neutro.

Si era ipotizzato che NGC 1559 facesse parte del Gruppo del Dorado, ma osservazioni successive hanno mostrato che non appartiene a nessun gruppo e che non ci sono galassie nelle sue vicinanze. NGC 1559 è pertanto una galassia di campo e quindi è gravitazionalmente isolata.

Morfologia

NGC 1559 è stata utilizzata da Gérard de Vaucouleurs come esempio di galassia tipo morfologico SB(s)cd nel suo atlante delle galassie.

NGC 1559 presenta una corta barra orientata da est a ovest lunga circa 40 arcosecondi. La barra e i suoi bracci di spirale sono la fonte di forti emissioni di onde radio.

Supernove

All'interno di NGC 1599 sono state scoperte quattro supernove: SN 1984J, SN 1986L, SN 2005df e SN 2009ib.

SN 1984J

Scoperta il 27 luglio 1984 dall'astronomo amatoriale Robert Evans, la supernova è stata classificata di tipo II.

SN 1986L

Anche questa supernova è stata scoperta da Robert Evans il 7 ottobre 1986 ed è stata classificata di tipo II.

SN 2005df

Il 4 agosto 2005, ancora Robert Evans ha scoperto in NGC 1559 la supernova SN 2005df, classificata di tipo Ia. Il 6 agosto la supernova aveva una magnitudine di 13,4 e ha raggiunto il picco il 14 settembre successivo con il valore di 12,3.

Uno studio dello spettro della supernova condotto tra il 200º e il 400º giorno dopo l'esplosione, ha permesso di determinare la densità della nana bianca all'origine dell'esplosione. Il valore trovato, 0,9±0,2 g/cm3, è consistente con quello di una nana bianca di massa pari a 1,313±0,034 , massa prossima al limite di Chandrasekhar. I risultanti indicano che la compagna della nana bianca non era una stella di sequenza principale che bruciava l'idrogeno, ma piuttosto una stella che fondeva l'elio o una nana bianca deformata dalle forze di marea.

SN 2009ib

La supernova è stata scoperta il 6 agosto 2009 da un gruppo di astronomi impegnati nel programma di ricerca di supernove denominato CHASE (CHilean Automatic Supernova sEarch) dell'Università del Cile. La supernova è stata classificata di tipo IIP.

Note

  1. 1 2 3 4 5 (EN) Courtney Seligman, Celestial Atlas Table of Contents, NGC 1559, su cseligman.com. URL consultato il 2 marzo 2025.
  2. 1 2 3 4 5 6 7 8 (EN) Results for object NGC 1559, su ned.ipac.caltech.edu, National Aeronautics and Space Administration / Infrared Processing and Analysis Center. URL consultato il 2 marzo 2025.
  3. 1 2 3 4 5 (FR) Les données de «Revised NGC and IC Catalog by Wolfgang Steinicke», NGC 1500 à 1599, su astrovalleyfield.com. URL consultato il 2 marzo 2025.
  4. ↑ (EN) NGC 1559 su Simbad, su simbad.u-strasbg.fr. URL consultato il 2 marzo 2025.
  5. ↑ J.P. Huchra e M.J. Geller, Groups of galaxies. I - Nearby groups, in Astrophysical Journal, vol. 257, giugno 1982, pp. 423-437, DOI:10.1086/160000.
  6. ↑ M.A.G. Maia, L.N. da Costa e David W. Latham, A catalog of southern groups of galaxies, in Astrophysical Journal Supplement Series, vol. 69, aprile 1989, pp. 809-829, Bibcode:1989ApJS...69..809M, DOI:10.1086/191328.
  7. ↑ (EN) Celestial Atlas - Gérard de Vaucouleurs' Atlas of Galaxies, NGC 1559, su cseligman.com. URL consultato il 2 marzo 2025.
  8. ↑ (EN) The Galaxy Morphology Website, NGC 1559, su kudzu.astr.ua.edu. URL consultato il 2 marzo 2025.
  9. 1 2 R. Beck, V. Shoutenkov, M. Ehle, J.I. Harnett, R.F. Haynes, A. Shukurov, D.D. Sokoloff e M. Thierbach, Magnetic fields in barred galaxies, The atlas (PDF), in Astronomy and Astrophysics, 391 #1, agosto 2002, pp. 83-102, DOI:10.1051/0004-6361:20020642.
  10. ↑ (EN) Central Bureau for Astronomical Telegrams, su cbat.eps.harvard.edu. URL consultato il 2 marzo 2025.
  11. ↑ (EN) Other Supernovae images, su rochesterastronomy.org. URL consultato il 2 marzo 2025.
  12. ↑ (EN) Other Supernovae images, su rochesterastronomy.org. URL consultato il 2 marzo 2025.
  13. ↑ (EN) Central Bureau for Astronomical Telegrams, Electronic Telegram No. 192 (TXT), su cbat.eps.harvard.edu. URL consultato il 2 marzo 2025.
  14. ↑ (EN) Supernova 2005df in NGC 1559, su rochesterastronomy.org. URL consultato il 2 marzo 2025.
  15. ↑ Tiara Diamond, Peter Hoeflich e Christopher L. Gerardy, Late-time near-infrared observations of SN 2005df, in The Astrophysical Journal, ottobre 2014, p. 13, DOI:10.1088/0004-637X/806/1/107.
  16. ↑ (EN) Central Bureau for Astronomical Telegrams, Electronic Telegram No. 1902 (TXT), su cbat.eps.harvard.edu. URL consultato il 2 marzo 2025.
  17. ↑ (EN) Bright Supernovae - 2009, su rochesterastronomy.org. URL consultato il 2 marzo 2025.

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