NGC 2596

NGC 2596
Galassia a spirale
NGC 2596 nelle immagini SDSS
Scoperta
ScopritoreAlbert Marth
Data26 gennaio 1865
Dati osservativi
(epoca J2000)
CostellazioneCancro
Ascensione retta08h 27m 26.5s
Declinazione17° 17′ 03″
Distanza297,7 milioni di a.l.
(91,29 Mpc)
Magnitudine apparente (V)13,5

nella banda B: 14,2

Redshift+0,019807 ± 0,000005
Luminosità superficiale13,39
Angolo di posizione65°
Velocità radiale5938 ± 1 km/s
Caratteristiche fisiche
TipoGalassia a spirale
ClasseSb
Dimensioni143 200 a.l.
(43 910 pc)
Altre designazioni
PGC 23714
UGC 4419
MCG 3-22-13
CGCG 89-30
IRAS 08245+1726
Mappa di localizzazione
NGC 2596
Categoria di galassie a spirale

NGC 2596 è una galassia a spirale situata nella costellazione del Cancro, a una distanza di circa 298 milioni di anni luce dalla nostra Via Lattea.

Scoperta

La galassia è stata scoperta il 26 gennaio 1865 dall'astronomo tedesco Albert Marth.

Descrizione

NGC 2596 ha una classe di luminosità II e presenta una larga riga a 21 cm dell'idrogeno neutro.

Il database SIMBAD la classifica come radiogalassia.

Supernova

Il 6 marzo 2003, all'interno di NGC 2596 è stata scoperta la supernova SN 2003bp da D. Hutchings et W. Li nel corso del programma LOTOSS dell'Osservatorio Lick. La supernova è stata classificata di tipo Ib.

Note

  1. 1 2 3 4 5 6 (EN) Courtney Seligman, Celestial Atlas Table of Contents, NGC 2596, su cseligman.com. URL consultato il 31 luglio 2025.
  2. 1 2 3 4 5 6 7 (EN) Results for object NGC 2596, su ned.ipac.caltech.edu, National Aeronautics and Space Administration / Infrared Processing and Analysis Center. URL consultato il 31 luglio 2025.
  3. 1 2 3 4 5 6 (FR) Les données de «Revised NGC and IC Catalog by Wolfgang Steinicke», NGC 2500 à 2599, su astrovalleyfield.com. URL consultato il 31 luglio 2025.
  4. ↑ (EN) Simbad, NGC 2596 -- Radio Galaxy, su simbad.u-strasbg.fr. URL consultato il 31 luglio 2025.
  5. ↑ (EN) Central Bureau for Astronomical Telegrams (UAI), IAUC 8089: Sats OF JUPITER; 2003bo, 2003bp,, 2003bq; C/2002 V1, su cbat.eps.harvard.edu. URL consultato il 31 luglio 2025.
  6. ↑ (EN) Bright Supernovae - 2003, su rochesterastronomy.org. URL consultato il 31 luglio 2025.

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