NGC 1599

NGC 1599
Galassia a spirale barrata
NGC 1599 nelle immagini Pan-STARRS.
Scoperta
ScopritoreÉdouard Stephan
Data14 dicembre 1881
Dati osservativi
(epoca J2000)
CostellazioneEridano
Ascensione retta04h 31m 38.7s
Declinazione-04° 35′ 18″
Distanza192,1 milioni di a.l.
(58,90 Mpc)
Magnitudine apparente (V)13,7

nella banda B: 14,1

Redshift+0,013523 ± 0,000013
Luminosità superficiale13,34
Angolo di posizione174°
Velocità radiale4054 ± 4 km/s
Caratteristiche fisiche
TipoGalassia a spirale barrata
ClasseSB(s)c pec? , Sc
Dimensioni48 400 a.l.
(14 840 pc)
Altre designazioni
PGC 15403
MCG -1-12-16
ARP 0427-475
IRAS 04292-0441
Mappa di localizzazione
NGC 1599
Categoria di galassie a spirale barrata

NGC 1599 è una galassia a spirale barrata situata nella costellazione dell'Eridano, a una distanza di circa 192 milioni di anni luce dalla nostra Via Lattea.

Scoperta

La galassia è stata scoperta il 14 dicembre 1881 dall'astronomo francese Édouard Stephan.

Descrizione

NGC 1599 ha una classe di luminosità III e presenta una larga riga a 21 cm dell'idrogeno neutro.

Supernova

Il 18 gennaio 2005, all'interno di NGC 1599 è stata scoperta la supernova SN 2005aq da J. Graham e W. Li nel corso del programma LOSS (Lick Observatory Supernova Search) dell'Osservatorio Lick. La supernova è stata classificata di tipo IIn.

Note

  1. 1 2 3 4 5 (EN) Courtney Seligman, Celestial Atlas Table of Contents, NGC 1599, su cseligman.com. URL consultato il 16 marzo 2025.
  2. 1 2 3 4 5 6 7 8 (EN) Results for object NGC 1599, su ned.ipac.caltech.edu, National Aeronautics and Space Administration / Infrared Processing and Analysis Center. URL consultato il 16 marzo 2025.
  3. 1 2 3 4 5 (FR) Les données de «Revised NGC and IC Catalog by Wolfgang Steinicke», NGC 1500 à 1599, su astrovalleyfield.com. URL consultato il 16 marzo 2025.
  4. ↑ (EN) NGC 1599 su Simbad, su simbad.u-strasbg.fr. URL consultato il 16 marzo 2025.
  5. ↑ (EN) Central Bureau for Astronomical Telegrams, IAUC 8492: 2005ao, 2005ap, 2005aq, su cbat.eps.harvard.edu. URL consultato il 16 marzo 2025.
  6. ↑ (EN) Bright Supernovae - 2005, su rochesterastronomy.org. URL consultato il 16 marzo 2025.

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