NGC 2839

NGC 2839
Galassia ellittica
NGC 2839 nelle immagini SDSS.
Scoperta
ScopritoreGeorge Johnstone Stoney
Data13 marzo 1850
Dati osservativi
(epoca J2000)
CostellazioneLince
Ascensione retta09h 20m 36.3s
Declinazione33° 39′ 02″
Distanza407,5 milioni di a.l.
(124,94 Mpc)
Magnitudine apparente (V)14,2

nella banda B: 15,2

Redshift0,027435 ± 0,000008
Luminosità superficiale13,97
Angolo di posizioneN/A
Velocità radiale8225 ± 2 km/s
Caratteristiche fisiche
TipoGalassia ellittica
ClasseE? , E-S0 , E/S0?
Dimensioni139 600 a.l.
(42 810 pc)
Altre designazioni
PGC 26425
MCG 6-21-23
CGCG 181.31
Mappa di localizzazione
NGC 2839
Categoria di galassie ellittiche

NGC 2839 è una galassia ellittica (o lenticolare) situata nella costellazione della Lince, a una distanza di circa 407 milioni di anni luce dalla nostra Via Lattea.

Scoperta

La galassia è stata scoperta il 13 marzo 1850 dall'astronomo irlandese George Johnstone Stoney.

Descrizione

Il database SIMBAD la classifica come galassia LINER, cioè una galassia il cui nucleo presenta uno spettro di emissione caratterizzato da larghe righe di atomi debolmente ionizzati.

Supernova

Il 24 dicembre 2009, all'interno di NGC 2839 è stata scoperta la supernova SN 2009mx da W. Li, S. B. Cenko e A. V. Filippenko, nel corso del programma LOSS (Lick Observatory Supernova Search) dell'Osservatorio Lick. La supernova è stata classificata di tipo Ia.

Note

  1. 1 2 3 4 5 6 (EN) Courtney Seligman, Celestial Atlas Table of Contents, NGC 2839, su cseligman.com. URL consultato il 22 ottobre 2025.
  2. 1 2 3 4 5 6 7 (EN) Results for object NGC 2839, su ned.ipac.caltech.edu, National Aeronautics and Space Administration / Infrared Processing and Analysis Center. URL consultato il 22 ottobre 2025.
  3. 1 2 3 4 5 6 (FR) Les données de «Revised NGC and IC Catalog by Wolfgang Steinicke», NGC 2800 à 2899, su astrovalleyfield.com. URL consultato il 21 ottobre 2025.
  4. ↑ (EN) Simbad, NGC 2839 -- LINER-type Active Galaxy Nucleus, su simbad.u-strasbg.fr. URL consultato il 22 ottobre 2025.
  5. ↑ (EN) Electronic Telegram No. 2095 (TXT), su cbat.eps.harvard.edu. URL consultato il 22 ottobre 2025.
  6. ↑ (EN) Bright Supernovae - 2009, su rochesterastronomy.org. URL consultato il 22 ottobre 2025.

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