NGC 3067

NGC 3067
Galassia a spirale
NGC 3067 nelle immagini SDSS .
Scoperta
ScopritoreWilliam Herschel
Data7 dicembre 1785
Dati osservativi
(epoca J2000)
CostellazioneLeone
Ascensione retta09h 58m 21.1s
Declinazione32° 22′ 12″
Distanza82,8 milioni di a.l.
(25,40 Mpc)
Magnitudine apparente (V)12,1

nella banda B: 12,8

Redshift0,004841 ± 0,000012
Luminosità superficiale12,94
Angolo di posizione105°
Velocità radiale1451 ± 4 km/s
Caratteristiche fisiche
TipoGalassia a spirale
ClasseSAB(s)ab? , SBab , SAB(s)ab? pec
Dimensioni48 400 a.l.
(14 830 pc)
Altre designazioni
PGC 28805
UGC 5351
MCG 6-22-46
CGCG 182-51
A 0955+32
KUG 0955+326
IRAS 09554+3236
Mappa di localizzazione
NGC 3067
Categoria di galassie a spirale

NGC 3067 è una galassia a spirale intermedia situata nella costellazione del Leone, a una distanza di circa 83 milioni di anni luce dalla nostra Via Lattea.

Scoperta

La galassia è stata scoperta il 7 dicembre 1785 dall'astronomo britannico di origine tedesca William Herschel.

Descrizione

NGC 3067 ha una classe di luminosità I-II e presenta una larga riga a 21 cm dell'idrogeno neutro. Nella galassia sono presenti anche regioni di idrogeno ionizzato.

Viene considerata una galassia di campo, cioè una galassia che non appartiene ad alcun ammasso o gruppo di galassie ed è quindi gravitazionalmente isolata.

Luminosità nell'infrarosso

La luminosità di NGC 3067 nell'infrarosso lontano (da 40 a 400 µm) è uguale a 1,48 × 1010 (1010,17 ), mentre la sua luminosità totale nell'infrarosso (da 8 a 1000 µm) è di 2,00 × 1010 (1010,30 ).

Note

  1. 1 2 3 4 5 6 7 (EN) Courtney Seligman, Celestial Atlas Table of Contents, NGC 3067, su cseligman.com. URL consultato il 28 dicembre 2025.
  2. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 (EN) Results for object NGC 3067, su ned.ipac.caltech.edu, National Aeronautics and Space Administration / Infrared Processing and Analysis Center. URL consultato il 28 dicembre 2025.
  3. 1 2 3 4 5 6 (FR) Les données de «Revised NGC and IC Catalog by Wolfgang Steinicke», NGC 3000 à 3099, su astrovalleyfield.com. URL consultato il 28 dicembre 2025.
  4. ↑ D. B. Sanders, J. M. Mazzarella, D. -C. Kim, J. A. Surace e B. T. Soifer, The IRAS Revised Bright Galaxy Sample (PDF), in The Astronomical Journal, vol. 126, n. 4, ottobre 2003, p. 1607-1664, Bibcode:2003AJ....126.1607S, DOI:10.1086/376841.

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