NGC 2916

NGC 2916
Galassia a spirale
NGC 2916 nelle immagini SDSS.
Scoperta
ScopritoreWilliam Herschel
Data16 novembre 1784
Dati osservativi
(epoca J2000)
CostellazioneLeone
Ascensione retta09h 34m 57.6s
Declinazione21° 42′ 19″
Distanza192,8 milioni di a.l.
(59,12 Mpc)
Magnitudine apparente (V)12,1

nella banda B: 12,7

Redshift0,012442 ± 0,000023
Luminosità superficiale13,67
Angolo di posizione20°
Velocità radiale3713 ± 2 km/s
Caratteristiche fisiche
TipoGalassia a spirale
ClasseSA(rs)b?, Sb
Dimensioni115 800 a.l.
(35 510 pc)
Altre designazioni
PGC 27244
UGC 5103
MCG 4-23-11
CGCG 122-21
IRAS 09321+2155
Mappa di localizzazione
NGC 2916
Categoria di galassie a spirale

NGC 2916 è una galassia a spirale situata nella costellazione del Leone, a una distanza di circa 193 milioni di anni luce dalla nostra Via Lattea.

Scoperta

La galassia è stata scoperta il 16 novembre 1784 dall'astronomo britannico di origine tedesca William Herschel.

Descrizione

NGC 2916 ha una classe di luminosità II e presenta una larga riga a 21 cm dell'idrogeno neutro.

Il database SIMBAD la classifica come galassia attiva del tipo Seyfert 2.

Supernova

Il 14 aprile 1998, all'interno di NGC 2916 è stata scoperta la supernova SN 1998ar da Y. L. Qiu, Q.Y. Qaio, W. D. Li, e J. Y. Hu dell'Osservatorio astronomico di Pechino. La supernova è stata classificata di tipo II.

Note

  1. 1 2 3 4 5 6 7 (EN) Courtney Seligman, Celestial Atlas Table of Contents, NGC 2916, su cseligman.com. URL consultato il 13 novembre 2025.
  2. 1 2 3 4 5 6 7 8 (EN) Results for object NGC 2916, su ned.ipac.caltech.edu, National Aeronautics and Space Administration / Infrared Processing and Analysis Center. URL consultato il 13 novembre 2025.
  3. 1 2 3 4 5 6 (FR) Les données de «Revised NGC and IC Catalog by Wolfgang Steinicke», NGC 2900 à 2999, su astrovalleyfield.com. URL consultato il 13 novembre 2025.
  4. ↑ (EN) Simbad, NGC 2916 -- Seyfert 2 Galaxy, su simbad.u-strasbg.fr. URL consultato il 13 novembre 2025.
  5. ↑ (EN) IAUC 6877: 1998ar; SAX J1808.4-3658 = XTE J1808-369; 1998an, su cbat.eps.harvard.edu. URL consultato il 13 novembre 2025.
  6. ↑ (EN) Bright Supernovae - 1998, su rochesterastronomy.org. URL consultato il 13 novembre 2025.

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